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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1957-58: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 13a ALLA 16a GIORNATA

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L’essere tornati dalla bolgia di Belfast senza essere stati sconfitti, dà grande morale non solo ai giocatori, bensì all’intero ambiente!
13a GIORNATA: domenica 8 dicembre 1957

Alessandria – Sampdoria 2-0

8′ Castaldo, 43′ Tagnin rig.

Genoa – Verona 4-1

6′ Dal Monte, 22′ Del Vecchio (VE), 30′ Frignani, 41′ Barison, 90′ Dal Monte

Juventus – Atalanta 3-0

35′, 39′ e 85′ Charles

L.R. Vicenza – Inter 2-0

51′ Campana, 52′ Fusato

Lazio – Torino 1-1

17′ Muccinelli (LA), 49′ Santelli

Milan – Roma 1-1

6′ Galli (MI), 80′ Da Costa

Napoli – Bologna 0-1

38′ Pivatelli

Spal – Fiorentina 2-2

5′ Virgili, 40′ Julinho, 58′ e 74′ Broccini (SP)

Udinese – Padova 1-2

30′ Fontanesi (UD), 65′ Mari, 81′ Rosa

CLASSIFICA:

Juventus 21; Fiorentina 18; Napoli, Padova e Roma 16; Alessandria 15; L.R. Vicenza 13; Bologna e Verona 12; Lazio, Spal e Udinese

11; Inter, Sampdoria e Torino 10; Milan 9; Atalanta e Genoa 7.

Con una tripletta di John Carles la Juventus torna ad allungare in classifica sulla Fiorentina bloccata a Ferrara e sul Napoli clamorosamente

sconfitto in casa da un gol del felsineo Gino Pivatelli.

In coda si segnala la grande vittoria del Genoa sulla rivelazione Verona che permette ai liguri di agganciare l’Atalanta.

In settimana, grazie ai gol di Baruffi e Carletto Galli, il Milan chiude la pratica Glasgow Rangers, conquistando il diritto a disputare i quarti di finale della

massima competizione continentale per clubs.

14a GIORNATA: domenica 15 dicembre 1957

Alessandria – Roma 1-3

19′ Savioni (AL), 40′ Pistrin, 52′ Da Costa, 71′ Lojodice

Bologna – Atalanta 3-1

35′ Pivatelli, 51′ Zavaglio (AT), 59′ Maschio, 81′ Pivatelli

Fiorentina – Juventus 2-1

24′ Montuori, 35′ Charles (JU), 82′ Virgili

Inter – Genoa 1-0

46′ Skoglund

Lazio – Udinese 1-0

80′ Tozzi

Padova – Spal 3-0

22′ Boscolo, 73′ Rosa, 82′ Boscolo

Sampdoria – Napoli 3-0

7′ Conti, 84′ e 87′ Firmani

Torino – L.R. Vicenza 1-0

90′ Armano

rig.
Verona – Milan 4-3

6′ Galli (MI), 23′ Bean (MI), 37′ Del Vecchio, 46′ Basiliani, 70′ Del Vecchio, 83′ Gundersen, 88′ Liedholm (MI) rig.

CLASSIFICA:

Juventus 21; Fiorentina 20; Padova e Roma 18; Napoli 16; Alessandria 15; Bologna e Verona 14; L.R. Vicenza e Lazio 13; Inter,

Sampdoria e Torino 12; Spal e Udinese 11; Milan 9; Atalanta 8; Genoa 7.

In questa giornata succede un po’ di tutto! La Juventus cade a Firenze sotto i colpi del tandem Virgili-Montuori che riaprono completamente un

campionato che sembrava chiuso dopo poche domeniche. Ora invece i bianconeri sono costretti ad interrogarsi sul motivo per cui, nei grandi appuntamenti spesso non
riescono a rendere secondo le loro immense possibilità. Tuttavia chi si deve porre degli interrogativi è il Milan sconfitto anche a Verona, dopo essere stato in

vantaggio di ben due reti dopo venti minuti. Gli uomini di Viani si trovano in brutte acque con un solo punto di vantaggio sull’Atalanta in penultima posizione. Mai

una squadra campione d’Italia uscente era andata tanto male l’anno successivo!

In settimana, da Parigi, dove stanno continuando i lavori dell’Alleanza Atlantica arriva un chiaro messaggio all’Unione Sovietica: i Paesi occidentali decidono di installare sul loro territorio basi nucleari. Anche l’Italia, in quanto nazione aderente, ne ospiterà alcune.

Tuttavia agli sportivi interessa l’importantissima gara che la nazionale deve sostenere la domenica successiva contro il Portogallo. E’ indispensabile vincere anche per vendicare la brutta sconfitta subita nella partita d’andata.

Per l’occasione Foni riconferma la stessa squadra che aveva ben figurato a Belfast con l’unica eccezione dell’inserimento di Pivatelli al posto del milanista Bean.

214:
Milano (Stadio Comunale, San Siro) –domenica, 22 dicembre 1957 – ore 14,30

ITALIA – PORTOGALLO 3-0 ()(Q.M. VIII gir., 3’a gara)

RETI: 36′ e 72′ Gratton, 84′ Pivatelli

ITALIA: Bugatti (Napoli) 5, Corradi (Juventus) 5, Cervato (Fiorentina) 23 (cap.), Chiappella (Fiorentina) 17, R. Ferrario (Juventus) 8, Segato (Fiorentina) 16, Ghiggia

(Roma) 3, Schiaffino (Milan) 3, Pivatelli (Bologna) 6, Gratton (Fiorentina) 10, Montuori (Fiorentina) 8. C.T.: Commissione tecnica federale; All.: A. Foni.

PORTOGALLO: Gomes, Virgilio (cap.), Pacheco, Pedroto, Arcanjo, Torres, Hernani, Teixeira, Aguas, Coluna, Duarte. C.T.: Antunes; all.: Fernandez.

ARBITRO: Damijani (Jugoslavia).

SPETTATORI: 50.000

Guido Gratton e Gino Pivatelli firmano una grande vittoria fondamentale per la corsa al mondiale. A questo punto la partita di Belfast è decisiva

per andare in Svezia, ma l’ambiente è decisamente fiducioso in quanto agli azzurri basta un pareggio e, alla luce di quanto fatto in amichevole venti giorni prima, sembra un risultato perfettamente alla portata della compagine allenata da Alfredo Foni.

Gli italiani sotto l’albero di Natale di questo 1957 non trovano solamente la grande vittoria azzurra, ma anche una novità epocale: sotto legida del neonato Ministero delle Partecipazioni Statali, vengono nazionalizzate tutte le aziende telefoniche dando vita alla Stet, che poi tutti conosceremo meglio come SIP, prima che questa diventi Telecom.

Al pari della televisione, dell’automobile e dei primi elettrodomestici, il telefono sta invadendo sempre più le case dell’intera popolazione creando un grande flusso di danaro che in questo modo confluisce nelle casse dello Stato.


In previsione dei mondiali di Svezia l’attività deve continuare frenetica ed ecco che il giorno di Santo Stefano, festività che quest’anno cade giusto in mezzo alla settimana, diventa propizio per recuperare un buon numero di incontri rinviati a causa del maltempo.

RECUPERO 10’a GIORNATA: mercoledì, 26 dicembre 1957

L.R. Vicenza – Genoa 3-3

34′ Marchi (L.), 46′ Corso, 52′ Marchi (L.), 57′ Giaroli (L.) rig., 60′ e 65′ Frignani

Sampdoria – Inter 0-2

31′ e 62′ Angelillo
Una doppietta di Antonio Valentin Angelillo spinge l’Inter in posizioni di classifica più consone alle ambizioni e alla storia del club milanese, mentre acuisce la crisi della Sampdoria, partita con ben altri propositi.

Nell’altro recupero il Genoa strappa un punto importantissimo sul campo di Vicenza che gli permette di rimpinguare una classifica quanto mai asfittica.
15a GIORNATA: domenica 29 dicembre 1957

Atalanta – Alessandria 1-1

38′ Ronzon (AT), 55′ Manenti

Genoa – Torino 1-1

25′ Arce, 72′ Abbadie (GE)

L.R. Vicenza – Bologna 3-2

4′ Bonafin (BO), 12′ Campana, 16′ Bodi (BO) rig., 30′ Campana, 55′ Marchi

Milan – Fiorentina 2-1

22′ Virgili (FI), 52′ Bean, 62′ Liedholm rig.

Napoli – Udinese 3-2

3′ Di Giacomo, 22′ Pantaleoni (UD), 56′ Lindskog (UD) rig., 76′ e 87′ Posio

Roma – Inter 0-1

17′ Rovatti

Spal – Lazio 3-0

24′ Campanini, 55′ Rozzoni, 60′ Zaglio

Verona – Padova 1-1

17′ Hamrin, 62′ Stefanini (VE)

CLASSIFICA:

Juventus 21; Fiorentina 20; Padova 19; Napoli e Roma 18; Alessandria, Inter e L.R. Vicenza 16; Verona 15; Bologna 14; Lazio, Spal e Torino 13; Sampdoria 12; Milan e Udinese 11; Atalanta e Genoa 9.

La Juventus rinvia il proprio incontro ma rimane al comando in quanto la Fiorentina cade sul campo del Milan che ottiene una vittoria

importantissima per tentare di uscire dalla crisi nella quale si è venuto a trovare.

Pareggiando sul campo del Verona il Padova si avvicina ulteriormente alla vetta. A questo punto gli uomini di Nereo Rocco sono la vera rivelazione del campionato.

