CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE FINALI DEL TORNEO OLIMPICO DI CALCIO 1956

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Il torneo olimpico, alla stregua dell’intera manifestazione, giunge alle sue battute conclusive. Si assegna la medaglia di bronzo che, comunque vada, arrichirà la bacheca di una nazione che nel calcio non ha ottenuto grandi risultati.
FINALE 3o POSTO: Melbourne (Olympic Park) – venerdì 7 dicembre 1956

BULGARIA – INDIA 3-0

RETI: Diev 2, Milanov

BULGARIA: Yosifov, Rakarov, Manolov; Kovatschev, Bojkov(cap), Stoyanov; Milanov, Dimitrov, Panayotov, Kolev, Diev.

INDIA: Subramaniam, Aziz, Lateef; Kempiah, Muhamed, Husain; Kannayan, D’Souza, Pal, Nundy, Kittu.

ARBITRO: Latyshev (Unione Sovietica).

SPETTATORI: 25.000.
Senza particolare sforzo, la Bulgaria conquista la medaglia di bronzo a spese dell’India rivelazione del torneo. La gara precede la finalissima tra Unione Sovietica ed Jugoslavia. Tutti riconrdano ancora l’incredibile battaglia di Helsinki, con le due compagini capaci di pareggiare prima per 5 a 5, per poi veder trionfare Wukas e compagni, costretti a cedere in finale alla grande Ungheria, nazionale ora in disfacimento. Una delle due nazionali tornerà a casa col primo alloro della propria storia.
FINALE PRIMO POSTO: Melbourne (Olympic Park) – sabato 8 dicembre 1956

UNIONE SOVIETICA – JUGOSLAVIA 1-0

RETI: Llyin

UNIONE SOVIETICA: Yashin, Kuznetsov, Bashashkin; Ogonikov, Netto(cap), Maslenkin; Tatushin, Isaev, Simonian, Salnikov, Llyin.

JUGOSLAVIA: Radenkovic, Koscak, Radovic; Santek, Spajic, Krstic; Sekularac, Papec, Antic, Veselinovic, Mujic.

ARBITRO: Wright (Australia).

SPETTATORI: 102.000.
Con una rete realizzata dall’ala Ilin dopo tre minuti del secondo tempo, l’Unione Sovietica batte la Jugoslavia, allasconfitta in una finale olimpica per la terza volta consecutiva. I russi hanno fondato il successo sulla difesa, mettendo in mostra un portiere praticamente imbattibile, capace di far fruttare al massimo i pochi gol realizzati. Di contro, il rammarico tra le file jugoslave è davvero molto: Svezia ed Ungheria erano ben altra cosa!

Si chiude così quest’olimpiade caratterizzato dal primato sovietico di medaglie conquistate, dalle prime tensioni politiche che si ripercuotono sui giochi e da un buon bottino di successi azzurri. Con ben nove ori all’attivo, l’Italia, conquista il quinto posto nel medagliere, ponendosi come la nazione più vincente dell’Europa Occidentale.

Il giorno successivo la nazionale azzurra, invece, scende in campo contro l’Austria. Per l’occasione Foni e gli altri componenti la commissione tecnica tornano ad avvalersi di uomini esperti come Ermes Muccinelli, Egisto Pandolfini e Giampiero Boniperti, ai quali affiancano l’esordiente Longoni giovane promessa dell’Atalanta, cresciuto nel vivaio milanista.
209: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) -domenica, 9 dicembre 1956 – ore 14,30

ITALIA – AUSTRIA 2-1 (C.I., 6a ed., 4a gara)

RETI: 37′ e 48′ Longoni, 55′ Körner II (A)

ITALIA: Ghezzi (Inter) 5, Magnini (Fiorentina) 18, Cervato (Fiorentina) 18, Chiappella (Fiorentina) 12, Orzan (Fiorentina) 2, Segato (Fiorentina) 12, Muccinelli (Lazio) 14, Pandolfini (Inter) 20, Boniperti (Juventus) 30 (cap.), Montuori (Fiorentina) 5, Longoni (Atalanta) 1. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: A. Foni.

AUSTRIA: Engelmeier, Stotz, Kollmann, Nickerl, Koller, Barschandt, Kohlhauser, Walzhofer, Hanappi (cap.), Körner II, Haummer. C.T.: J.
Argauer; all.: J. Molzer.

ARBITRO: Guidi (Svizzera).

SPETTATORI: 55.000
Dopo tre gare gli azzurri tornano alla vittoria rimettendosi in corsa anche per la conquista della Coppa. La giornata è stata memorabile per il giovane Longoni autore di entrambi i gol. Si tratta di una delle tante grandi promesse mancate del calcio che intanto si gode questo momento positivo, in vista del ritorno della serie A.
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