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TRIESTE ITALIANA, LA 12a GIORNATA E LA CONCLUSIONE DELLA COPPA INTERNAZIONALE!

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Prima della dodicesima giornata per l’intera nazione finisce un incubo: infatti il 5 dicembre l’Italia

accetta la proposta avanzata qualche settimana prima da Tito ed  entrambi i Paesi ritirano le  truppe  ammassate al

confine: probabilmente ora la seconda guerra mondiale può dirsi definitivamente conclusa, almeno per quel che riguarda la

politica estera. Per la gente comune, però non è così: le condizioni di vita rimangono difficili, nelle città vi sono

ancora quartieri formati da baracche in quanto la ricostruzione non è stata completata del tutto e il cibo scarseggia. Nelle campagne poi il disagio è ancora maggiore: la riforma agraria non ha dato i frutti sperati date le piccole dimensioni dei poderi che non permettono l’acquisto di macchinari per modernizzare
l’agricoltura che viene portata avanti con metodi arcaici. Tra l’altro quel poco che viene prodotto inizia a marcire nei

campi in quanto l’emigrazione verso le fabbriche fa progressivamente mancare la manodopera necessaria per il

raccolto.

12a GIORNATA: domenica 6 dicembre 1953       

Atalanta – Torino       1-1    

50′ Boscolo, 82′ Rasmussen (AT)

Bologna – Napoli        0-0

Fiorentina – Milan      0-0

Genoa – Legnano         2-1    

15′ Pravisano, 20′ Dal Monte, 42′ Sassi II (LE) rig.

Inter – Udinese         0-2    

3′ Ploeger, 48′ Szoke

Juventus – Roma         3-0    

12′ Ricagni, 52′ Praest rig., 64′ Muccinelli

Lazio – Spal            2-1    

22′ Burini, 57′ Bredesen, 64′ Olivieri (SP)

Novara – Palermo        3-0    

64′ Miglioli, 70′ Piola, 88′ Passarin

Triestina – Sampdoria   2-1    

24′ Conti (SA), 58′ Rossetti, 77′ E. Soerensen

CLASSIFICA:

Juventus 19; Fiorentina e Inter 18; Milan 16; Napoli 15; Roma 14; Sampdoria 13; Bologna

e Novara 12; Lazio 11; Spal e Triestina 10; Genoa, Palermo e Udinese 9; Torino 8; Atalanta 7; Legnano 6.

 Colpaccio dell’Udinese a Milano che permette ai friulani di incamerare due punti d’oro per la loro

classifica asfittica e alla Juventus di balzare al comando della graduatoria. In una partita che ha visto l’ennesima

espulsione della stella Boniperti i bianconeri ridimensionano quasi definitivamente le velleità
di primato della Roma. L’Inter viene raggiunta in seconda posizione dalla Fiorentina che ha impattato in casa il big match

di giornata col Milan.

La serie A si ferma per lasciare spazio alla nazionale impegnata nell’ultimo incontro della quinta edizione della Coppa

Internazionale. In Italia arriva la Cecoslovacchia che qualche mese prima aveva battuto gli azzurri. Per la gara la

commissione tecnica riconferma in pratica la stessa formazione che ha
vinto in Egitto con l’unica differenza dell’esordio dell’italo argentino Ricagni al posto del viola Guido Gratton. Anche

questa gara verrà ripresa dalla Tv, che manderà in diretta il secondo tempo della partita.

192: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) -domenica, 13 dicembre 1953 – ore 14,45

ITALIA – CECOSLOVACCHIA     3-0          (C.I. V ed. 8’a gara)

RETI: 23′ Cervato, 27′ Ricagni, 47′ Pandolfini rig.

ITALIA: Costagliola (Fiorentina) 2, Magnini (Fiorentina) 3, Cervato (Fiorentina) 10, Chiappella (Fiorentina) 2, F. Rosetta

(Fiorentina) 4, Segato (Fiorentina) 2, Muccinelli (Juventus) 8, Ricagni (Juventus) 1, Boniperti (Juventus) 20 (cap.),

Pandolfini (Roma) 12, Frignani (Milan) 4. C.T.: Commissione
tecnica: L. Czeizler, A.Schiavio; All.: S. Piola.

CECOSLOVACCHIA: Stacho, Safranek, Hledik, Novak (cap.), Trnka, Prochazka, Dobay, Pazicky, Tegelhoff, Kacani, Curgali (46′

Pazdera). C.T.: Borhy.

ARBITRO: Bauwens (Belgio).

SPETTATORI: 50.000

Gli azzurri si rifanno con gli interessi della sconfitta di Praga. I cechi sono molto lenti e non

impegnano quasi mai Costagliola, sorretto anche da una positiva prova del reparto difensivo. Ne consegue che, al momento

di entrare in telecronaca diretta, Niccolò Carosio, la voce ufficiale del calcio, l’uomo che ha raccontato le gesta dei

vari Piola, Meazza ed Orsi, deve narrare di Sergio Cervato, che apre le marcature con un magistrale calcio di punizione,

seguito quattro minuti dopo dall’esordiente Ricagni, il quale fulmina Stacho raccogliendo una respinta su tiro di

Muccinelli. All’inizio del secondo tempo, invece, il telecronista catanese può descrivere in resa diretta il rigore per

fallo su Frignani realizzato da Egisto Pandolfini che chiude il conto.

 La nazionale azzurra termina in bellezza un’edizione della Coppa Internazionale andata all’Ungheria, decisamente la

squadra del momento, nella quale non è mai stata protagonista, raccogliendo 8 punti in altrettante partite e lasciando

dietro di sè la sola Svizzera. Il successo è stato netto e perentorio. Tanta personalità dà grande fiducia in vista del

mondiale, per il quale, tuttavia, c’è ancora da ottenere la qualificazione.

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