CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1958, PRIMA FASE – LE PARTITE DEL 15 GIUGNO

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In realtà sono ancora pochi gli italiani che possono permettersi viaggi simili per seguire un evento

sportivo. Il nostro Paese si trova in pieno boom economico, ma il tenore di vita delle famiglie è ancora molto basso. Si

sogna la macchina, la televisione e gli elettrodomestici, ma si mangia carne una volta la settimana quando va bene. La

moda delle vacanze estive fuori città deve ancora scoppiare, quindi immaginiamo se parte quella delle trasferte all’estero

per seguire un campionato mondiale di calcio!

Intanto fuori dagli italici confini c’è chi è scontento del gioco della propria nazionale e chi invece si esalta. Della

seconda categoria di persone fa certamente parte un parrucchiere di Hannover che ha inviato a “Sepp” Herberger, Direttore

tecnico della Germania Ovest, il seguente telegramma:

Invece non possono essere certamente contenti i sostenitori messicani la cui nazionale, dopo essere

stata sconfitta nella prima partita dalla Svezia (0-3) e dopo aver pareggiato la seconda con il Galles (1-1), ha rimediato

una figuraccia, venendo battuta seccamente in amichevole dalla formazione svedese del Djurgarden. La stampa italiana,

evidentemente desiderosa di consolarsi per le disfatte della nazionale azzurra, gira il coltello nella piaga ricordando

come di recente lo stesso Djurgarden avesse rimediato uno 0-5 con l’Udinese…

La domenica successiva si concludono i gironi. Si tratta di una giornata ad altissima tensione in quanto, tranne che per

la Svezia già qualificata e l’Austria già eliminata, le altre quattordici possono tutte raggiungere i quarti di finale.

I primi a scendere in campo sono proprio i padroni di casa.

Contemporaneamente in Belgio si corre la quinta prova del mondiale di Formula 1 vinta dalla Wanwall di Tony Brooks,

seguito dalla Ferrari di Hawtorn e dall’altra Wanwall di Lewis.


SVEZIA: Svensson, Bergmark, Axbom; Börjesson, Gustavsson (cap), Parling; Berndtsson, Selmosson, Källgren, Löfgren,

Skoglund. C.T.: Commissione tecnica federale.

GALLES: Kelsey, Williams, Hopkins; Sullivan, M.Charles, Bowen (cap); Vernon, Hewitt, J.Charles, Allchurch, Jones. C.T.:

Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: van Nuffel (Belgio); g.l.: Latichev (Unione Sovietica), Lemešic (Jugoslavia).

SPETTATORI: 29.000.

Una Svezia rimaneggiata, che schiera comunque campioni del calibro di Selmosson e Lofgren, non va oltre

lo 0 a 0 con il Galles. E’ un ottimo risultato per i britannici in quanto garantisce loro per lo meno la certezza di

disputare lo spareggio con l’eventuale vincitrice dell’incontro tra Messico ed Ungheria.

Il resto della giornata prevede gare di alto livello tra le quali si segnala quella tra il Brasile e l’Unione Sovietica.

Dopo il pareggio conseguito contro gli inglesi, il tecnico Feola, supportato dall’intera squadra, lancia come titolari

Zito e Garrincha, assieme al diciassettenne Pelé.

Malmö (Malmö Stadion) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00

GERMANIA-IRLANDA DEL NORD 2-2 (Gir. C, 3’a gara)

RETI: 19’ McParland, 21’ Rahn (G.O.), 60’ McParland, 79’ Rahn (G.O.)

GERMANIA OVEST: Herkenrath, Stollenwerk, Juskowiak; Eckel, Erhardt, Szymaniak; Rahn, F.Walter, Seeler, Klodt, Schäfer

(cap). C.T.: J. Erberger.

