CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA 9a GIORNATA DEL CAMPIONATO 1956-57 E GLI 8i DI FINALE DEL TORNEO OLIMPICO

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Per il calcio italiano, escluso dal torneo olimpico australiano, La settimana entrante porta l’esordio della Fiorentina in Coppa dei Campioni. Nel capoluogo toscano scende il Norköpping, l’ex compagine di Nordahl e Liedholm.

Gli svedesi si rivelano squadra davvero ostica passando in vantaggio in apertura e resistendo dopo l’immediato pareggio del viola Bizzarri.

Nella notte successiva in Australia si aprono i XVI giochi olimpici dell’era moderna. Dati i recenti eventi internazionali, invasione sovietica in Ungheria e nazionalizzazione del canale di Suez, l’atmosfera non è certo delle migliori. Per protesta contro l’ammissione ai giochi da parte del CIO dell’Unione Sovietica, boicottano i giochi Olanda, Svizzera e Spagna, mentre la presenza d’Israele, per difendere il quale nel Canale di Suez sono intervenute Francia ed Inghilterra, Egitto, Iraq e Libano decidono di rimanersene a casa. Altra grande assente è la Cina Popolare, irritata per la presenza di Taywan.

Naturalmente pure il torneo di calcio si trova a fare i conti con quanto accade nel mondo: la tourné europea della Honved e la fuga dei suoi giocatori, costringe impedisce la partecipazione dell’Ungheria, evidentemente impossibilitata a presentare una nuova nazionale. Spagna ed Egitto, invece, rimangono assenti per il boicottaggio deciso dai rispettivi governi, mentre Vietnham e Turchia reputano troppo dispendiosa la partecipazione di una compagine calcistica all’evento. Tutte queste tensioni mettono in secondo piano il ritorno ai giochi della rappresentativa tedesca.

Il pubblico non rimane indifferente agli eventi internazionali applaudendo calorosamente la delegazione ungherese e tributando un silenzio assordante al passaggio di quella sovietica.
Melbourne (Olympic Park) – sabato 24 novembre 1956

UNIONE SOVIETICA – GERMANIA OVEST 2-1

RETI: Isaev, Strelzov (US); Habig (GE)

UNIONE SOVIETICA: Yashin, Tischenko, Bashashkin; Ogonikov, Netto(cap), Paramonov; Tatushin, Isaev, Strelzov, V.Ivanov, Rishkin.

GERMANIA OVEST: Gortz, Gerdau, Hofer; K. Hoffmann, R. Hoffmann, Semmelman; Mauritz, Geiger, Zeitler, Schafer, Habig.

ARBITRO: Mann (Inghilterra).

SPETTATORI: 20.000.
L’Unione Sovietica esordisce battendo la Germania Occidentale, ma senza brillare. I tedeschi, con una formazione evidentemente sperimentale, dovendo sottostare alle limitazioni imposte ai movimenti professionisti, escono a testa alta; per l’ala sinistra Habig resterà la soddisfazione di aver realizzato un gol al portierone Yashin, destinato ad entrare nella leggenda.

Att: 20,000 Ref: R.H.Mann (Eng) HT: 1-0

9a GIORNATA: domenica 25 novembre 1956

Fiorentina – Genoa 1-0

89′ Cervato rig.

Inter – Roma 3-2

51′ Pandolfini, 57′ Massei, 66′ Venturi (RM) rig., 77′ Massei, 82′ G. Nordahl (RM)

Juventus – Milan 0-1

86′ Bredesen

Lazio – Udinese 2-1

13′ Vivolo rig., 24′ Lindskog (UD), 69′ Carradori

Padova – L.R. Vicenza 1-1

41′ Campana, 88′ Moro (PD) rig.

