CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1954-55: LE ULTIME TRE GIORNATE DEL GIRONE D’ANDATA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Dopo il grande successo di Torino, il Milan prova a conquistare il titolo di Campione d’Inverno già a partire dalla terz’ultima giornata del girone d’andata.
15a GIORNATA: giovedì 6 gennaio 1955

Atalanta – Napoli 1-1

8′ Amadei, 35′ Rasmussen (AT)

Bologna – Juventus 2-1

5′ Valentinuzzi, 52′ Montico (JU), 64′ Valentinuzzi


Catania – Pro Patria 2-1

27′ K.A. Hansen, 29′ Gotti, 86′ Pratesi (PR)

Lazio – Inter 3-2

27′ Vivolo, 34′ Armano (IN), 35′ J. Hansen, 68′ Burini, 87′ Armano (IN)

Milan – Genoa 2-2

10′ Carapellese, 31′ Schiaffino (MI), 64′ Dal Monte, 89′ Schiaffino (MI)

Sampdoria – Roma 1-1

33′ Ronzon (SA), 81′ Stucchi


Torino – Fiorentina 0-1

23′ Virgili

Triestina – Spal 1-1

54′ Broccini, 56′ Lucentini (TS)

Udinese – Novara 1-0

88′ Castaldo

CLASSIFICA:

Milan 24; Bologna 20; Roma 19; Fiorentina, Juventus e Torino 18; Inter 17; Catania 16; Genoa 15; Atalanta e Napoli 14; Udinese 13;
Sampdoria e Triestina 12; Novara 11; Lazio 10; Spal 9; Pro Patria 8.

Rischia grosso il milan che, contro il Genoa, squadra rivelazione in quanto compagine solida dall’impianto di gioco efficace, viene salvato da

Schiaffino. E’ un mezzo passo falso di cui approfitta solo il Bologna che batte la Juventus, si porta in seconda posizione emanda i bianco-neri a – 6. Un gol di

Virgili rilancia in classifica la Fiorentina e ferma la corsa del Torino, mentre l’Inter cade sul campo della Lazio la quale per la prima volta in stagione sarebbe

salva.

Il campionato si ferma per una nuova amichevole della nazionale contro il Belgio. La partita viene disputata a Bari, città che ritrova il grande calcio dopo anni in

quanto la squadra locale è impegnata nel campionato di serie C dove per altro sta facendo molto bene.

Per l’occasione viene praticamente riconfermata la squadra che ha vinto contro l’Argentina ad eccezione dell’inserimento di Ricagni.

199: Bari (Stadio della Vittoria) – domenica, 16 gennaio 1955 – ore 14,30

ITALIA – BELGIO 1-0 (am.)

RETI: 43′ Boniperti

ITALIA: G. Viola (Juventus) 3, Magnini (Fiorentina) 8, Giacomazzi (Inter) 6, M. Bergamaschi (Milan) 2, R. Ferrario (Juventus) 3, Moltrasio (Torino) 2,

Boniperti (Juventus) 25 (cap.), Ricagni (Milan) 3, C. Galli (Roma) 6, Bassetto (Atalanta) 2, Frignani (Milan) 10. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: A. Foni.

BELGIO: Meert, Dries, Van Brandt, Huysmans, Carré, Mees, Lamberechts, Givard, Coppens, Houf, Mermans (cap.). C.T.: A. Vandeweyer.

ARBITRO: Harangozo (Ungheria).

SPETTATORI: 42.000

Il Belgio non sarà l’Ungheria, ma la striscia vincente degli azzurri continua autorizzando un certo ottimismo.

È notte, intanto, quando dall’altra parte del mondo, sotto un sole infernale, prende il via il Campionato Mondiale di Formula 1 1955. Teatro dell’evento è il circuito

cittadino di Buenos Aires. Ferrari, Maserati e Lancia partono con l’intento di porre fine allo strapotere delle Mercedes; i risultati delle qualifiche sono

incoraggianti, con la Ferrari di Froilan Gonzales davanti alla Lancia di Alberto Ascari. Al via, però, la Mercedes di Juan Manuel Fangio è la più lesta e si porta in

testa, seguita dalla Ferrari di Gonzalez e dalla D50 di Ascari. Al 3º giro inaugura la serie dei ritiri delle Lancia la D50 di Villoresi, che accusa la rottura dei

condotti del carburante. Al termine del quarto giro, Gonzalez forza l’andatura e supera Fangio, mantenendo il comando fino al 10º giro. In questa fase, anche Ascari

supera l’argentino Campione del Mondo, cosicché al termine del 10º giro abbiamo questa situazione: 1° Gonzalez (Ferrari), 2° Ascari (Lancia) a 1”9/10, 3° Fangio