IRLANDA DEL NORD: Gregg, Keith, McMichael; Blanchflower (cap), Cunningham, Peacock; Bingham, Cush, Casey, McIlroy,

McParland. C.T.: Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: Campos (Portogallo); g.l.: Ahlner (Svezia), Helge (Danimarca)

SPETTATORI: 22.000

Hälsingborg (Olympiavalle) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00

CECOSLOVACCHIA-ARGENTINA 6-1 (Gir. A, 3’a gara)

RETI: 8’ Dvorák, 17’ Zikan, 39’ Hovorka, 65’ Corbatta (Ar.) rig., 69’ Feureisl, 82’ Zikan, 89’ Hovorka

CECOSLOVACCHIA: Dolejši, Mráz, Novák (cap.); Popluhár, Masopust, Hovorka; Dvorák, Borovicka, Molnár, Feureisl, Zikán.

C.T.: K. Kolský

ARGENTINA: Carrizo, Lombardo, Vairo; Rossi, Dellacha (cap), Varacka; Corbatta, Avio, Menéndez, Labruna, Cruz. C.T.: G.

Stabile

TERNA ARBITRALE: Ellis (Inghilterra); g.l.: Leafe (Inghilterra), Seipelt (Austria)

SPETTATORI: 16.000.

LA CLASSIFICA

1. GERMANIA OVEST 4 3 1 2 0 7 5

2. CECOSLOVACCHIA 3 3 1 1 1 8 4

3. IRLANDA DEL NORD 3 3 1 1 1 4 5

4. ARGENTINA 2 3 1 0 2 5 10

Germania ed Irlanda pareggiano il loro incontro con i tedeschi costretti a rimontare per rimanere

imbattuti. Il risultato permette alla Cecoslovacchia di raggiungere i britannici in seconda posizione e di disputare lo

spareggio. Per l’Argentina si prepara un rientro in patria fra mille polemiche anche alla luce della disfatta contro la

compagine cecoslovacca.

Örebro (Eyravallen) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00

FRANCIA-SCOZIA 2-1 (Gir. B, 3’a gara)

RETI: 22’ Kopa, 45’ Fontaine, 66’ Baird (SC)

FRANCIA: Abbes, Kaelbel, Lerond; Penverne, Jocquet (cap), Marcel; Wisnieski, Fontaine, Kopa, Piantoni, Vincent. C.T.:

Commissione tecnica federale.

SCOZIA: Brown, Caldow, Hewie; Turnbull, Evans (cap), Mackay; Imlach, Murray, Mudie, Collins, Baird. C.T.: Commissione

tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: Brossi (Argentina); g.l.: Orlandini (Italia), Wyssling (Svizzera)

SPETTATORI: 14.000

Eskilstuna (Tunavallen) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00

PARAGUAY-JUGOSLAVIA 3-3 (Gir. B,3’a gara)

RETI: 12’ Ognjanovic (JU), 21’ Parodi, 29’ Veselinovic (JU), 49’ Aguero, 74’ Rajkov (JU), 90’ Romero

PARAGUAY: Aguilar, Arevalo, Echague; Achucaro, Lezcano, Villalba; Aguero (cap), Parodi, Romero, Re, Amarilla. C.T.: A.

Gonzales.

JUGOSLAVIA: Beara, Tomic, Crnkovic; Krstic, Zebec (cap), Boskov; Petakovic,
Veselinovic, Ognjanovic, Šekularac, Rajkov. C.T.: A. Tirnanic.

TERNA ARBITRALE: Macko (Cecoslovacchia);g.l.: Gardeazabal (Spagna, Griffiths (Galles).)

SPETTATORI: 13.000.

CLASSIFICA

1. FRANCIA 4 3 2 0 1 11 7

2. JUGOSLAVIA 4 3 1 2 0 7 6

3. PARAGUAY 3 3 1 1 1 9 12

4. SCOZIA 1 3 0 1 2 4 6

Kopa e Fontaine traghettano la Francia nei quarti lasciando la Scozia a secco di vittorie. Assieme ai

transalpini festeggia la Jugoslavia la quale non ha particolari problemi a tenere a bada la verve agonistica dei

paraguagy. Gli slavi si dimostrano abili nell’affrontare i sud americani in inferiorità numerica a causa dell’infortunio

subito dalla giovane stella Sekularac.

Sandviken (Jernvallen) – 15 giugno 1958 – ore 19.00

UNGHERIA-MESSICO 4-0 (Gir. C, 3’a gara)

RETI: 19’ e 46’ Tichy, 54’ Sándor, 69’ Benecsis

UNGHERIA: Ilku, Matrái, Sárosi; Kotasz, Sipos, Budai; Hidegkuti (cap), Szojka, Tichy, Bencsics, Sándor. C.T.: Commissione

tecnica.

