CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

IL CASO AZZINI-ATALANTA

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Il mese di marzo termina con il ritorno in campo della nazionale impegnata nella Coppa Internazionale. Fuori dai mondiali di Svezia e praticamente tagliata fuori anche dalle possibilità di vittoria finale del trofeo, questa gara serve per tentare l’ennesima ricostruzione di una selezione vincente. Sulla panchina siede ancora Alfredo Foni che questa volta si affida al blocco della Juventus e che fa esordire anche l’ala della Triestina Petris, protagonista in serie B.
216: Vienna (Wiener Stadion, Prater) -domenica, 23 marzo 1958 – ore 15,00

AUSTRIA – ITALIA 3-2 (VI ed., 6’a gara)

RETI: 41′ Kozlicek II, 47′ Petris (I), 61′ Firmani (I), 79 Körner II, 82′ Buzek

AUSTRIA: Schmied, Kollmann, Stotz, Swoboda, Hanappi (cap.), Koller, Kozlicek II, Hof, Buzek, Körner II, Hamerl. C.T.: J. Argauer; all.: J. Molzer.

ITALIA: Bugatti (Napoli) 7, Corradi (Juventus) 7, Garzena (Juventus) 1, Emoli (Juventus) 1, R. Ferrario (Juventus) 10, S. Moro (Padova) 1, Montuori (Fiorentina) 10, Boniperti (Juventus) 33 (cap.), Firmani (Sampdoria) 3, David (L.R. Vicenza) 1, Petris (Triestina) 1. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: A. Foni.

ARBITRO: Versyp (Belgio).

SPETTATORI: 60.000
Pur lottando, reagendo allo svantaggio iniziale, portandosi addirittura in avanti nel punteggio a metà ripresa, la nazionale di Alfredo Foni registra un’altra sconfitta che non fa altro che rinfocolare le polemiche circa la bontà della guida tecnica azzurra. E’ ormai palese che ci vuole un cambiamento sulla panchina e alla testa della Federazione.
26a GIORNATA: domenica 30 marzo 1958

Alessandria – Genoa 3-1

30′ Nardi, 61′ Barison (GE), 73′ Snidero, 85′ Vonlanthen

Fiorentina – Lazio 2-0
10′ aut. Pinardi, 62′ Montuori

Juventus – L.R. Vicenza 5-2

3′, 7′ e 12′ Sivori, 17′ Campana (L.), 18′ Charles, 23′ Aronsson (L.), 80′ Sivori

Milan – Torino 4-0

17′ Cucchiaroni, 60′ Liedholm, 79′ Danova, 86′ aut. Brancaleoni

Padova – Atalanta 0-3

58′ Ronzon, 59′ e 83′ Zavaglio

Roma – Bologna 2-0

40′ Da Costa, 62′ Lojodice

Spal – Napoli 1-2

51′ Vinicio, 61′ Santin (SP), 75′ Pesaola

Sampdoria – Udinese 3-5

3′ Ocwirk (SA), 11′ Recagno (SA), 20′ Pantaleoni, 51′ Lindskog, 56′ Fontanesi, 64′ e 69′ Bettini, 80′ Firmani (SA)

Verona – Inter 2-4

4′ Bicicli, 27′ Tinazzi, 57′ Angelillo, 77′ Ghiandi (VE), 83′ Gundersen (VE), 90′ Angelillo

CLASSIFICA:

Juventus 41; Padova 33; Fiorentina 32; Napoli 31; Roma 28; Alessandria e Bologna 27; Inter 26; L.R. Vicenza e Lazio 25; Milan 24; Torino, Udinese e Verona 23; Spal 22; Atalanta 21; Sampdoria 19; Genoa 18.
E fu così che a fine marzo la Juventus si ritrovò praticamente lo scudetto in tasca. Il Padova, infatti, crolla incredibilmente in casa contro l’Atalanta impelagata nei bassi fondi della graduatoria e si ritrova con otto punti di svantaggio su una compagine che sembra voler travolgere tutto e tutti. Contro il Vicenza a Boniperti e compagni sono bastati solo 18 minuti per chiudere la pratica.

Questa è senz’altro una giornata nera per il calcio veneto dato che il Verona perde in casa con l’Inter 4 a 2. Per i giallo-blù si tratta della quarta sconfitta consecutiva, ed ora la zona retrocessione è ad un passo. Senz’altro gli scaligeri pagano l’assenza di Osvaldo Bagnoli a causa di una pleurite. Il giovane centrocampista prelevato dal Milan si era rivelato fondamentale per dare spessore al centrocampo veronese. Si tratta di una mezz’ala dai piedi buoni e nel contempo dedita al sacrificio.