(Mercedes) a 3”8/10 e 4° Moss (Mercedes) a 9”9/10. Eugenio Castellotti prosegue attardatissimo, anche perché sofferente a causa dell’elevata temperatura. All’11º giro,

Ascari supera Gonzalez e si porta al primo posto; frattanto, al 16º giro, Eugenio Castellotti, vittima di una insolazione, non riesce a proseguire, si ferma al box e

cede la sua vettura all’appiedato Villoresi. Non sarà che uno dei numerosissimi avvicendamenti di piloti alla guida di una macchina: a causa del caldo, infatti,

soltanto Juan Manuel Fangio e Roberto Mieres riusciranno stoicamente a completare il Gran Premio senza farsi dare cambi. La D50 di Ascari riesce con un po’ di fatica a

mantenere la testa e la situazione, al termine di 20 giri, lo vede al primo posto con circa 2” di margine su Gonzalez e 13” su Fangio. Ma arriva il fatale 22º giro,

allorché Ascari finisce fuori di strada dopo un testa coda: la vera ragione della piroetta non sarà mai accertata, dal momento che se la versione semi-ufficiale parla

di una macchia d’olio, molti propendono a credere che la causa risieda nell’estrema instabilità della D50.

Villoresi dopo aver rilevato la D50 attardatissima di Castellotti tenta faticosamente un recupero, che viene però interrotto al 36º giro, quando a sua volta esce di

strada. A poco più di un terzo di gara, ecco dunque che tutte e tre le Lancia sono fuori gioco. Il Gran Premio prosegue con Fangio che percorre in testa l’ultima metà

di gara aggiudicandosi la corsa con 1 minuto e mezzo di vantaggio sulla Ferrari di Gonzalez, condotta anche da Nino Farina e da Maurice Trintignant, e addirittura due

(o più) giri sugli altri cinque equipaggi superstiti.

La guerra sembra ormai lontana, anche perché, come già accennato, ricorre il decimo anniversario della sua fine; tuttavia i rancori non sono stati dimenticati. Questo

malumore generale emerge il 22 gennaio quando il deputato dell’MSI DE MARZIO rifiuta di parlare alla Camera perchè il presidente di turno è EDOARDO D’ONOFRIO del PCI

che accusa di essere stato un aguzzino con i poveri prigionieri catturati in
Russia.

16a GIORNATA: domenica 23 gennaio 1955

Catania – Roma 2-2

61′ aut. Gotti, 83′ Nyers, 85′ Spikofski (CA), 90′ Fusco (Ca)


Genoa – Novara 0-0

Inter – Fiorentina 3-5

9′ aut. Bernardin, 11′ Bizzarri, 23′ Virgili rig., 40′ Bizzarri, 65′ Brighenti (IN), 85′ Lorenzi (IN), 87′ Virgili, 90′ Brighenti (IN)

Juventus – Atalanta 0-0

Lazio – Triestina 1-1

6′ J. Hansen (LA), 7′ Dorigo

Napoli – Sampdoria 2-2

26′ Vitali (NA), 34′ Beltrandi (NA), 55′ Conti, 72′ Ronzon

Pro Patria – Bologna 0-2

29′ Ballacci rig., 67′ Pivatelli

Spal – Milan 0-0

Udinese – Torino 3-0

2′ Castaldo, 51′ La Forgia, 77′ Bettini

CLASSIFICA:

Milan 25; Bologna 22; Fiorentina e Roma 20; Juventus 19; Torino 18; Catania e Inter 17; Genoa 16; Atalanta, Napoli e Udinese 15;

Sampdoria e Triestina 13; Novara 12; Lazio 11; Spal 10; Pro Patria 8.

La Spal riesce nell’impresa di fermare sul pari un Milan che vive un momento di appannamento non riuscendo più ad essere devastante come nella prima

parte di stagione. I rossoneri comunque hanno sempre la possibilità di incrementare il loro vantaggio in classifica sul Bologna, la squadra più in forma del momento

nella quale si sta mettendo il piena luce il talento del veronese Gino Pivatelli.

