CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1957

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La campagna trasferimenti estiva del 1957 può essere ricordata come una delle più movimentate da quando, ormai sessant’anni prima, è iniziata l’avventura del campionato italiano di calcio. La Juventus, reduce da due stagioni fallimentari, ne è stata la grande animatrice, grazie alle ingenti somme di denaro messe a disposizione dalla famiglia Agnelli che può godere a pieno del successo delle ultime creazioni FIAT: la 500 e la 600, sempre più numerose sulle strade d’Italia. La società piemontese preleva dall’Arsenal il gigantesco centravanti gallese John Charles, al quale affianca l’astro nascente del calcio argentino Omar Enrique Sivori, un piccoletto dai capelli lunghi, dal carattere impossibile, ma con un sinistro capace di grandi magie. Ai due campioni stranieri si affiancano anche gli arrivi del difensore Garzena e dell’attaccante Nicolè prelevato dal Padova in cambio di Kurt Hamrin ritenuto – e vedremo quanto a torto – troppo fragile per il campionato italiano.

Contemporaneamente l’Inter, l’altra “grande malata” si muove portando in Italia il centravanti argentino Antonio Valentin Angelillo e prelevando dalla Roma l’esperto centrocampista Arcadio Venturi.

Protagonista di questa campagna trasferimenti estiva è anche il Bologna. Dopo l’opaco campionato 1956-57 nella città emiliana monta il malumore nei confronti del presidente Renato Dall’ara, accusato di investire poco per rafforzare quello che un tempo era “lo squadrone che tremare il mondo fa”. L’imprenditore reggiano riporta l’entusiasmo sotto la Torre degli Asinelli acquistando l’interno argentino Umberto Maschio e la stella della Jugoslavia Bernard Vukas, uno dei grandi protagonisti del grande successo di Zagabria sulla nazionale italiana per 6 a 1.

Le due grandi di questi ultimi anni, la Fiorentina e il Milan, operano alcuni aggiustamenti ai loro organici: i viola acquistando la rivelazione del Vicenza Lojacono e il Milan portando in Italia l’ennesimo argentino nella persona dell’attaccante della nazionale bianco-celeste Grillo.

Altri movimenti da segnalare sono il passaggio di Pozzan dal Bologna alla Lazio, di Di Giacomo dalla Spal al Napoli e dei centrocampisti Magli e Menegotti dall’Udinese alla Roma.

Tra le squadre che lottano per la salvezza il Genoa, che riconferma la presenza della stella Julio Cesar Abadie,si segnala per gli acquisti di due nazionali: l’uruguaiano Roberto Leopardi, segnalato proprio dalla forte mezzala sopra citata, e l’ala Amleto Frignani, talento di origine argentina che conta 15 presenze e 6 reti nella nazionale italiana. Oltre a questi va segnalato l’arrivo in rosso-blu della giovane promessa Paolo Barison, ala dalle grandi doti fisiche ma dalla tecnica non eccelsa che si toglierà comunque molte soddisfazioni in carriera.

Anche le due neo promosse Alessandria e Verona si dimostrano molto attive. Per il loro rientro nella massima divisione i dirigenti piemontesi acquistano dall’Inter lo Svizzero Von Lanten e dal Milan il centrocampista Pedroni. Per la sua prima volta in serie A il Verona, presieduto dall’editore Giorgio Mondadori, fa le cose in grande. Dal Milan arrivano il portiere Ciceri e il centrocampista Osvaldo Bagnoli, dalla Fiorentina l’esperto difensore Francesco Rosetta e dal Napoli l’attaccante Amicarelli; ma è sul fronte straniero che i veneti fanno le cose migliori scommettendo sulla mezz’ala norvegese Gundersen e assicurandosi la stella del Santos Emanuele Del Vecchio, la cui partenza scatena le ire dei tifosi locali, presto placate dall’esordio in prima squadra del giovanissimo Pelé.
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