CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1956-57: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 28a ALLA 31a GIORNATA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
La domenica successiva alla decima giornata del girone di ritorno prevede lo scontro al vertice tra Lazio e Milan. Ai rossoneri basterà non perdere

per continuare a dormire sonni tranquilli in vetta al campionato. La giornata è preceduta da un’altro di quegli eventi destinato a mutare le abitudini della gente. A

Milano apre il primo punto di grande distribuzione organizzata: con la Supermarkets Italiani S.P.A. muterà completamente il modo di approvigionarsi della famiglia

media italiana. Con l’andare degli anni il sabato diverrà il giorno dedicato alla spesa: non più il pacchetto del droghiere sotto casa, ma borse piene di scatole di

cibo, prodotto non si sa dove e non si sa come.

28a GIORNATA: domenica 14 aprile 1957

MARCATORI
Atalanta – Padova 0-0

Bologna – Juventus 1-0

83′ aut. Robotti

Inter – Genoa 2-0

43′ Dorigo, 66′ Savioni

LR Vicenza – Triestina 3-1

3′ Szoke (TS), 69′ e 70′ Savoini, 81′ Lojacono

Lazio – Milan 3-0

20′ Vivolo rig., 40′ e 49′ Tozzi

Napoli – Udinese 2-1

39′ Beltrandi, 53′ Vinicio, 78′ Lindskog (UD)

Palermo – Fiorentina 0-1

38′ Cervato

Sampdoria – Roma 1-0

77′ Firmani

Torino – Spal 3-2

4′ Bertoloni, 17′ e 24′ Armano rig., 39′ e 84′ Prenna (SP)

CLASSIFICA:

Milan 41; Fiorentina 35; Inter e Lazio 33; Sampdoria 31; Napoli e Udinese 29; Roma e Spal 28; Bologna 27; Padova e Torino 26;

Triestina 25; Juventus e L.R. Vicenza 24; Atalanta 23; Genoa 22; Palermo 20.

Il Milan cade rovinosamente sul campo della Lazio e questa volta la sconfitta fa davvero male! La Fiorentina si impone sul campo del Palermo e

riduce sensibilmente il suo distacco.

A Bologna la Juventus incappa nella sua terza sconfitta di fila ed è sempre più coinvolta nella lotta per la salvezza.

Il mercoledì successivo la Fiorentina ospita la Stella Rossa nella partita di ritorno della semifinale di Coppa dei Campioni. Forti del vantaggio ottenuto in

Jugoslavia, i viola conducono una gara accorta che permette loro di accedere alla finale di Madrid. Per i toscani si tratta di un traguardo mai più raggiunto nella

loro gloriosa storia.

Dopo la Coppa dei Campioni il campionato si ferma per permettere alla nazionale di preparare l’importantissimo match contro l’Irlanda del Nord, valido per le

qualificazioni al mondiale di Svezia, previsto per il mercoledì successivo, giornata di festa nazionale.

In questa partita esordisce il portiere laziale Roberto Lovati, mentre vengono accantonati uomini esperti come Boniperti e Pandolfini.

210: Roma (Stadio Olimpico) – giovedì 25 aprile 1957 – ore 15,30

ITALIA – IRLANDA DEL NORD 1-0 (Q.M. V e.; VIII gir. 1’a gara)

RETI: 3′ Cervato

ITALIA: R. Lovati (Lazio) 1, Magnini (Fiorentina) 19 (cap.), Cervato (Fiorentina) 19, Chiappella (Fiorentina) 13, Orzan (Fiorentina) 3, Segato (Fiorentina) 13,

Muccinelli (Lazio) 15, C. Galli (Milan) 9,
Firmani (Sampdoria) 2, Gratton (Fiorentina) 7, Frignani (Udinese) 14. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: A. Foni.

IRLANDA DEL NORD: Gregg, Cunningham, McMichael, D. Blanchflower (cap.), Cush, Casey, Bingham, Simpson, McMorran, McIlroy, Peacock. C.T.: P. D. Doherty.

ARBITRO: Guigue (Francia).

SPETTATORI: 70.000

Pronti via e Sergio Cervato, con una punizione bomba calciata da circa venti metri, insacca quello che risulterà il gol decisivo dell’incontro. Gli

azzurri attaccano e sfiorano il gol del raddoppio, ma terminano la gara in affanno. La parte finale vede gli azzurri traballare con gli avversari che colpiscono per

tre volte i legni della porta difesa dall’ottimo Roberto Lovati.

La vittoria conclude nel migliore dei modi una giornata solitamente ricca di polemiche dati i ricordi che si vanno a rievocare quando si parla di liberazione.

Il mondo, intanto, tira un sospiro di sollievo: l’Egitto, il 28 aprile, decide di riaprire il Canale di Suez al ransito delle navi.

29a GIORNATA: domenica 28 aprile 1957

Fiorentina – Inter 3-1

39′ Gratton, 40′ Montuori, 51′ Vonlanthen (IN), 77′ Prini

Genoa – Bologna 5-2

15′ Leoni, 23′ Abbadie, 25′ Pozzan (BO), 28′ Corso, 36′ Frizzi, 60′ Pivatelli (BO), 76′ Frizzi

Juventus – Napoli 1-0

87′ Hamrin

Milan – Sampdoria 2-1

14′ Firmani (SA), 45′ Bean, 73′ Farina

Padova – Torino 1-3

52′ Armano, 65′ Jeppson, 66′ Arce, 76′ Rosa (PD)

Roma – L.R. Vicenza 2-2

5′ Da Costa (RM), 16′ Manente rig., 41′ G. Nordahl (RM), 69′ Aronsson

Spal – Palermo 1-0

12′ Prenna

Triestina – Lazio 1-1

34′ Burini, 49′ Mazzero (TS)

Udinese – Atalanta 3-0

45′ Pantaleoni, 80′ e 82′ Secchi

CLASSIFICA:

Milan 43; Fiorentina 37; Lazio 34; Inter 33; Sampdoria e Udinese 31; Spal 30; Napoli e Roma 29; Torino 28; Bologna 27; Juventus,

Padova e Triestina 26; L.R. Vicenza 25; Genoa 24; Atalanta 23; Palermo 20.

Il Milan reagisce prontamente alla sconfitta di Roma sebbene abbia dovuto soffrire parecchio per regolare la Sampdoria.

In coda la Juventus torna alla vittoria e si allontana dalle zone pericolose. Vince anche il Genoa che scavalca in classifica l’Atalanta.
La prima domenica di maggio si apre con una notizia che preoccupa non poco i numerosi fans di Totò: mentre a Palermo sta mettendo in scena la sua nuova rivista di

successo, l’attore viene colto da malore. E’ costretto ad interrompere lo spettacolo in quanto non riesce più a vedere. Giova ricordare che già da ventanni il celebre

comico è cieco da un occhio a causa di un distacco di retina male operato. Quello di Palermo risulterà l’addio di Totò al teatro.

30a GIORNATA: domenica 5 maggio 1957

Atalanta – Torino 0-1

78′ Arce

Bologna – Sampdoria 4-2

2′ Cervellati, 11′ Pivatelli, 25′ Firmani (SA), 27′ Pascutti, 42′ Ocwirk (SA), 68′ Pascutti

Genoa – Milan 0-1

13′ Bean

Inter – Udinese 2-3

30′ Pandolfini (IN) rig., 42′ Pantaleoni, 63′ aut. De Giovanni (IN), 80′ Lindskog, 85′ Fontanesi

Juventus – Palermo 6-4

19′ Vernazza (PA), 26′ Corradi, 27′ Hamrin, 32′ Boniperti, 33′ Sandri (PA), 55′ Conti II, 57′ Stivanello, 70′ Sandri (PA), 76′ Maselli (PA), 88′

Stivanello

L.R. Vicenza – Spal 4-1

3′ Campana, 42′ Lojacono, 48′ Campana, 53′ Aronsson, 80′ Firotto (SP)

Lazio – Padova 1-1

64′ Vivolo (LA), 80′ Pison

Napoli – Roma 1-2

36′ Brugola (NA), 61′ e 63′ Da Costa


Triestina – Fiorentina 0-0

CLASSIFICA:

Milan 45; Fiorentina 38; Lazio 35; Inter e Udinese 33; Roma e Sampdoria 31; Spal e Torino 30; Bologna e Napoli 29; Juventus 28; L.

R. Vicenza, Padova e Triestina 27; Genoa 24; Atalanta 23; Palermo 20.

Dopo una gara disputata con i nervi a fior di pelle, caratterizzata da due espulsioni, il Milan esce vittorioso dal campo di Genova e, approfittando

del contemporaneo pareggio della Fiorentina sul campo di Trieste, allunga nuovamente in classifica. Ormai alla compagine del presidente Rizzoli mancano solo due

punticini per cucire nuovamente il simbolo del tricolore sulle magliette.

In coda oltre al Genoa perdono anche l’Atalanta e il Palermo coinvolto in un set di tennis dalla Juventus risalita in posizioni più tranquille.

La settimana successiva la nazionale parte alla volta della Jugoslavia per proseguire il cammino nella coppa internazionale, mentre in patria folle oceaniche di

appassionati attendono la disputa della gara automobilistica “Mille Miglia”. C’è il solito entusiasmo, ma tutto finisce a meno di cento chilometri dall’arrivo: a

Cavriana, località in provincia di Mantova, il pilota Alfonso de Portago è vittima dello scoppio di uno pneumatico. La vettura impazzita esce di strada andando ad

investire i numerosi spettatori assiepati alla fine di una curva. L’incidente si rivela fatale per i due componenti l’equipaggio e per nove spettatori.

C’è molta tristezza anche tra gli appassionati di calcio, in attesa della difficile sfida jugoslava. Per questa gara la commissione tecnica decide di varare una

compagine composta per nove undicesimi da calciatori della Fiorentina ai quali affiancare Giampiero Boniperti e e il portiere laziale Roberto Lovati.

211: Zagabria (Stadion Dinamo) -domenica, 12 maggio 1957 – ore 15,30

JUGOSLAVIA – ITALIA 6-1 (3-0) Dr. Gerö Cup (6th Tournament, 5th Match)

RETI: 10′ Zebec, 26′ M. Milutinovic, 40′ Liposinovic, 47′ M. Milutinovic, 49′ Rajkov, 58′ Cervato rig. (I), 80′ Vukas

JUGOSLAVIA: Beara, Spajic, Crnkovic, R. Mitic, Krstic II, Boskov, Rajkov, M. Milutinovic (cap.), Zebec, Vukas, Liposinovic. Coach: A. Tirnanic.

ITALIA: R. Lovati (Lazio) 2, Magnini (Fiorentina) 20, Cervato (Fiorentina) 20, Chiappella
(Fiorentina) 14, Orzan (Fiorentina) 4, Segato (Fiorentina) 14, Boniperti (Juventus) 31 (cap.), Gratton (Fiorentina) 8, Virgili (Fiorentina) 7, Montuori (Fiorentina) 6,

Prini (Fiorentina) 3. Commissione tecnica federale; all.: A.
Foni.

ARBITRO: Martin (Cecoslovacchia).

SPETTATORI: 45.000

Clamoroso crollo della nazionale italiana in terra ora croata. Gli uomini di Tirnanic sembrano venuti da un altro pianeta e fanno sfracelli tra le

fila azzurre. E’ decisamente un brutto segno per gli impegni futuri, ossia le gare di qualificazione al mondiale.

Mentre la nazionale azzurra viene umiliata sul terreno di Zagabria, a Montecarlo il campione del mondo in carica Juan Manuel Fangio su Maserati vince il Gran Premio di

Monaco davanti a Tony Brooks su Wanwall e Masten Gregory su un’altra Maserati. Per l’argentino è il secondo successo di fila, in un campionato caratterizzato dalla

crisi iniziale della Ferrari.

La tragedia di Cavriana e la brutta prova della nazionale costituiscono gli argomenti principali di conversazione tra gli appassionati di sport. In particolare ci si

interroga circa l’opportunità di lanciare dei bolidi tra la gente a duecento allora. In effetti, quand’era iniziata trent’anni prima l’avventura delle Mille Miglia

(percorso Brescia, Roma, Brescia per oltre 1600 chilometri da correre praticamente senza sosta) le vetture superavano a malapena i 150 Km/h. Ora la tecnologia

automobilistica è progredita, consegnando vetture sempre più veloci e pericolose. A questo punto organizzatori ed automobil club italiano decidono di chiudere con

questa esperienza.

Parallelamente la batosta di Zagabria lascia il segno nell’ambiente calcistico. Alla luce di quanto espresso contro l’Irlanda del Nord, c’è paura di dover ascoltare il

mondiale di Svezia alla radio!

Con questi argomenti riprende il campionato con una giornata nella quale il Milan potrebbe laurearsi già campione d’Italia.

31a GIORNATA: domenica 19 maggio 1957

Fiorentina – Atalanta 0-1

15′ Mion

Inter – Lazio 0-1

55′ Bettini

L.R. Vicenza – Bologna 2-1

68′ Manente rig., 76′ Bonifaci (BO), 80′ Lojacono

<
Palermo – Triestina 2-1

19′ e 55′ Vernazza, 71′ Olivieri (TS) rig.

Roma – Juventus 2-3

2′ Da Costa (RM), 15′ Colombo, 31′ G. Nordahl (RM), 60′ Montico, 68′ Hamrin

Sampdoria – Napoli 1-0

89′ Conti

Spal – Genoa 1-2

27′ Sandell (SP) rig., 40′ e 74′ Dal Monte

Torino – Milan 2-2

61′ Arce (TO), 77′ Jeppson (TO), 79′ Farina, 86′ Bean

Udinese – Padova 0-0

CLASSIFICA:

Milan 46; Fiorentina 38; Lazio 37; Udinese 34; Inter e Sampdoria 33; Roma e Torino 31; Juventus e Spal 30; Bologna, L.R. Vicenza e

Napoli 29; Padova 28; Triestina 27; Genoa 26; Atalanta 25; Palermo 22.

A Torino sembrava una normale partita di fine stagione con i padroni di casa tranquilli che dovevano accompagnare il Milan verso la conquista del

titolo, anche alla luce dei risultati provenienti da Firenze. Tuttavia Dionisio Arce prima e Hasse Jeppson poi decidono di fare i fuoriclasse e tentano di rovinare la

festa agli uomini allenati da “Gipo” Viani i quali però reagiscono e negli ultimi dieci minuti rimediano un grande pareggio che rende ancor più bella la festa per il

titolo.

In coda invece si fa disperata la situazione del palermo, nonostante la vittoria conseguita sulla Triestina la quale, dopo un campionato sostanzialmente tranquillo, si

trova a dover lottare per la sopravvivenza.

La settimana successiva tutti fermi per il nuovo impegno della nazionale! Si va in Portogallo per continuare la corsa verso il mondiale. Dopo la disfatta di Zagabria

Foni e compagni decidono di rivoluzionare completamente la squadra convocando ben cinque esordienti: i milanisti Fontana e Bean, i napoletani Posio e Pesaola e

soprattutto l’eroe dei mondiali 1950 Alcide Ghiggia che ritrova la possibilità di competere a livello di squadre nazionale dopo oltre cinque anni.

La nazione,intanto, è alle prese con l’ennesima crisi di Governo: il 15 maggio, infatti, il primo ministro Antonio Segni rassegna le dimissioni, mentre, dall’altra

parte del mondo, la Gran Bretagna fa esplodere il suo primo ordigno all’idrogeno.

212: Lisbona (Estadio Nacional) -domenica, 26 Maggio 1957 – ore 16,30

PORTOGALLO – ITALIA 3-0 (Q.M. V ed.; VIII gir. 2’a gara)

RETI: 41′ Vasques, 83′ Teixeira, 87′ Matateu

PORTOGALLO: Gomes, Virgilio, Angelo, Pedroto (cap.), Arcanjo, Graça, Vasques, Teixeira, Matateu, Salvador, Cavem. C.T.: T. Da Silva.

ITALIA: Bugatti (Napoli) 3, Fontana (Milan) 1, Cervato (Fiorentina) 21, Chiappella (Fiorentina) 15, Bernasconi (Sampdoria) 4, Posio (Napoli) 1, Ghiggia (Roma)

1, Boniperti (Juventus) 32 (cap.), Bean (Milan) 1, Pandolfini (Inter) 21, Pesaola (Napoli) 1. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: A. Foni.

ARBITRO: Treichel (Germania Occidentale).

SPETTATORI: 37.000

E’ un’altra brutta sconfitta per la nazionale italiana che vede complicarsi il cammino verso il mondiale di Svezia. La partita inizia sotto i

peggiori auspici poiché Foni, che deve rinunciare prima del viaggio a diversi giocatori, perde anche Magnini durante il riscaldamento prepartita e, nel corso del primo

tempo si infortuna Ghiggia e all’inizio della ripresa Chiappella. Tutto questo unito al fatto che il Ct è costretto a schierare sei esordienti, dato che Bugatti aveva

giocato solo alle Olimpiadi del 1952, il risultato pare già deciso. Resistiamo fino alla fine del primo tempo quando su angolo derivato da un gran salvataggio di

Bugatti, Vasques in mischia sblocca. Nella ripresa lo stesso Vasques si mangia due goals clamorosi prima che nel finale i suoi compagni di squadra arrotondino il

risultato con ultima rete dell’afro-portoghese Matateu, un folletto precursore dell’immenso Eusebio. Pandolfini chiuderà qui la sua carriera azzurra.

A preoccupare è il fatto che Foni non riesce a trasmettere la giusta grinta ai suoi giocatori.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.