CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1950: ITALIA-SVEZIA 2-3

Senza dubbio, il match più significativo della seconda giornata di gare del mondiale 1950, e quello che vede l’Italia campione mondiale in carica opposta alla

Svezia campione olimpica.

La compagine scandinava è arrivata al mondiale tra le polemiche in quanto laFederazione locale ha deciso di non avvalersi

dell’apporto dei giocatori professionisti rinunciando al talento smisurato di campioni come Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e

Niels Liedholm che hanno appena finito di dare spettacolo nel campionato
italiano con la maglia del Milan. Tuttavia il vivaio svedese è florido e i talenti non mancheranno. Intanto pure loro sono

presenti alla gara d’apertura dopo di che  si trasferiscono a San Paolo, dove l’indomani avrebbero affrontato l’Italia,

servendosi del treno anziché dell’aereo, viaggiando per l’intera
notte dalle 22.00 alle 8.45.

Nonostante i cinque giorni di permanenza a San Paolo, serpeggia qualche dubbio circa l’effettiva tenuta tecnica degli

azzurri. Al loro arrivo in città la comitiva viene alloggiata al diciannovesimo e al ventesimo piano di un Hotel, nel

quale, tra l’altro, trova dimora pure una compagnia argentina di avvenenti ballerine di tango, che potrebbe essere di

facile distrazione. Vengono allestiti continui turni di guardia ai corridoi per impedire ai giocatori di perdere le notti.

Inspiegabilmente la delegazione azzurra rifiuta l’offerta di un ricco possidente di origine italiana che mette a

disposizione dei Campioni del Mondo in carica una tranquilla fattoria che avrebbe fatto tranquillamente al caso della

delegazione tricolore.

La sera prima dell’incontro, per giunta, i giocatori vengono coinvolti nei festeggiamenti di San Giovanni celebrati a suon

di mortaretti, pertanto la notte trascorsa non è certo adatta a degli atleti.

La formazione varata dalla commissione tecnica lascia qualche perplessità: si decide di gettare nella mischia due

esordienti come il terzino laziale Zeffiro Furiassi e il mediano viola Augusto Magli e di rinunciare al talento di Benito

Lorenzi e di Amedeo Amadei sostituiti da Ermes Muccinelli ed Aldo Campatelli, il
quale, dopo oltre dieci anni, ritrova la maglia della nazionale.

 176: San Paolo (Estadio Municipal do Pacaembu) -domenica, 25 giugno 1950 – ore 15,00

ITALIA -SVEZIA                2-3       (C.M.: IV ed. I t. gara 1)

RETI: 7′ Carapellese (I), 25′ H. Jeppson, 33′ S. Andersson, 69′ H. Jeppson, 75′ Muccinelli (I)

ITALIA: Sentimenti IV (Lazio) 8, A. Giovannini (Inter) 5, Furiassi (Lazio) 1, Annovazzi (Milan) 11, Parola (Juventus) 10,

Magli (Fiorentina) 1, Muccinelli (Juventus) 3, Boniperti (Juventus) 7, Cappello IV (Bologna) 4, Campatelli (Inter) 7,

Carapellese (Torino) 12 (cap.) C.T.: Commissione tecnica
della Federazione.

SVEZIA: K. Svensson, L. Samuelsson, E. Nilsson, S. Andersson, K. Nordahl (cap.), Gaerd, Sundqvist, Palmer, H. Jeppson, L.

Skoglund, S. Nilsson. C.T.: Kock, ALL.: Raynor.

ARBITRO: Lutz (Switzerland)

SPETTATORI: 30.000

L’Italia inizia bene il suo mondiale passando in vantaggio dopo sette minuti con Riccardo Carapellese,

forse l’uomo dotato di maggiore carisma della compagine azzurra. Tuttavia gli strapazzi del lungo viaggio in nave e la

forzata inattività si fanno subito sentire; i giovani svedesi, illuminati dalle giocate di Lennard “Nacka” Skoglund,

mezz’ala dotata di un magico piede sinistro, iniziano a dominare e grazie ad Hasse Jeppson, centravanti di grande talento,

pervengono al pareggio per poi chiudere in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa la nazionale italiana tenta una

reazione ma è ancora Jeppson a infilare
la porta difesa da Lucidio Sentimenti. Il gol ad un quarto d’ora dal termine realizzato da Muccinelli riapre le speranze

di una clamorosa rimonta che non avviene perché i nostri non hanno nelle gambe la forza necessaria per una simile impresa.

Le dichiarazioni del mediano Carlo Annovazzi, uno dei più deludenti in campo, spiegano in modo esauriente che cosa sia

successo alla squadra azzurra:

Con questo risultato la Svezia ipoteca  il passaggio del turno in
quanto le basterà non perdere contro il modesto Paraguay per accedere al girone finale.

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