MESSICO: Carbajal, del Muro, Cárdenas (cap); Belmonte, Sepulveda, Flóres; González, Reyes, Blanco, Gutiérrez, Sesma. C.T.:

Commissione tecnica.

TERNA ARBITRALE: Eriksson (Finlandia); g.l.: Codesal (Uruguay), Mowatt (Scozia).

SPETTATORI: 13.000.

LA CLASSIFICA

1. SVEZIA 5 3 2 1 0 5 1

2. UNGHERIA 3 3 1 1 1 6 3

3. GALLES 3 3 0 3 0 3 3

4. MESSICO 1 3 0 1 2 1 8

L’Ungheria si guadagna il diritto a disputare la gara di spareggio battendo pesantemente il Messico.

Anche in questa edizione la nazionale centro-americana non ottiene vittorie.

Boraas (Ryavallen) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00

AUSTRIA-INGHILTERRA 2-2 (Gir D, 3’a gara)

RETI: 15’ Koller, 56’ Haynes, 71’ A.Körner, 74’ Kevan

AUSTRIA: Szanwald, Kollmann, Swoboda; Hanappi (cap), Happel, Koller; E.Kozlicek, Senekowitsch, Buzek, Körner, P.Kozlicek.

C.T.: Commissione Tecnica federale.

INGHILTERRA: McDonald, Howe, Banks; Clamp, Wright (cap), Slater; Douglas, Robson, Kevan, Haynes, A’Court. C.T.: W.

Winterbottom.

TERNA ARBITRALE: Bronkhorst (Olanda); g.l.: Dusch (Germania Ovest), Zsolt (Ungheria)

SPETTATORI: 17.000

GothebOrg (Nya Ullevi) – domenica 15 giugno 1958 – ore 19.00 Stadion

BRASILE-UNIONE SOVIETICA 2-0 (Gir. D, 3’a gara)

RETI: 3’ e 70’ Vava

BRASILE: Gilmar, de Sordi, N.Santos; Zito, Bellini (cap), Orlando; Garrincha, Didi, Pelé, Vává, Zagalo. C.T.: W. Feola.

UNIONE SOVIETICA: Yashin, Kesarev, Kuznetsov; Voinov, Krijevski, Tsarev; A.Ivanov, V.Ivanov, Simonian, Netto (cap), Ilyin.

C.T.: Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: Guigue (Francia); Jörgensen (Danimarca), Nilsen (Norvegia)

SPETTATORI: 51.000.

LA CLASSIFICA

1. BRASILE 5 3 2 1 0 5 0

2. INGHILTERRA 3 3 0 3 0 4 4

3. UNIONE SOVIETICA 3 3 1 1 1 4 4 4

4. AUSTRIA 1 3 0 1 2 2 7

In questa giornata il Brasile pone la sua candidatura a salire sul tetto del mondo dominando quello che

alla vigilia era ritenuto il girone di ferro. Tra igiocatori verde-oro che stanno raccogliendo i favori della critica per

il gioco spumeggiante e raffinato espresso fino a questo momento, emerge Vavà, autore dei due gol sudamericani contro la

nazionale sovietica. Subito dopo aver segnato il secondo gol, al 78′, l’attaccante è vittima di un intervento ai limiti

del regolamento da parte di un avversario che evidentemente non tollera i leziosismi dei brasiliani ed è costretto a

rimanere ai bordi del campo per 7 minuti non potendo essere sostituito. Questa partita, tuttavia, passa alla storia in

quanto in essa esordisce il giovanissimo Elso oOrantes do Nascimento, meglio noto come Pelé. D’ora in poi il calcio non

sarà più lo stesso!

Contemporaneamente l’Austria, già eliminata, fa letteralmente impazzire l’Inghilterra costretta ad accontentarsi del

pareggio che la costringe a giocarsi tutto in una gara secca contro l’Unione Sovietica, compagine ancora arrabbiata per i

torti subiti durante la gara d’esordio proprio contro i britannici.

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