CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1956-57: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 23a ALLA 27a GIORNATA

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Inizia il mese di marzo che, come è ormai consuetudine, porta con sé i successi di San Remo. La musica leggera italiana è ancora lontanissima anni luce dalla realta’ americana; legata ai canoni della “casetta in Canadà” e degli usignoli. Infatti al Festival appena concluso Claudio Villa e Nunzio Gallo si aggiudicano il 1° posto con Corde della mia chitarra, al 2° posto ancora Claudio Villa con Tullio Pane che cantano L ‘ Usignolo, al 3° posto Gino Latilla e Tonina Torrielli con la canzone d’amore Scusami. Simpatia e un successo strepitoso ottiene Carla Boni con la canzone che il giorno dopo cantano tutti, la Casetta in Canadà.

KEROUAC, PRESLEY, BILL HALEY sono ancora di un altro pianeta. E non potrebbe essere altrimenti in una nazione in cui tutte le nuove espressioni artistiche vengono viste come espressione del “demonio”. Mentre oltre oceano si balla il rock and roll esi sogna una vita sulla strada fatta di avventure, esperienze e viaggi, da noi il 5 marzo si subisce l’ennesimo pistolotto morale avente lo scopo di rinvigorire nel “povero popolo ignorante il timor di Dio”.

Infatti, in un suo discorso, PIO XII (dopo l’intervento sul film Poveri ma belli) critica la Corte Costituzionale colpevole di espandere in modo eccessivo il diritto alla libertà d’espressione attraverso le sue blande sentenze negli interventi di censura esaminati negli ultimi tempi con il risultato di turbare profondamente le coscienze. Alcuni magistrati lo ascoltano e zelantemente fanno scattare in tutta Italia drastici interventi censori su televisione, cinema, stampa, editoria e spettacoli di ogni genere, compresi quelli lirici, dove a Napoli, al teatro San Carlo, verrà impedito di calcare le scene alla ballerina protagonista che interpretava il San Sebastiano di Debussy, per il solo fatto di essere di origine russa quindi “una senza Dio” indegna di interpretare un personaggio religioso.

Intanto prosegue il processo di decolonizzazione dell’Africa: il 6 marzo il Ghana, prima nazione appartenente all’Africa Occidentale, ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna.
23a GIORNATA: domenica 10 marzo 1957

Bologna – Fiorentina 2-2

11′ aut. Rosetta (BO), 26′ Virgili, 43′ Cervellati (BO) rig., 88′ Julinho

Inter – Milan 1-1

23′ Bean, 43′ Invernizzi (IN)

Lazio – Spal 1-2

9′ aut. Villa (LA), 12′ Firotto, 28′ Dido

Napoli – L.R. Vicenza 1-0

24′ Vinicio

Padova – Genoa 2-0

6′ Bonistalli, 60′ Nicolè

Palermo – Atalanta 3-1

7′ Gomez, 22′ Vernazza, 57′ Gomez, 79′ Longoni (AT)

Sampdoria – Triestina 1-1

53′ Arrigoni (SA), 55′ Brighenti

Torino – Roma 1-0

27′ Jeppson

Udinese – Juventus 3-0

38′ Frignani, 53′ Pantaleoni, 54′ Secchi

CLASSIFICA:

Milan 35; Fiorentina 28; Inter 27; Lazio 26; Sampdoria 25; Napoli 24; Bologna, Juventus e Roma 23; Spal e Udinese 22; Padova e Triestina 21; Atalanta e Torino 20; Genoa 19; Palermo 18; L.R. Vicenza 17.
Dal derby di Milano esce un pari che non danneggia nessuno e che permette all’Inter di risollevarsi almeno moralmente dalla brutta batosta di Torino. Il Milan, dal canto suo, può ritenersi soddisfatto anche alla luce del pareggio di Bologna ottenuto dalla Fiorentina che lacia immutato il distacco tra le due compagini.

