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CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1958, PRIMA FASE: LE PARTITE DELL’8 GIUGNO

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Più o meno all’ora di pranzo prende il via la cerimonia inaugurale dei campionati del mondo che precede

il debutto dei padroni di casa svedesi.

Solna (Raasunda Stadion) – domenica 8 giugno 1958 – ore 14.00

SVEZIA-MESSICO 3-0 (Gir. C 1’a gara)

RETI: 17’ Simonsson, 58’ Liedholm rig. 64’ Simonsson

SVEZIA: Svensson, Bergmark, Axbom; Liedholm (cap), Gustavsson, Parling; Hamrin, Mellberg, Simonsson, Gren, Skoglund. C.T.:

Commissione tecnica federale.

MESSICO: Carbajal (cap), del Muro, Villegas; Portugal, Romo, Flóres; Hernández, Reyes, Calderón, Gutiérrez, Sesma. C.T.:

Commissione tecnica federrale.

ARBITRO: Latichev (U.R.S.S.); g.l.: Mowatt (Scozia), Eriksson (Finlandia).

SPETTATORI: 34.000.

Contro il Messico, per altro ancora a secco di vittorie in tutte le sue partecipazioni alla fase finale

dei campionati del mondo, la Svezia parte in modo convincente. Sugli scudi il centravanti Simonsson autore di una

doppietta e Niels Liedholm che alla bella età di 36 anni si toglie la soddisfazione di realizzare un gol al mondiale. Ora

si attende la serata per vedere in campo le altre quattordici partecipanti.

Halmstad (Örjans Vall) – domenica 8 giugno 1958 – ore 19.00

IRLANDA DEL NORD-CECOSLOVACCHIA 1-0 (Gir. A, 1 gara)

RETI: 20’ Cush

IRLANDA DEL NORD: Gregg, Keith, McMichael; Blanchflower (cap), Cunningham, Peacock, Bingham, Cush, Dougan, McIlroy,

McParland. C.T.: P. Doherty, J. Morgan

CECOSLOVACCHIA: Dolejši, Mráz, Novák (cap); Pluskal, Cadek, Masopust; Hovorka, Dvorak,
Borovicka, Hertl, Kraus. C.T.: K. Kolský

TERNA ARBITRALE: Seipelt (Austria); g.l.: Ellis (Inghilterra), Campos (Portogallo)

SPETTATORI: 11.000

Malmö (Malmö Stadion) domenica 8 giugno 1958 – ore 19.00

GERMANIA OVEST-ARGENTINA 3-1 (Gir. A 1’a gara)

RETI: 3’ Corbatta (AR), 33’ Rahn, 42’ Seeler, 79’ Rahn

GERMANIA OVEST: Herkenrath, Stollenwerk, Juskowiak; Eckel, Erhardt, Szymaniak; Rahn, F.Walter, Seeler, Schmidt, Schäfer

(cap). C.T.: J. Erberger

ARGENTINA: Carrizo, Lombardo, Vairo; Rossi, Dellacha (cap), Varacka; Corbatta, Prado, Menendez, Rojas, Cruz. C.T.: G.

Stabile

TERNA ARBITRALE: Leafe (Inghilterra); g.l.: Helge (Danimarca), Ahlner (Svezia)

SPETTATORI: 31.000

La prima giornata del girone A si apre con la sorprendente vittoria di misura dell’Irlanda del Nord

sulla Cecoslovacchia, mentre la Germania, dopo alcune difficoltà iniziali, convince contro l’Argentina. Sugli scudi Uve

Rahn, l’eroe della finale del 1954, autore di una doppietta. Proprio la prova dei sud’americani costituisce il tema

principale di discussione di questa giornata. Giunti in Svezia tra i favoriti, se non altro per i successi conseguiti

nelle ultime due edizioni della Coppa America, gli albicelesti hanno mostrato una grande fragilità, dovuta senz’altro al

fatto di aver dovuto modificare il loro organico. Al grido di “Somos los mellores do mundo” la federazione argentina ha

deciso di rinunciare a tutti i calciatori emigrati in Europa.

Västeraas (Arosvallen) – domenica 8 giugno 1958 – ore 19.00

SCOZIA-JUGOSLAVIA 1-1 (Gir. B 1’a gara)

RETI: 13’ Petakovic, 48’ Murray (SC)

SCOZIA: Younger (cap), Caldow, Hewie; Turnbull, Evans, Cowie; Leggat, Murray, Mudie, Collins, Imlach. C.T.: Commissione

tecnica federale.

JUGOSLAVIA: Beara, Šijakovic, Crnkovic; Krstic, Zebec (cap), Boskov; Petakovic, Veselinovic, Milutinovic, Šekularac,

Rajkov. C.T.: A. Tirnanic

TERNA ARBITRALE: Wyssling (Svizzera); g.l.: Macko (Germania Ovest), Orlandini (Italia)

SPETTATORI: 9.500

Norrköping (Idrottsparken) – domenica 8 giugno 1958 – 19.00

FRANCIA-PARAGUAY 7-3 (Gir. B, 1’a gara)

RETI: 21’ Amarilla (PA), 25’ e 30’ Fontaine, 42’ Amarilla (PA) rig, 50’ Romero (PA), 51’ Piantoni , 61’ Wisnieski, 66’

Fontaine, 70’ Kopa, 84’ Vincent

FRANCIA: Remetter, Kaelbel, Lerond; Penverne, Jonquet (cap), Marcel; Wisnieski, Fontaine, Kopa, Piantoni, Vincent. C.T.:

Commissione tecnica federale.

