CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1951-52: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 1a ALLA 5a GIORNATA

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Sebbene le regole olimpiche non permettano all’Italia di schierare la sua formazione migliore, il campionato che inizia nella prima domenica di settembre è molto importante in quanto deve fornire indicazioni utili a preparare una compagine competitiva per tornare a ben figurare in campo internazionale. Le Olimpiadi di Helsinky costituiscono la prima occasione di rivincita dopo il fallimento brasiliano.
1a GIORNATA: domenica 9 settembre 1951        

 Bologna – Legnano       1-0    

57′ Cappello

Como – Torino           1-0    

18′ Turconi II

Inter – Triestina       5-1    

17′ Skoglund, 21′ Armano, 22′ Nyers, 36′ Kaiml (TS), 60′ rig. e 69′ Nyers rig.

Juventus – Spal         1-1    

20′ Muccinelli (JU), 70′ Bennike rig.

Lucchese – Atalanta     2-0

43′ Lucchesi, 68′ Tontodonati

Novara – Milan          1-2    

17′ Renosto, 36′ aut. Annovazzi (NO), 87′ Gren

Palermo – Fiorentina    2-0    

40′ rig. e 54′ Bronee rig.

Pro Patria – Padova     2-2    

46′ Martegani, 52′ Sperotto, 68′ Turbeky (PR), 72′ Hofling (PR)

Sampdoria – Lazio       4-0    

6′ Lucentini, 14′ Gei, 48′ Sabbatella, 76′ Farina

Udinese – Napoli        1-1    

25′ Masoni, 32′ Rinaldi (UD)

 classifica:

Bologna, Como, Inter, Lucchese, Milan, Palermo e Sampdoria 2; Juventus, Napoli, Padova, Pro Patria, Spal e Udinese 1; Atalanta, Fiorentina, Lazio, Legnano, Novara, Torino e Triestina 0.
La prima giornata di campionato porta subito una grande sorpresa: la Spal, squadra all’esordio assoluto nella massima divisione, va a strappare un’insperato pareggio sul campo della Juventus dei vari John Hansen e Giampiero Boniperti. Del mezzo passo falso dei bianconeri approfittano subito le altre due grandi: l’Inter strapazzando la Triestina grazie ad una tripletta di Nyers e il Milan passando a tre minuti dal termine sul campo del Novara per merito di un gol di Gunnar Gren. Da rilevare anche la bella vittoria della Sampdoria sulla Lazio.

Mentre gli appassionati di calcio trascorrono le loro pause lavorative commentando gli avvenimenti del giorno precedente, altri si occupano di un problema sempre più impellente: quello dell’approvigionamento di petrolio, necessario sia per creare energia elettrica, sia per muovere i mezzi di trasporto sempre più alla portata di tutti. Il mondo sta cambiando: nazioni fino a qualche anno prima sottomesse alle potenze occidentali, ora alzano la testa. E’ il caso della Persia, l’attuale Iran, il quale, attraverso il Primo Ministro Mossadek, ha nazionalizzato gli enormi giacimenti di petrolio presenti nella nazione asiatica. Contro questo provvedimento, il 9 settembre la Gran Bretagna decide alcune ritorsioni. IL’11 settembre è ancora la “Terra d’Albione” ad occupare il centro delle cronache internazionali, ma questa volta per un avvenimento da collocarsi tra sport ed avventura. Florence Chadwick attraversa la Manica a Nuoto dall’Inghilterra alla Francia, diventando la prima donna ad aver compiuto l’inpresa in entrambi i sensi.

Molto più velocemente sfrecciano le vetture di Formula 1 impegnate la domenica successiva sul circuito di Monza, per il penultimo e decisivo Gran Premio di Formula 1, valido per il titolo mondiale piloti.

La vittoria di Juan Manuel Fangio al Gran Premio di Bari rende incandescente l’attesa. Il leader del mondiale promette battaglia alle vetture di Maranello, sempre più competitive. L’argentino scatta in testa, ma dopo pochi giri deve lasciar strada ad Ascari. Il fuoriclasse creolo non molla e, poco prima del cambio gomme, torna a comandare la corsa. Intanto Farina è costretto al ritiro, ma può tornare in corsa salendo sulla vettura del giovane Bonetto. Nel frattempo Ascari vola seguito da Gonzales. Fangio prova a spezzare il dominio del cavallino rampante, ma il motore lo tradisce costringendolo al ritiro. Potrebbe prospettarsi un podio tutto Modenese, ma il progetto sfuma per il sorpasso compiuto da Farina ai danni di Luigi Villoresi.

Mentre a Monza si corrono gli ultimi giri di questo lungo gran premio, negli stadi italiani le venti squadre di serie A tornano in campo per la seconda giornata del loro campionato.
2a GIORNATA: domenica 16 settembre 1951        

 Atalanta – Spal         1-0    

36′ Soerensen rig.