L’Inter crolla in casa contro la Fiorentina e praticamente a metà campionato sembra aver già abbandonato ogni velleità di riconferma del titolo.

La copertina di giornata spetta però ad un giocatore che non ha raggiunto una grandissima notorietà nel mondo del calcio, ma che si è distinto per

grinta e combattività. Si tratta di Nicola Fusco arrivato a Catania intorno alla metà degli anni ’50, precisamente nel 1951, proveniente dal Rieti, dov’era in prestito

dalla Roma, che non l’aveva reputato all’altezza di disputare un torneo di serie A.

Pur non essendo un corazziere, il giocatore combatte fino all’ultimo, soprattutto oggi che gioca contro la sua ex squadra. Il Catania perde 2 a 0 in casa, i
tifosi al Cibali incoraggiano e i risultati si vedono. Il Catania ci crede. E infatti accorcia le distanze con Spikofsky. Il Cibali esplode e molti intravvedono la

possibilità concreta di raggiungere il pareggio. Il Catania ha pure l’oppurtunità di andare in rete con un rigore ma viene incredibilmente sbagliato. Gli etnei hanno

il merito di non perdersi d’animo e siamo così giunti all recupero quando viene loro concesso l’ennesimo
calcio d’angolo. Sulla battuta Fusco di tacco devia la palla. Quest’ultima si dirige verso la porta e tocca il fondo della rete. Il Cibali esplode davvero come non

mai. La gente è contenta e incredula al tempo stesso. Tutti i giocatori festeggiano quel gol fortemente voluto e ottenuto.

RECUPERO 12’a GIORNATA: Mercoledì 26 gennaio 1955

Milan – Udinese 2-2

20′ L. Soerensen (MI), 74′ G. Nordahl (MI), 86′ e 90′ Bettini
Per tre quarti di gara il Milan domina gioca bene, ma la troppa sicurezza di aver ottenuto l’ennesima vittoria stagionale gioca un brutto scherzo e

negli ultimi cinque minuti Lorenzo Bettini, giocatore che sta vivendo la sua miglior stagione in carriera, consegna all’Udinese un’insperato pareggio.

In questo periodo, però, tiene banco la polemica riguardante le responsabilità degli avvenimenti bellici; ne emerge che le ferite sono ancore vive in una popolazione

che finora ha rimosso la questione in quanto presa da problemi ben più gravi inerenti la quotidianità da ricostruire, ma come si sa bene, quando si rimuove un problema

e non lo si risolve, questo prima o dopo riemerge con tutta la sua forza.


È quanto avviene in questo periodo e in particolare il 27 gennaio quando le forze dell’ordine arrestano GIUSEPPE MORANINO deputato comunista, partigiano nel Biellese,

accusato dell’omicidio nel 1944 di cinque partigiani che non la pensavano come lui, gettando ombre anche sulla Resistenza.

17a GIORNATA: domenica 30 gennaio 1955

Atalanta – Udinese 0-2

64′ Pinardi rig., 76′ Selmosson

Bologna – Lazio 2-1

48′ e 75′ Randon, 88′ J. Hansen (La)


Fiorentina – Triestina 4-1

22′ Virgili, 34′ Zambaiti, 67′ Orzan II, 75′ Zambaiti, 90′ Lucentini (TS)

Milan – Pro Patria 2-0

54′ G. Nordahl, 66′ Frignani

Napoli – Catania 2-0

37′ e 80′ Vitali

Novara – Inter 2-4

23′ Savioni, 25′ Marzani (NO), 29′ e 34′ Lorenzi, 71′ Formentin (NO), 76′ Savioni

Roma – Spal 1-0

41′ Ghiggia

Sampdoria – Juventus 5-1

2′ Rosa, 30′ Ronzon, 50′ Baldini, 52′ Bronee (JU), 60′ Tortul, 87′ Conti

rig.
Torino – Genoa 0-0

CLASSIFICA:

Milan 28; Bologna 24; Fiorentina e Roma 22; Inter, Juventus e Torino 19; Udinese 18; Catania, Genoa e Napoli 17; Atalanta e
Sampdoria 15; Triestina 13; Novara 12; Lazio 11; Spal 10; Pro Patria 8.
Con la vittoria sulla Pro Patria il Milan termina nel migliore dei modi questo girone d’andata che lo vede dominare. Tuttavia l’avvenimento di

giornata è quello di Genova dove la Juventus crolla abbandonando le velleità di scudetto.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento