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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1956-57: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 11a ALLA 13a GIORNATA

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Battuta l’Austria la serie A riprende il proprio cammino. È un campionato estremamente equilibrato: nessuna squadra sembra capace di avere il sopravvento sulle altre.

Nel frattempo a Roma si tiene l’VIII congresso PCI. L’atmosfera è tesa, in particolare alla luce della posizione presa dai vertici del partito a favore dell’invasione Sovietica in Ungheria. Alla fine Palmiro Togliatti viene riconfermato alla segreteria, ma 101 delegati redigono un documento nel quale si condanna l’intervento militare nella nazione danubiana.
11a GIORNATA: domenica 16 dicembre 1956

Fiorentina – Palermo 3-1

9′ Julinho, 32′ Luosi (PA), 37′ e 64′ Montuori)

Genoa – Inter 0-0

Juventus – Bologna 3-1

25′ e, 65′ Boniperti, 75′ aut. Ponifaci, 86′ Pozzan (BO)

Milan – Lazio 3-2

17′ Chiricallo (LA), 35′ Bean, 57′ Chiricallo (LA), 67′ Cucchiaroni, 78′ Galli

Padova – Atalanta 0-0

Roma – Sampdoria 5-1

10′ Da Costa, 15′ Ghiggia, 37′ G. Nordahl, 66′ Ghiggia, 79′ Da Costa, 80′ Ronzon (SA)

Spal – Torino 2-1

3′ Novelli, 7′ Pellis (TO), 83′ Sandell

Triestina – LR Vicenza 2-1

3′ Mazzero, 50′ Manente (L.), 53′ Olivieri

Udinese – Napoli 2-1

59′ Fontanesi, 64′ Pantaleoni, 90′ Beltrandi (Na)

Classifica:

Milan 16; Fiorentina 15; Inter 14; Juventus, Napoli, Roma, Sampdoria e Triestina 12; Padova e Udinese 11; Atalanta e Torino 10; Lazio, Palermo e Spal 9; Bologna, Genoa e L.R. Vicenza 8.
Il Milan torna alla vittoria respingendo l’assalto al primato portatogli dalla Fiorentina. Tuttavia la squadra del momento è la Roma che dopo aver rifilato 5 gol alla Spal, riserva il medesimo trattamento anche alla Sampdoria, sconfitta per tre volte nelle ultime quattro gare. Il Napoli cade ad Udine con i friulani che si attestano in posizioni di centro-classifica, mentre i loro corregionali della Triestina stanno disputando una stagione davvero interessante.

Natale si avvicina portando con sé buone notizie sul fronte internazionale: il 22 dicembre, dopo che il 15 del mese precedente sono giunte sul Canale di Suez le truppe dell’ONU, Francia e Inghilterra ritirano le loro truppe. Bene o male la questione sembra essersi sgonfiata perdendo le connotazioni intercontinentali assunte all’inizio. Tuttavia nell’area la situazione rimane tesa in quanto gli unici a non andarsene sono gli israeliani che restano sul Sinai continuando ad occupare Aqaba e la striscia di Gaza e determinando in seguito problemi di convivenza reciproca non ancora risolti in questi anni 2000.
12a GIORNATA: domenica 23 dicembre 1956

Bologna – Genoa 3-1

<27' Pivatelli rig., 53' Frizzi (GE) rig., 82' Pivatelli, 86' Pascutti

Inter – Fiorentina 2-1

17′ Massei, 60′ Lorenzi, 68′ Virgili (FI)

L.R. Vicenza – Roma 1-0

85′ Campana

Lazio – Triestina 2-0

32′ Lucentini, 74′ Selmosson

Napoli – Juventus 1-2

12′ Montico, 20′ Vinicio (NA), 85′ Conti II

Palermo – Spal 0-0

Sampdoria – Milan 3-2

14′ e 77′ Conti, 80′ Bean (MI), 81′ Schiaffino (MI), 84′ Conti

Torino – Padova 0-2

41′ e 85′ Golin

Classifica:

Inter e Milan 16; Fiorentina 15; Juventus e Sampdoria 14; Padova 13; Napoli, Roma e Triestina 12; Lazio e Udinese 11;
Bologna, L.R. Vicenza, Palermo, Spal, Torino e Udinese 10; Genoa 8.

Risorge la Sampdoria che interrompe la serie positiva del Milan e soprattutto mette un freno alla propria crisi. L’Inter, vincendo il big match di giornata contro la Fiorentina raggiunge i cugini in vetta. Con la vittoria di Napoli entra perfettamente in lizza anche la Juventus mentre la Roma, sconfitta a Vicenza, subisce una brutta battuta d’arresto.

In coda preoccupa la situazione del Genoa solo in ultima posizione e staccato di due punti da un folto gruppo di squadre. I liguri non riescono a far rendere al meglio un organico di buon livello che comprende due ottimi giocatori come Riccardo Carapellese e l’uruguayano Abbadie, non ancora perfettamente integrato nella realtà italiana.

Ormai l’anno sta terminando, prima, tuttavia, c’è ancora tempo per l’approvazione di una legge destinata a provocare un cambiamento epocale. con la legge n. 1441, approvata il 27 dicembre, viene permessa la “Partecipazione delle donne all’amministrazione della giustizia nelle Corti di Assise e nei Tribunali per i minorenni”. Inoltre le donne sono ammesse nelle giurie popolari; cade un’altro fattore di discriminazione nei confronti del mondo femminile.
13a GIORNATA: domenica 30 dicembre 1956

Fiorentina – Triestina 3-0

57′ e 67′ Virgili, 74′ Montuori

Milan – Genoa 2-0

29′ e 60′ Schiaffino

Padova – Lazio 0-1

57′ Selmosson

Palermo – Juventus 0-2

28′ e 88′ Stivanello

Roma – Napoli 1-3

13′ Vitali, 58′ Vinicio, 75′ Da Costa (RM), 76′ Vinicio

Sampdoria – Bologna 1-1

40′ aut. Bernasconi, 75′ Vicini (SA)

Spal – L.R. Vicenza 5-2

6′ Novelli, 8′ Aronsson (L.), 16′ e 19′ Di Giacomo, 60′ Novelli, 73′ Di Giacomo,
85′ Manente (L.)

Torino – Atalanta 2-0

3′ Rimbaldo, 72′ Arce

Udinese – Inter 1-0

19′ Menegotti

Classifica:

Milan 18; Fiorentina 17; Inter e Juventus 16; Sampdoria 15; Napoli 14; Lazio, Padova e Udinese 13; Roma, Spal, Torino e Triestina 12; Bologna 11; Atalanta, L.R. Vicenza e Palermo 10; Genoa 8.

Il Milan torna alla vittoria contro il Genoa e si riporta in vetta da solo in quanto l’Inter cade ad Udine. Dietro ai rosso-neri resiste la Fiorentina che vince una gara nervosa – tre gli espulsi – contro la Triestina alla sua terza sconfitta di fila che rischia di vanificarne l’ottimo inizio di stagione.

Termina tra le polemiche questo 1956. La sentenza di condanna per diffamazione nei confronti del vescovo di Prato, reo di aver additato al pubblico ludibrio la coppia che nel comune toscano si era sposata civilmente nell’agosto precedente, e la sentenza a favore del film di Dino Risi “Poveri ma belli” hanno lasciato il segno.

Criticando la stessa Corte Costituzionale, la Chiesa accusa di espandere in modo eccessivo la libertà
di espressione su tutto il Paese a mezzo stampa, televisione, cinema, teatro e pubblicità. Viene quindi avviata una vasta operazione di censura sulle oscenità televisive, cinematografiche, cartellonistiche e delle pubblicazioni in genere con solerti funzionari investiti da un compito non indifferente, diventare censori e gli unici depositari del comune senso del pudore nazionale.

Inizia qui quello che verrà ricordato come il periodo “dei mutandoni”. Non si risparmiano, e quindi sono proibite con severità (anche con il licenziamento) quei cameraman che eseguono inquadrature televisive sotto il bacino delle attrici, nè gli stessi possono indugiare troppo su un primissimo piano dove potrebbero comparire delle labbra troppo sensuali.

Ma il fatto più anacronistico e puritano sarà l’allontanamento immediato dalla RAI-TV di due coreografi di uno spettacolo televisivo, colpevoli di aver avuto la malaugurata idea in una scenografia di avvolgere una cabina telefonica con la carta igienica: perchè in questo periodo è proibito pubblicizzare dai teleschermi
e peggio ancora far vedere, carta igienica, assorbenti igienici e tutti quei prodotti che ricordino le “volgari intimità”.
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