Bologna – Napoli        1-4    

5′ Masoni, 27′ aut. Del Frati (BO), 32′ Cecconi, 37′ Mike, 74′ Amadei

Fiorentina – Novara     1-1    

39′ Renica, 41′ Galassi (FI)

Lazio – Udinese         3-1    

35′ Antoniotti, 42′ Rinaldi (UD), 58′ Flamini, 60′ Puccinelli

Legnano – Juventus      0-3    

17′ J. Hansen, 84′ K.A. Hansen, 87′ Boniperti

Milan – Lucchese        4-0    

10′ G. Nordahl, 37′ e 40′ Burini, 84′ Liedholm

Padova – Como           0-2    

57′ Giovetti, 85′ Cattaneo

Palermo – Inter         1-1    

4′ Gimona (PA), 26′ Wilkes

Torino – Pro Patria     2-0    

44′ e 83′ Carapellese

Triestina – Sampdoria   1-0    

30′ Boscolo

 classifica:

Como e Milan 4; Inter, Juventus, Napoli e Palermo 3; Atalanta, Bologna, Lazio, Lucchese, Sampdoria, Torino e Triestina 2; Fiorentina, Novara, Padova, Pro Patria, Spal e Udinese 1; Legnano 0.
Solo Como e Milan confermano le vittorie ottenute nella prima giornata; l’Inter viene fermata sul pari a Palermo, mentre la Sampdoria cade a Trieste. Vince nettamente la Juventus sul campo del Legnano, l’altra neo promossa che per il suo ritorno in serie A dopo vent’anni si avvale delle prestazioni del nazionale svedese Palmer e di altri arrivi come il difensore Tubaro, ex Lucchese. Tuttavia l’impatto con la massima divisione per i lombardi si rivela molto duro.

La Lazio, quarta l’anno precedente, riscatta la debacle di Genova, con una bella vittoria sull’Udinese.
3a GIORNATA: domenica 23 settembre 1951        

 Como – Triestina        2-0    

37′ Rabitti, 69′ Giovetti

Inter – Atalanta        4-0

33′ Lorenzi, 66′ Nyers, 78′ Lorenzi, 88′ Nyers rig.

Juventus – Lazio        5-3    

5′ Muccinelli, 8′ Sukru (LA) rig., 12′ Praest, 28′ K.A. Hansen rig., 31′ J. Hansen, 65′ Antoniotti (LA), 68′ Muccinelli, 89′ Flamini (LA)

Lucchese – Legnano      4-2    

17′ Frandsen, 34′ Palmer (LE), 48′ Remondini, 54′ e 62′ Tontodonati, 69′ Palmer (LE)

Napoli – Padova         2-0    

46′ Vinyei, 90′ Amadei

Novara – Bologna        1-0    

50′ Piola

Pro Patria – Fiorentina 1-1    

33′ Santos (PR), 62′ Ekner

Sampdoria – Palermo     1-1    

55′ Sabbatella (SA), 65′ Vicovaro

Spal – Torino           1-1    

15′ Nesti (SP), 43′ Gianmarinaro

Udinese – Milan         1-1    

11′ Renosto, 80′ Bacci (UD)

 classifica:

Como 6; Inter, Juventus, Milan e Napoli 5; Lucchese e Palermo 4; Novara, Sampdoria e Torino 3; Atalanta, Bologna, Fiorentina, Lazio, Pro Patria, Spal, Triestina e Udinese 2; Padova 1; Legnano 0.
La soddisfazione sul Lago di Como deve essere stata tanta quando la domenica sera le numerose radio, ormai presenti nella grande maggioranza delle case italiane, annunciano il primato in solitaria della compagine lariana. Si tratta del vertice più alto toccato da una società, sempre distintasi per aver dato al calcio
italiano grandi giocatori. I perni di questa squadra sono il mediano Mario Bergamaschi e il difensore Luigi Moltrasio, destinati ad una brillantissima carriera che li porterà in nazionale. I comaschi approfittano del Pareggio del Milan sul campo dell’Udinese. Contro la Lazio si assiste alla resurrezione
definitiva della Juventus, capace di assicurarsi l’importante scontro al vertice con quattro reti realizzate in mezz’ora digioco.

Il 26 settembre è una data importante per l’Italia: dopo la visita del Cancelliere tedesco ADENAUER, la Germania mette fine allo Stato di Guerra con il nostro Paese, azione non ancora compiuta ad oltre sei anni dalla fine del conflitto. Ne consegue che  Usa, Francia e Gran Bretagna riconoscano alla nazione tedesco-occidentale il diritto di essere ammessa alle Nazioni Unite e accettino di rivedere i trattati di pace (molto punitivi) del 1945 e quello definitivo del 1947. In pratica si tratta di un ulteriore passo compiuto per dimenticare gli orrori del decennio precedente.
4a GIORNATA: domenica 30 settembre 1951        

 Atalanta – Palermo      2-2    

18′ Bronee, 22′ Goldaniga (AT), 49′ Santagostino (AT), 52′ Vicovaro

Fiorentina – Juventus   0-2    

72′ Muccinelli, 80′ Boniperti

Lazio – Inter           1-2    

20′ Lorenzi, 44′ aut. Magrini, 63′ Sukru (LA) rig.

Legnano – Sampdoria     1-2    

45′ Trevisan (LE) rig., 55′ Gei, 64′ Bassetto

Milan – Pro Patria      5-1    

13′ e 52′ Renosto, 56′ Burini, 70′ Renosto, 77′ Hofling (PR), 84′ Annovazzi

Napoli – Lucchese       2-0    

29′ Masoni, 49′ Formentin

Padova – Bologna        2-1    

7′ e 15′ Martegani, 75′ Bernicchi (BO)

Spal – Como             1-0    

25′ Fontanesi

Torino – Novara         0-1    

46′ Alberico

Triestina – Udinese     0-0

 classifica:

Inter, Juventus, Milan e Napoli 7; Como 6; Novara, Palermo e Sampdoria 5; Lucchese e Spal 4; Atalanta, Padova, Torino, Triestina e Udinese 3; Bologna, Fiorentina, Lazio e Pro Patria 2; Legnano 0.
 Alberto Fontanesi, giovane ala sinistra in forza alla Spal, mette fine al volo del Como e le tre grandi balzano al comando. Impressiona il Milan trascinato da una tripletta di Renosto, altra ala sinistra che ha iniziato la sua carriera in Veneto e che in maglia rossonera si sta togliendo belle soddisfazioni. Assieme al Milan prendono il comando anche Inter, Juventus e Napoli che rivede simili posizioni dopo vent’anni, quando ad infiammare le folle partenopee erano Attila Sallustro ed Antonio Vojak.
5a GIORNATA: domenica 7 ottobre 1951        

 Bologna – Fiorentina    0-3    

8′ Ekner, 30′ Roosenburg, 80′ Ekner

Como – Milan            1-2     

13′ Rabitti (CO), 31′ Burini, 83′ G. Nordahl

Inter – Torino          2-0    

22′ Wilkes, 40′ Lorenzi

Juventus – Atalanta     7-1    

2′ e 5′ Muccinelli, 6′ Santagostino (AT), 21′ Boniperti, 47′ e 61′ J. Hansen rig., 81′ Boniperti, 88′ K.A. Hansen

Lucchese – Padova       0-1    

54′ Sperotto

Novara – Triestina      5-0    

10′ Feccia, 14′, 29′ e 36′ Janda, 50′ Piola

Palermo – Lazio         0-0

Pro Patria – Spal       2-2    

7′ Turbeky (PR), 10′ aut. Fossati, 47′ Fontanesi, 84′ Martini (PR)

Sampdoria – Napoli      2-1    

15′ Sabbatella, 28′ Bassetto, 43′ Amadei (NA)

Udinese – Legnano       2-1

35′ Mazza (LE), 48′ Virginio, 86′ Bacci

classifica:

Inter, Juventus e Milan 9; Napoli, Novara e Sampdoria 7; Como e Palermo 6; Padova, Spal e Udinese 5; Fiorentina e Lucchese 4; Atalanta, Lazio, Pro Patria, Torino e Triestina 3; Bologna 2; Legnano 0.
Le tre grandi sono già in fuga! La Juventus travolge l’Atalanta, il Mmilan Passa a Como mentre l’Inter regola il Torino. Il Bologna crolla in casa contro la Fiorentina: l’avventura di ‘Faele Sansone, grande mezz’ala di quello che fu “il Bologna è uno squadrone che tremare il mondo fa” è iniziata nel peggiore
dei modi. Questa sconfitta segnerà anche l’esonero dell’uruguagio dalla panchina. Per Sansone, però, inizierà una brillante carriera all’interno dei quadri dirigenti della società petroniana dove si distinguerà come grande scopritore di talenti.

Questo è un ottimo momento anche per il Novara, trascinato in avanti dall’esperienza di Silvio Piola e dalla classe di due stranieri: Bruno Pesaola e lo statunitense Janda, autore quest’oggi di una tripletta. Si tratta del più forte calciatore proveniente dalla nazione a stelle e a strisce ad aver militato nel campionato italiano.

Nella lotta per non retrocedere va registrata l’impresa del Padova capace di espugnare il Porta Elisa di Lucca, nonostante abbia terminato la gara in 9 per le espulsioni della punta Prunecchi e del difensore Fuchs.
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