CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

IRLANDA DEL NORD-ITALIA 2-2: AMICHEVOLE CON RISSA!

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Dopo aver percorso un terzo del suo cammino, la serie A si ferma per l’impegno della nazionale in Irlanda del Nord, gara decisiva per la qualificazione alla fase finale del campionato del

mondo prevista in Svezia. Tuttavia l’attività nostrana non è del tutto ferma, in quanto Verona ed Atalanta approfittano della sosta per recuperare il loro incontro

della decima giornata.

RECUPERO 10’a GIORNATA: domenica 1 dicembre 1957

Verona – Atalanta 3-0

27′ e 29′ Bagnoli, 61′ Bassetti
Osvaldo Bagnoli trascina il Verona ad un’importantissima vittoria che toglie i giallo-blu dalle zone calde della classifica.

Intanto prosegue la preparazione della sfida irlandese. Tuttavia il giorno della contesa accade un fatto insolito. L’arbitro ungherese Zsolt è bloccato

in patria dalla nebbia e impossibilitato a raggiungere la nazione britannica. A questo punto si decide di declassare la partita al rango di semplice amichevole arbitrata da un direttore di gara appartenente alla federazione nord irlandese.

Per l’occasione Foni rinuncia a Giampiero Boniperti per schierare assieme Ghiggia, Schiaffino e Montuori. Con questi giocatori il tecnico friulano intende rispondere a

tutti coloro che lo accusano di eccessivo difensivismo. Questa, però, non è la sola polemica con cui gli azzurri sono costretti a confrontarsi; ben più pesante si

rivelerà quella montata dalla stampa irlandese, riguardante l’utilizzo degli oriundi. La nazionale italiana è accusata di mancanza di sportività, peccato imperdonabile

per un suddito di Sua Maestà, anche quando se ne andranno bel belli a devastare le città estere al seguito delle proprie squadre!

213: Belfast (Windsor Park) – mercoledì, 4 dicembre 1957 – ore 14,15

IRLANDA DEL NORD- ITALIA 2-2 (am)

RETI: 24′ Ghiggia (I), 27′ Cush, 50′ Montuori (I), 60′ Cush

IRLANDA DEL NORD: Gregg, Keith, McMichael, D. Blanchflower (cap.), J. Blanchflower, Peacock, Bingham, McIlroy, McAdams, Cush, McParland. C.T.: P. D. Doherty.

ITALIA: Bugatti (Napoli) 4, Corradi (Juventus) 4, Cervato (Fiorentina) 22 (cap.), Chiappella (Fiorentina) 16, R. Ferrario (Juventus) 7, Segato (Fiorentina) 15, Ghiggia

(Roma) 2, Schiaffino (Milan) 2, Bean (Milan) 2, Gratton (Fiorentina) 9, Montuori (Fiorentina) 7. C.T.: Commissione tecnica federale;all.: A. Foni.

ARBITRO: Mitchell (Irlanda del Nord).

SPETTATORI: 53.000

Quella che doveva essere un’amichevole si trasforma in una battaglia con rissa finale. Fin da quando gli azzurri mettono piede sul terreno di

Belfast, trovano un ambiente reso ancor più ostile dall’annuncio, che la gara avrà il carattere amichevole in quanto la federazione italiana si è rifiutata di giocare

una sfida ufficiale arbitrata da un direttore di gara locale, del cui operato non si fida. Sul punteggio di 2 a 2 Chiappella viene espulso, ma evidentemente questo al

pubblico non deve essere bastato se al termine della contesa, approffittando dell’assenza di recinzioni attorno al campo, decide di invadere per aggredire gli azzurri.

Lo stesso Foni, per difendere Ferrario, si vede costretto a prendere a pugni un paio di tifosi.

Tutto questo, naturalmente, mette in secondo piano la buona prova offerta dagli azzurri che hanno avuto solamente il torto di farsi rimontare per due volte.

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