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MILAN: INIZIA L’ERA RIZZOLI!

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Tutti questi scandali non hanno distolto l’attenzione da quello che sta diventando lo sport estivo preferito dagli italiani: il mercato dei calciatori, fonte inesauribile di sogni di grandezza.

Nell’estate del 1954 Andrea Rizzoli, proprietario di una delle maggiori case editrici nazionali, diventa presidente del Milan. Si tratta di un

personaggio ambizioso con la volontà di costruire una squadra ed una società che vuole diventare un modello per tutte le altre. Il neo dirigente rosso-nero si presenta

ingaggiando Ricagni dalla Juventus, Cesare Maldini dalla Triestina, ma il vero colpo lo mette a segno dopo la conclusione del mondiale quando si assicura le

prestazioni del centrocampista uruguayano Juan Alberto Schiaffino, uno dei più grandi giocatori dell’epoca. Il neo tecnico ungherese Bela Gutman si ritrova una

compagine eccezionale che può schierare una linea avanzata composta dalle mezz’ali Ricagni e Schiaffino, con Soerensen e Frignani sulle ali, tutti a disposizione di

Gunnar Nordhal. Dietro la squadra dispone di una coppia di mediani di tutto rispetto formata da Mario Bergamaschi e da Niels Liedholm il quale, grazie alle sue immense

doti fisiche, ricoprirà questo ruolo in modo esemplare. In difesa, davanti all’esperto Buffon, il Milan può schierare il trio titolare composto dal giovane Cesare

Maldini, terzino dai piedi buoni, da Zagatti e dall’esperto Omero Tognon.

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