In coda si segnala la seconda vittoria consecutiva del Torino mentre il Lanerossi Vicenza, nuovamente sconfitto, si ritrova all’ultimo posto.
24a GIORNATA: domenica 17 marzo 1957

Atalanta – Lazio 0-1

8′ Burini

Genoa – Sampdoria 1-1

35′ aut. Farina (GE), 75′ Ronzon

L.R. Vicenza – Inter 2-1

26′ e 28′ Lojacono, 86′ Skoglund(IN)

27′ e 51′ Galli

Napoli – Padova 1-0

18′ Brugola

Palermo – Bologna 2-1

61′ e 77′ Vernazza, 85′ Pascutti (BO)

Roma – Triestina 3-1

7′ G. Nordahl, 24′ Ferrario (TS), 33′ Da Costa, 56′ G. Nordahl

Spal – Udinese 1-1

47′ Sandell (SP) rig., 86′ aut. Villa

Torino – Juventus 4-1

18′ Armano, 31′ Jeppson, 54′ Tacchi, 86′ Jeppson, 87′ Montico

(JU) rig.

CLASSIFICA:

Milan 37; Fiorentina e Lazio 28; Inter 27; Napoli e Sampdoria 26; Roma 25; Bologna, Juventus, Spal e Udinese 23; Torino 22; Padova e Triestina 21; Atalanta, Genoa e Palermo 20; L.R. Vicenza 19.
Il Milan vince lo scontro diretto contro la Fiorentina e inizia a fare i preparativi per festeggiare i suo sesto scudetto. A dieci giornate dal termine non si vede come i rossoneri potrebbero dilapidare un vantaggio di ben nove punti. Per i toscani ora c’è da concentrarsi sulla Coppa dei Campioni per non rendere fallimentare la stagione.

La parola fallimento deve essere necessariamente accostata al campionato della Juventus travolta nel derby da un Torino che solo tre settimane prima occupava l’ultima posizione in classifica e che ora si trova ad un solo punto dai cugini. Risorge anche il Vicenza capace di battere l’Inter con una doppietta del giovane Lojacono.

Dopo aver commentato i risultati della domenica gli italiani si trovano a commentare l’ennesimo attacco alla politica portato questa volta dall’Osservatore Romano il 19 marzo con il quale invia un messaggio chiaro agli uomini politici contro ogni apertura ai socialisti, nemmeno quando si tratti di discutere di problemi sociali.

La settimana termina con un avvenimento di cui, al momento non se ne comprende a pieno il significato, ma negli anni porterà dei cambiamenti nella vita di ognuno di noi. Venerdì 23 marzo, dopo varie difficoltà politiche protrattesi per anni, a Roma si costituisce l’Euratom e la CEE, (Comunita’ Economica Europea) che terranno la loro prima assemblea al Parlamento Europeo a Strasburgo nel marzo del 1958.
25a GIORNATA: domenica 24 marzo 1957

Fiorentina – Roma 2-2

31′ G. Nordahl (RM), 55′ Montuori, 76′ G. Nordahl (RM), 86′ Montuori

Inter – Torino 3-0

5′ aut. Rimbaldo, 73′ Vonlanthen, 74′ Lorenzi

Juventus – Atalanta 2-2

14′ rig. e 49′ Montico (JU) rig., 67′ Bassetto rig., 88′ Corsini

Lazio – Napoli 1-1

21′ Moro II rig., 28′ Selmosson (LA)

Padova – Palermo 1-0

18′ Bonistalli

Sampdoria – LR Vicenza 5-0

4′ Conti, 7′ aut. Lancioni, 12′ e 16′ Ocwirk, 36′ Firmani

Spal – Bologna 1-0

64′ Novelli

Triestina – Genoa 2-1

22′ Leoni (GE), 66′ aut. De Angelis, 68′ Brighenti

Udinese – Milan 2-1

10′ Frignani, 19′ Lindskog, 56′ Liedholm (MI) rig.

CLASSIFICA:

Milan 37; Fiorentina, Inter e Lazio 29; Sampdoria 28; Napoli 27; Roma 26; Spal e Udinese 25; Juventus 24; Bologna, Padova e Triestina 23; Torino 22; Atalanta 21; Genoa e Palermo 20; L.R. Vicenza 19.
Il Milan cade ad Udine dove l’ex Boris Frignani sta vivendo una grande stagione che lo ha rilanciato come fuoriclasse. Dietro nessuno ne approfitta in pieno così che i rossoneri conservano ben otto punti di vantaggio.

In coda la Spal, vincendo il derby regionale sul Bologna e la Triestina, artefice di una grande prova nello scontro diretto col Genoa, compiono passi decisivi verso la salvezza. Ma in una classifica così corta tutto è ancora possibile!.

26a GIORNATA: domenica 31 marzo 1957

Atalanta – Sampdoria 3-3

34′ Bassetto (AT) rig., 37′ Firmani, 42′ Bassetto (AT), 65′ Ocwirk, 79′ Lenuzza (AT), 88′ Arrigoni

Bologna – Triestina 0-0

Genoa – Fiorentina 1-2

9′ Dal Monte (GE), 22′ Bizzarri, 58′ Virgili

L.R. Vicenza – Padova 0-0

Milan – Juventus 4-1

27′ aut. Nay, 50′ Galli, 53′ Bredesen, 62′ Liedholm rig., 79′ Conti II (JU)

Napoli – Spal 0-1

76′ aut. Del Bene

Roma – Inter 0-0

Torino – Palermo 5-1

2′ e 7′ Armano rig., 21′ Arce, 45′ Jeppson, 48′ Vernazza (PA), 70′ Jeppson

Udinese – Lazio 2-0

58′ Lindskog rig., 71′ Secchi

CLASSIFICA:

Milan 39; Fiorentina 31; Inter 30; Lazio e Sampdoria 29; Napoli, Roma, Spal e Udinese 27; Bologna, Juventus, Padova, Torino e Triestina 24; Atalanta 22; Genoa, L.R. Vicenza e Palermo 20.
Il Milan travolge la Juventus smorzando sul nascere le voci di un’eventuale crisi. Non si può dire altrettanto per la compagine bianco-nera che, dopo aver strapazzato l’Inter, è incappata in alcune clamorose sconfitte a seguito delle quali si trova in una posizione di classifica non del tutto tranquilla. Il vantaggio sulla zona retrocessione è ancora di quattro punti, ma il rendimento di Boniperti e compagni non fornisce ampie garanzie per il futuro.

Dopo la vittoria di Genova la Fiorentina si reca a Belgrado per disputare la gara d’andata della semifinale di coppa. L’incontro si presenta ricco d’insidie: la Stella Rossa è un complesso di tutto rispetto a partire dal portiere, il mitico Beara, uno dei migliori interpreti del ruolo che “il dio pallone” abbia voluto donarci. Inoltre la squadra in maglia bianco-rossa può contare su un pubblico che si fa notare per rumorosità e per numero. Infatti lo stadio di Belgrado contiene oltre centomila persone e non per nulla è stato ribattezzato Maracanà.

Come previsto la gara si rivela difficile e combattuta. I viola sono già contenti di tornare a casa imbattuti dalla capitale jugoslava quando Prini, il giocatore meno appariscente degli avanti viola, realizza un gol pesantissimo con il quale viene ipotecata la finalissima di Madrid.
27a GIORNATA: domenica 7 aprile 1957

Fiorentina – Napoli 4-0

21′ Cervato rig., 32′ Virgili, 42′ e 52′ Montuori

Genoa – Torino 1-0

1′ aut. Bodi

Juventus – L.R. Vicenza 0-1

84′ Lojacono

Lazio – Sampdoria 2-1

41′ Muccinelli, 48′ Burini, 90′ Arrigoni (SA)

Milan – Atalanta 4-0

5′ Galli, 62′ Liedholm rig., 80′ e 84′ Farina

Padova – Bologna 1-1

20′ Mari (PD), 29′ Pozzan

Palermo – Udinese 0-1

67′ Fontanesi

Spal – Roma 1-1

7′ Villa (SP), 25′ aut. Di Giacomo

Triestina – Inter 2-2

28′ aut. Ferrario, 37′ Olivieri (TS) rig., 44′ Szoke (TS), 68′ Pandolfini rig.

CLASSIFICA:

Milan 41; Fiorentina 33; Inter e Lazio 31; Sampdoria e Udinese 29; Roma e Spal 28; Napoli 27; Bologna, Padova e Triestina 25; Juventus e Torino 24; Atalanta, Genoa e L.R. Vicenza 22; Palermo 20.
Nuova grande vittoria del Milan alla quale risponde solamente la Fiorentina con una quaterna rifilata al Napoli. I viola, dopo la sconfitta nello scontro diretto di Milano,hanno infilato una serie di ottimi risultati con i quali stanno conservando un onorevolissimo secondo posto.

Dietro fa sensazione la nuova battuta d’arresto della Juventus contro il Vicenza che ora si porta a soli due punti dai bianco-neri sempre più coinvolti nella lotta per non retrocedere.
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