La settimana termina con una nuova bufera che si abbatte sul calcio italiano. Il sabato successivo a questa strana giornata, la Sampdoria, gravemente invischiata contro ogni pronostico nella lotta per la salvezza, denuncia un presunto illecito riguardante la partita Padova-Atalanta. Subito spunta una supertestimone”. Si chiama Silveria Marchesini, indossatrice: è (anzi è stata, preciserà l’interessato) la fidanzata di Giovanni Azzini, aitante centromediano del Padova. Forse per vendetta dopo essere stata abbandonata, la ragazza spiffera una storia clamorosa: il 24 marzo, ossia il lunedì precedente
la partita, a Brescia, presso un distributore di benzina di Via Piave, si sarebbero incontrati il celebre imprenditore dell’illecito” Eugenio “Gegio” Gagiotti, già da tempo colpito da inibizione federale, e Bepi Casari, ex portiere di Padova e Atalanta. L’incontro è già di per sé sospetto, vista la fama di Gaggiotti, uno che in un’intervista a Indro Montanelli presentava così il suo curriculum:
I due, scambiate poche parole, avrebbero poi raggiunto Azzini al ristorante “Tre Camini”, alla periferia di Brescia, concludendo
l’affare, e combinando la sconfitta degli uomini di casa.

Naturalmente, davanti ad un racconto così dettagliato, la Federcalcio non può far altro che aprire un’inchiesta disciplinare.
27a GIORNATA: domenica 6 aprile 1958

Atalanta – Verona 2-1

22′ Perani, 24′ aut. Basiliani, 40′ Galassini (VE)

Bologna – Spal 0-1

56′ Vitali

Genoa – L.R. Vicenza 1-0

65′ Barison

Inter – Sampdoria 2-2

20′ e 31′ Angelillo (IN), 39′ Firmani, 56′ Bolzoni

Lazio – Juventus 1-4

5′ Selmosson (LA), 10′ e 13′ Charles, 60′ Sivori, 84′ Charles

Napoli – Alessandria 4-1

8′ Brugola, 14′ Pesaola, 33′ Bertucco, 42′ Morin, 85′ Vonlanthen (AL)

Padova – Milan 3-2

17′ e 18′ Brighenti, 54′ Grillo (MI), 75′ Moro rig., 90′ Mariani (MI)

Torino – Fiorentina 2-1

3′ Tacchi, 71′ Cervato (FI) rig., 81′ Armano rig.

Udinese – Roma 1-2

51′ Da Costa, 56′ Lojodice, 86′ Pentrelli (UD)

CLASSIFICA:

Juventus 43; Padova 35; Napoli 33; Fiorentina 32; Roma 30; Alessandria, Bologna e Inter 27; L.R. Vicenza, Lazio e Torino 25; Spal 24; Atalanta, Udinese e Verona 23; Milan 22; Genoa e Sampdoria 20.
Boniperti e compagni danno spettacolo anche a Roma travolgendo la Lazio, mentre il Padova si estranea dalle polemiche appena scoppiate riscattando contro il Milan la sconfitta di sette giorni prima. Ora i rossoneri sono tornati in una bruttissima posizione di classifica, con soli due punti di vantaggio sulla coppia formata da Genoa e Sampdoria, appaiate in ultima posizione e virtualmente retrocesse.

Se le pagine sportive dei quotidiani in edicola il giorno successivo sono piene dei resoconti della giornata calcistica, le altre sono ricche di particolari riguardanti una vicenda destinata a far breccia nel cuore della popolazione più sognatrice. Il 6 aprile 1958 lo sha di Persia ripudia la moglie Soraya, a causa della sua incapacità di dare un erede alla corona persiana.

Tuttavia il caso Azzini continua a tener banco; dopo i primi “no”, Casari e Gaggiotti ammettono un incontro tra amici per ricordare i vecchi tempi, mentre il centro-mediano bianco-scudato nega tutto. A questo punto esce allo scoperto un nuovo testimone: il benzinaio di via Piave, Pietro Torosani, che conferma tutto condendolo di una serie di dettagli, tra cui l’aver giocato in combutta con Gaggiotti, due giorni dopo, una schedina col “2” fisso su Padova-Atalanta.

A questo punto il caso è definitivamente aperto.
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