CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1954-55

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Il campionato è terminato e si sta pensando alla prossima stagione quando, come un fulmine a ciel sereno sul mondo del calcio si abbatte un incredibile scandalo; da tempo la magistratura sportiva sta indagando su un presunto giro di partite aggiustate dagli arbitri con riferimento particolare alla gara tra Udinese e Pro Patria del campionato 1952-53 vinta dai friulani, i quali, con i due punti ottenuti, hanno conquistato la loro salvezza. Oltre due anni dopo l’indagine giunge a conclusione confermando l’illecito dei friulani i quali vengono automaticamente retrocessi all’ultimo posto in classifica e quindi retrocessi in serie B. Viene cancellata in questo modo una delle più belle imprese della storia del calcio italiano compiuta da una squadra composta da buoni giocatori. Quello che stupisce è la lentezza della sentenza rispetto ad un fatto accaduto oltre due anni prima.

Piange anche Catania: la squadra rossazzurra viene coinvolta in una brutta storia di arbitri che avrebbero “pilotato” alcune partite. Scoppia il “caso Scaramella”: l’arbitro romano si sarebbe fatto corrompere dalla società etnea per agevolarla con un assegno da 500.000 lire in particolare nelle gare vinte con il Genoa per 2 a 0 e con l’Atalanta per 1 a 0. Alla fine al Catania tocca la stessa sorte dell’Udinese venendo retrocesso all’ultimo posto.

Accade così che Spal e Pro Patria si ritrovino a disputare il campionato di serie A 1955-56.
Finisce ingloriosamente una stagione calcistica che ha visto l’assoluto dominio del Milan. La faraonica campagna acquisti di Andrea Rizzoli ha subito dato i suoi frutti aprendo una grande era che vedrà la società rosso-nera diventare un modello d’organizzazione per tutti. Rizzoli infatti doterà l’organico di uno staf medico permanente, di uno psicologo ma soprattutto inizia qui a pensare ad un centro sportivo di proprietà della società lontano dalla città in cui potersi allenare ma soprattutto dove poter ospitare i giovani della primavera. Nasce in questi anni l’idea che poi partorirà Milanello.

Lo strapotere milanista, oltre che dalla bontà di un organico al cui interno militano stelle di assoluta grandezza come Liedholm, Nordahl e Schiaffino affiancati da altri campioni come Ricagni, Soerensen, Maldini, Buffon, Tognon e Frignani, è stato agevolato anche dalla discontinuità delle avversarie, Inter e Juventus in primis.

I nero-azzurri sono al termine di un grande ciclo vincente, mentre la Juventus ha pagato oltre-misura le tensioni scoppiate ad inizio stagione culminate con il tentativo di sciopero di Milano.

Succede così che a prendersi la scena siano state tre buone squadre come Udinese, Roma e Bologna, le quali però sono andate avanti a fiammate, crollando proprio quando sembravano in grado di rubare il primato alla squadra di Rizzoli.

Tuttavia questa va inserita nel novero delle stagioni nere della storia del nostro calcio a causa dello scandalo sopra descritto che accentua il momento di crisi tecnica ed ora morale di quello che sta diventando sempre di più lo sport nazionale. Complice anche la schedina Totocalcio (Sisal come la chiamano in questo 1955) questo mondo muove interessi economici sempre maggiori e sta attraendo molti industriali in cerca di notorietà disposti a tutto per vedere primeggiare la loro squadra, magari anche a commettere degli illeciti.
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