CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1957-58

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Il 1958 è stato un anno cruciale per il calcio italiano in quanto sono emersi tutti i problemi del nostro calcio, incapace di affermarsi a livello internazionale, soprattutto quando a scendere in campo è la nazionale. La finale di Coppa dei campioni da sola, per altro persa, non basta a mitigare la delusione generale per essere stati esclusi dal mondiale.

Questa stagione, però, ha imposto anche molti personaggi che daranno molto al calcio: innanzitutto nella Juve campione svettano le figure di John Charles ed Omar Sivori (il simbolo della potenza il primo, il simbolo della fantasia il secondo) che, con Giampiero Boniperti hanno costituito un trio meraviglioso capace di tutto. Il capitano bianco-nero ha avuto senz’altro l’intelligenza di arretrare il proprio raggio d’azione diventando un prezioso ispiratore di quella che all’inizio è una strana coppia d’attacco, ma che successivamente farà scuola.

Tutto questo sembra averlo già capito Nereo Rocco, il cui Padova ha letteralmente volato grazzie ai gol garantiti dal duo formato dal gigante emiliano Sergio Brighenti e dallo svedese Kurt Hamrin, meno irrascibile ed irriverente di Omar Sivori, ma altrettanto dotato di colpi di classe.

Proprio nereo Rocco è stato uno dei personaggi di questa stagione. Riciclando giocatori che sembravano persi al grande calcio, come Ivano Blason,Umberto Rosa e lo stesso Sergio Brighenti, il tecnico triestino ha costruito una squadra arcigna capace di competere contro tutti gli squadroni.
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