Palermo – Torino 1-0

26′ Gomez

Sampdoria – Atalanta 2-2

31′ e 52′ Bassetto, 57′ Firmani (SA), 60′ Mori (SA)

Spal – Napoli 2-0

38′ Sandell rig., 50′ Di Giacomo

Triestina – Bologna 0-0

Classifica:

Milan 13; Fiorentina e Sampdoria 12; Inter e Napoli 11;
Triestina 10; Juventus, Palermo e Torino 9; Atalanta, Bologna, Padova e Roma 8; L.R. Vicenza, Lazio, Spal e Udinese 7; Genoa 6.
Il danese Bredesen lancia il Milan in vetta realizzando un gol decisivo in casa della Juventus. I rossoneri approfittano così del mezzo passo falso casalingo della Sampdoria contro l’Atalanta trascinata dall’ex bomber blu-cerchiato Adriano Bassetto e della sconfitta del Napoli sul campo della Spal.

Perdendo contro il Milan la Juventus scivola a centro-classifica, così come la Roma sconfitta sul campo dell’Inter che invece si trova nelle prime posizioni della graduatoria.

Mentre nei bar e nei posti di lavoro si commentano i risultati della domenica sportiva, accade un fatto di cui verremo tutti a conoscenza quasi quarant’anni dopo. I Servizi segreti italiani e americani, nel timore di una eventuale espansione delle sinistre nel nostro Paese, creano un’organizzazione clandestina per svolgere vari compiti informativi sulle attività delle sinistre ed eventualmente entrare in attività in caso di una occupazione del Paese da parte di forze reazionarie con o senza appoggi dall’esterno; si tratta della Gladio.

Intanto in Australia prosegue il torneo olimpico di calcio.
Melbourne (Olympic Park) – lunedì 26 novembre 1956


GRAN BRETAGNA – TAILANDIA 9-0

RETI: Laybourne 3, Bromilow 2, Twissell 2, Topp, Lewis.

GRAN BRETAGNA: Sharratt, Stoker, Farrer; Topp, Prince, Dodkins; Lewis, Hardisty, Laybourne, Bromilow, Twissell.

TAILANDIA: Baikam, Suvannasith, Suvaree; Chutimawongse, Hayachanta, Chaiyong; Chitranukroh, Chermudhai, Milinthachinda, Luttimont, Mutugun.

ARBITRO: Latishev (Unione Sovietica).

HT: 4-0

Nella notte italiana la Gran Bretagna sommerge di reti la Tailandia, ex colonia che ha appreso ben poco del calcio dei maestri loro regnanti del passato. Il programma di questo torneo prosegue con l’esordio dei padroni di casa dell’Australia contro il Giappone previsto per il giorno seguente. L’evento costituisce un’ulteriore occasione per rinsaldare i rapporti tra due nazioni che si sono combattute durante l’ultima Guerra Mondiale. In molti abitanti del luogo è ancora vivo il ricordo dell’invasione e dei bombardamenti nipponici.
Melbourne (Olympic Park) – mercoledì 27 novembre 1956

AUSTRALIA – GIAPPONE 2-0

RETI: McMillan, Loughran

AUSTRALIA: Lord, Bignell, Pettigrew; Arthur, Warren, Sander; Morrow, Loughren, Lennard, McMillan, Smith.

GIAPPONE: Furukawa, Hiraki, Takarnori; Sato, Ozawa, Omura; Tokita, Uchino, Yaegashi, Kobayashi, Ivabuchi.

ARBITRO: Lund (Nuova Zelanda).
Con un gol per tempo, l’Australia sconfigge il Giappone. Intanto la Fiorentina, rinfrancata dai recenti successi in campionato che l’hanno riportata in lizza per lo scudetto, prepara la gara di ritorno contro il Norkoeping che, a causa delle difficili condizioni climatiche della città svedese si svolge sul campo neutro di Roma. I viola possono sfruttare il vantaggio di giocare in Italia e quindi partono con i favori del pronostico.

La prova della squadra di Bernardini non è certo esaltante, ma tanto basta per passare il turno grazie ad un gol di Virgili dopo 16 minuti di gioco.
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