PARAGUAY: Mayeregger, Arevalo, Miranda; Achucaro, Lezcano, Villalba; Aguero (cap), Parodi, Romero, Re, Amarilla. C.T.: A.

Gonzales

TERNA ARBITRALE: Gardeázabal (Spagna), g.l.: Griffiths (Galles), Brossi (Argentina)

SPETTATORI: 16.000.

Sul campo che ha visto muovere i primi passi campioni del calibro di Niels Liedholm e Gunnar Nordahl,

la Francia dà spettacolo trascinata dalle giocate di Raimhond Kopa e dai gol di Just Fontaine. Nell’altro incontro del

girone la Scozia impone il pareggio alla Jugoslavia, compagine senz’altro tra le favorite per un posto sul podio.

Sandviken (Jernvallen) – domenica 8 giugno 1958

UNGHERIA-GALLES 1-1 (Gir C, 1’a gara)

RETI: 4’ Bozsik, 26’ J.Charles(GA)

UNGHERIA: Grosics, Matrái, Sárosi; Bozsik, Sipos, Berendi; Sándor, Hidegkuti (cap), Tichy, Bundzsák, Fenyvesi. C.T.: L.

Baróti

GALLES: Kelsey – Williams, Hopkins, Sullivan – M.Charles, Bowen (c) – Webster,
Medwin, J.Charles, Allchurch, Jones. C.T.: J. Murphy

TERNA ARBITRALE: Codesal (Uruguay); g.l.: Lemešic (Jugoslavia), van Nuffel (Belgio)

SPETTATORI: 15.000.

Nell’altro incontro del girone C l’Ungheria, priva di grandi campioni come Puskas e Cocsis fuggiti

all’estero dopo i tragici avvenimenti dell’ottobre 1956, non va oltre il pareggio contro il Galles nel quale il gigantesco

centravanti John Charles continua a vivere il proprio momento magico. Dopo aver trascinato la sua juventus, l’ex punta del

Leeds si sta imponendo pure nella massima vetrina calcistica internazionale.

Uddevalla (Rimnersvallen) – domenica 8 giugno 1958 – ore 19.00

BRASILE-AUSTRIA 3-0 (Gir D, 1’a gara)

RETI: 37’ Altafini, 48’ N.Santos, 80’ Altafini

BRASILE: Gilmar, De Sordi, N.Santos; Dino, Bellini (cap), Orlando; Joel, Didi, Altafini, Dida, Zagalo. C.T.: P. Feola

AUSTRIA: Szanwald, Halla, Swoboda; Hanappi (cap), Happel, Koller; Horak, Senekowitsch, Buzek, A.Körner, Schleger. C.T.:

Commissione tecnica.

TERNA ARBITRALE: Guigue (Francia), Dusch (Germania Ovest), Bronkhorm (Olanda)

SPETTATORI: 21.000

Gotheborg (Nya Ullevi Stadion) – domenica 8 giugno 1958 – ore 19.00

INGHILTERRA-UNIONE SOVIETICA 2-2 (Gir. D, 1’a gara)

13’ Simonian, 56’ A.Ivanov, 65’ Kevan (UN), 84’ Finney (UN) rig.

INGHILTERRA: McDonald, Howe, Banks; Clamp, Wright (cap), Slater; Douglas, Robson, Kevan, Haynes, Finney. C.T.: W.

Winterbottom

UNIONE SOVIETICA: Yashin, Kesarev, Kuznetsov; Voinov, Krijevski, Tsarev; A.Ivanov, V.Ivanov, Simonian (cap), Salnikov,

Ilyin. C.T.: G. Kachalin

TERNA ARBITRALE: Zsolt (Ungheria); g.l.: Jörgensen (Danimarca), Nilsen (Norvegia)

SPETTATORI: 49.000.

Trascinato dalle prodezze del giovane Josè Altafini, ribattezzato “Mazzola” per la sua vaga somiglianza

fisica con il compianto fuoriclasse granata, il Brasile privo delle stelle Garrincha e Vavà stende l’Austria.


L’altro incontro del girone, invece, quello che vedeva l’esordiente Unione Sovietica opposta all’Inghilterra, termina tra

le polemiche. Tutto nasce nel momento in cui l’arbitro ungherese Zsolt fischia il rigore contro i sovietici, in vantaggio,

a 5 minuti dalla fine, per 2-1 allorché il portiere Jashin gli si avventa contro prendendolo per una manica della giacca.

Non solo: dopo il rigore trasformato da Finney, che permette agli inglesi di pareggiare in extremis, Jashin dà in

escandescenze prendendo il berretto e scagliandolo contro il direttore di gara. La polemica continua anche dopo il fischio

finale quando un dirigente russo, al quale è stato fatto osservare il gesto indisciplinato del “Ragno Nero”, ha così

risposto in sala stampa:

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