Con questi verdetti si chiude il 1957, un anno che ha portato con sé molte novità destinate a cambiare il nostro modo di vivere. Abbiamo già accennato al boom dell’automobile e del telefono, ma ve n’è un’altra che influisce direttamente sul costume di tutti noi. A Biella, un imprenditore tessile (tale Sacerdoti) si lancia nel vestito già confezionato aprendo il primo grande emporio d’Italia di “vestiti già fatti” che costano al pubblico meno della metà rispetto a quelli cuciti dal proprio sarto. Lo imita poi il Marus di Rivetti (alle spalle ha un lanificio con 9.000 dipendenti) e successivamente si affermano (nonostante i pregiudizi verso il vestito fatto, quasi disprezzato) in ogni città altre aziende del settore ed è un boom, che riveste gli italiani a un prezzo accessibile pagando l’abito perfino a rate con una piccola quota mensile per 12, 18, e perfino 24 mesi. E chi ha un impiego, o è conosciuto dal negoziante di quartiere (in questo periodo sono ancora loro i “boss” della distribuzione), possono farlo senza cambiali; si tratta di uno scambio di fiducia, che però tiene fuori dal giro le banche, ed è uno dei grossi inconvenienti di questa anomala distribuzione del reddito, in quanto non circola denaro liquido, e buona parte dello stesso proveniente dagli stipendi è già impegnato.

Il primo gennaio del 1958 vede l’entrata in vigore dei trattati che istituiscono la CEE (Comunita’ Economica Europea e Euratom). L’Obiettivo della Cee e’ quello di realizzare un mercato comune integrato delle merci, dei capitali e della forza lavoro, tagliando (riduzioni doganali) ogni ostacolo per gli scambi e intervenendo congiuntamente qualora si dovessero verificare squilibri in particolari territori dei sei Paesi o superare particolari difficoltà economiche settoriali e pensare che solo quindici anni prima queste nazioni si stavano distruggendo l’una con l’altra!

Comunque ormai non c’è più festa comandata che non sia accompagnata da qualche partita di calcio. In questo giorno di Capo d’anno si recuperano altre partite.

RECUPERO 10’a GIORNATA: mercoledì, 1 gennaio 1958

t
Alessandria – Napoli 0-0

Milan – Padova 1-1

5′ Hamrin, 88′ Schiaffino (MI)
Due pareggi con cui le rivelazioni Padova ed Alessandria possono muovere ancora la loro classifica. In particolare gli uomini allenati da Nereo Rocco rimangono con un pizzico di amaro in bocca in quanto subiscono il gol di Schiaffino a soli due minuti dal termine della gara
16a GIORNATA: domenica 5 gennaio 1958

Alessandria – Juventus 1-2

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3′ Sivori, 35′ aut. Pedroni, 66′ Castaldo (AL)

Bologna – Padova 0-0

Inter – Napoli 0-1

79′ Pesaola

Lazio – Genoa 0-0

Sampdoria – Roma 3-1

19′ aut. Corsini, 24′ Firmani, 34′ e 45′ Da Costa (RM)

Torino – Verona 0-0

Udinese – L.R. Vicenza 0-1

19′ Aronsson

CLASSIFICA:

Juventus 23;Napoli e Padova 21; Fiorentina 20; L.R. Vicenza e Roma 18; Alessandria 17; Inter e Verona 16; Bologna 15; Lazio, Sampdoria e Torino 14; Spal 13; Milan 12; Udinese 11; Genoa 10; Atalanta 9.

Sul difficile campo di Alessandria la Juventus ritrova la vittoria e allunga nuovamente in classifica. Dietro l’esperto Bruno Pesaola dà al Napoli un successo di prestigio sul campo dell’Inter che, purhe quest’anno, deve abbandonare ogni velleità di primato.

In settimana si termina di recuperare le gare rinviate a vario titolo. Si inizia il giorno successivo a questa giornata con gli incontri di Firenze e Ferrara.
RECUPERO 16’a GIORNATA: lunedì 6 gennaio 1958

Fiorentina – Atalanta 2-2

50′ Lojacono (FI), 55′ Ronzon, 58′ Perani, 63′ Julinho (FI)

Spal – Milan 1-5

19′ Liedholm rig., 36′ Campanini (SP), 44′ Schiaffino, 69′ Grillo, 73′ Fontana, 88′ Schiaffino
Julinho salva la Fiorentina da una rovinosa sconfitta contro l’ultima della classe scesa a Firenze con l’obbiettivo di ben figurare e tornata con il rammarico di aver gettato al vento la possibilità di ottenere due punti d’oro. Impresa riuscita invece al Milan che maramaldeggia sul campo della Spal, diventata incredibilmente una diretta concorrente per la salvezza.

Il mercoledì successivo scende in campo la Juventus la quale, contro la Sampdoria ha la possibilità di allungare ulteriormente in graduatoria.
RECUPERO 15’a GIORNATA: mercoledì, 8 gennaio 1958

Juventus – Sampdoria 4-1

28′ Corradi rig., 60′, 63′ e 72′ Charles, 82′ Ocwirk (SA)
John Charles è sempre più il trascinatore dei bianco-neri che si laureano campioni d’inverno con ben quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici.

Con questa situazione la nazionale azzurra si reca in Irlanda del Nord per affrontare la sfida decisiva per accedere al Mondiale di Svezia.
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