CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

IL SEQUESTRO DI TERRAZZANO: TERRORE IN DIRETTA!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Nel frattempo la tensione in Medio-Oriente continua ad aumentare. Infatti il 13 ottobre truppe israeliane attaccano a sorpresa l’Egitto e raggiungono il Canale. Nel contempo Francia e Inghilterra inviano un ultimatum al Paese africano ordinandogli di liberare una fascia di 16 chilometri ai due lati del Canale.

Ancor più impressione, tuttavia, desta quanto accade il 10 ottobre a Terrazzano, un sobborgo di Rho nella
cinta industriale alle porte di Milano. Alle 11 e 30 i fratelli Arturo ed Egidio Santato entrano nella locale scuola elementare armati di pistole calibro 7.65 e di candelotti di dinamite, prendendo in ostaggio 96 alunni e tre maestre e minacciando tutti di morte se non avessero ottenuto un riscatto di ben 200 milioni, cifra con la quale si possono acquistare minimo 20 appartamenti di pregio. Per sei lunghissime ore l’intero Paese è in tensione: la Rai manda in diretta la radiocronaca dell’episodio e per la prima volta interviene la televisione trasmettendo i momenti piu’ drammatici nel telegiornale della sera.

I fratelli Santato sono due emarginati. Egidio, dimesso da poco dal manicomio di Aversa, è considerato succube del fratello maggiore Arturo, la “mente” dell’ assalto, l’ unico a trattare con le autorità. La sua tecnica consiste nello sporgersi da una delle finestre della scuola tenendo una pistola puntata alla tempia di un bambino e urlando l’intenzione di compiere una strage nel caso in cui non fosse stato pagato il riscatto. Chiede anche un’ auto e giubbetti antiproiettile “di fabbricazione americana”. Per le forze dell’ ordine, non abituate a fronteggiare emergenze simili, è il caos. La scuola viene circondata da poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco. Ma nessuno sa che cosa fare veramente. I tentativi di trattare si scontrano sistematicamente con la determinazione del Santato. “Voglio la televisione”, urla Arturo e alle sue parole fanno eco le grida di disperazione del bambino tenuto sotto tiro. A un certo punto un conoscente dei Santato, l’ operaio Sante Zennaro, si offre di trattare. Riesce ad entrare nella scuola e a parlare con i due. Contemporaneamente le forze dell’ordine intervengono entrando attraverso le finestre nell’aula in cui gli ostaggi sono ammassati da ore. I minuti che seguono sono tremendi: dall’esterno si sentono numerosi colpi di mitra, poi si vede uscire i carabinieri con i due sequestratori ammanettati. Lo Zennaro, però giace a terra morto. La folla è inferocita nei confronti dei due individui.

Nei giorni immediatamente successivi scoppiano furibonde polemiche circa la gestione dell’intera vicenda: secondo la versione ufficiale, il giovane Zennaro sarebbe stato ucciso dai colpi dei fratelli Santato. Sul corpo del ragazzo, però, sono state trovate ferite da colpo di mitra, arma di cui i due sequestratori non erano in possesso. Secondo alcuni, un agente avrebbe ucciso il giovane Zennaro, scambiandolo per uno dei due delinquenti.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento