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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1953-54: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 15a ALLA 17a GIORNATA

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Con una nuova arma di diffusione a dsposizione, il calcio italiano si rituffa nella sua competizione

più popolare, con un campionato assai piùcombattuto rispetto a quello dell’anno precedente.

15a GIORNATA: domenica 3 gennaio 1954       

Bologna – Roma          1-2    

49′ Bronee, 67′ Pandolfini, 83′ Cervellati (BO)

Fiorentina – Sampdoria  2-0    

40′ Bacci, 41′ Novelli

Genoa – Udinese         4-1     

29′ e 34′ Larsen, 54′ Menegotti (UD), 70 e 85′ Carapellese

Inter – Palermo         4-0    

17′ e  24′ Brighenti II, 68′ Armano, 71′ Brighenti II

Juventus – Atalanta     2-0    

31′ aut. Rota, 41′ Ricagni

Lazio – Milan           1-1    

15′ Puccinelli (LA), 44′ Liedholm rig.

Legnano – Torino        0-0

Spal – Triestina        0-0

CLASSIFICA:

Inter 24; Fiorentina e Juventus 22; Milan e Napoli 19; Roma e Sampdoria 17; Lazio 15;

Bologna e Novara 14; Spal, Torino, Triestina e Udinese 12; Genoa e Palermo 11; Atalanta 9; Legnano 8.

 L’anno si apre con una grande vittoria interista alla quale rispondono solamente Fiorentina e

Juventus, mentre il Milan, bloccato sul pareggio da una Lazio
in netta ripresa, perde ulteriore terreno.

Due giorni dopo l’Italia vive l’ennesima crisi di governo: Giuseppe Pella, l’uomo chiamato esclusivamente per approvare

il bilancio 1953 e costretto a gestire la crisi con la Jugoslavia, sale al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni da

Primo Ministro.

Per i cittadini comuni, però, il 1954 inizia in un clima di scarsa democrazia. Infatti il 5

gennaio una vera doccia fredda si abbatte su alcune categorie di lavoratori. In un’intervista pubblicata su alcuni

giornali statunitensi l’Ambasciatrice americana in Italia Claire Luce, moglie del proprietario delle ditte medesime, la

quale
ha ottenuto l’incarico nel nostro Paese direttamente dal presidente Eisenower come ricompensa dei servigi prestati dal

marito nel sostenere la sua campagna elettorale, fa una relazione del suo soggiorno in Italia nella quale riporta

“l’invito” al Congresso Americano di escludere dagli aiuti e dalle commesse (o eventuali importazioni in Usa di prodotti

italiani) tutte quelle aziende che hanno al loro interno operai iscritti alla CGIL. Il ricatto funziona, visto che molti,

per non essere licenziati dal padrone il quale non si fa scrupolo di mettere sulla strada gli operai sindacalizzati a

sinistra, revocano
l’iscrizione per non correre il rischio di trovarsi un bel mattino una lettera di licenziamento tra le mani.

RECUPERO 13’a GIORNATA: mercoledì 6 gennaio 1954

 Napoli – Legnano        1-0   

54′ Jeppson
 Il giorno dopo Napoli e Legnano scendono in campo per recuperare il loro incontro. Vincono i campani

che si insediano nei quartieri nobili della classifica.

 16a GIORNATA: domenica 10 gennaio 1954       

 Atalanta – Lazio        1-0    

68′ Lenuzza

Milan – Spal            6-1    

40′ L. Soerensen, 47′ G. Nordahl, 49′ Vicariotto, 59′ L. Soerensen, 62′ De Vito (SP), 68′ Liedholm rig.,

85′ L. Soerensen

Napoli – Genoa          0-2    

“a tavolino”

Novara – Triestina      2-0    

54′ Janda, 79′ Piola rig.

Palermo – Juventus      1-3    

4′ e 16′ Ricagni, 44′ Muccinelli, 84′ Giaroli (PA) rig.

Roma – Legnano          5-3    

4′, 13′ e 16′ Pandolfini, 38′ Manzardo (LE), 41′ Celio, 49′ Galli, 85′ Motta (LE), 87′ Bercarich

(LE)

Sampdoria – Bologna     2-2    

31′ K.A. Hansen (SA), 60′ Pivatelli, 80′ K.A. Hansen (SA), 87′ Pozzan

Torino – Inter          1-1    

8′ Mazza, 68′ Buhtz (TO)

Udinese – Fiorentina    1-2    

6′ Gratton, 29′ Bacci, 44′ Virgili (UD)

 Classifica:

Inter 25; Fiorentina e Juventus 24; Milan 21; Napoli e Roma 19; Sampdoria 18; Novara 16;

Bologna e Lazio 15; Genoa e Torino 13; Spal, Triestina e Udinese 12; Atalanta e Palermo 11; Legnano 8.

Nella giornata del pari strappato all’Inter dal Torino in un incontro nervoso terminato con tre

espulsioni, della grande prova di Ricagni protagonista della vittoria della Juventus a Palermo, della resurrezione del

Milan che, trascinato da Soerensen vince un set a tennis con la Spal, e della grande vittoria
della Roma, la prima pagina spetta a quanto avviene sul campo del Napoli. Sul punteggio di 2 a 1 in favore dei padroni di

casa, l’arbitro Righi convalida al Genoa un gol in apparente fuorigioco. I calciatori in maglia bianc’azzurra protestano,

ma ancor peggio fanno i tifosi che pensano bene di invadere il
terreno di gioco costringendo il direttore di gara a sospendere il match con la conseguente vittoria data al Genoa a

tavolino.

17a GIORNATA: domenica 17 gennaio 1954       

Fiorentina – Atalanta   3-0    

28′ Cervato rig., 77′ e 83′ Vidal

Genoa – Spal            1-0    

32′ Carapellese

Lazio – Sampdoria       3-0    

15′ e 35′ Bredesen, 58′ Vivolo

Legnano – Novara        5-1    

9′ Savioni (NO), 11′ Manzardo, 25′ Eidefjall, 35′ e 68′ Motta, 84′ Sassi II rig.

Milan – Roma            1-2    

47′ Bronee, 67′ Ghiggia, 72′ Vicariotto (MI)

trasmette Napoli – Juventus       1-2    

14′ Jeppson (NA), 16′ Ricagni, 52′ Boniperti

Palermo – Bologna       3-1    

12′ Lucchesi, 20′ Pozzan (BO), 45′ Prunecchi, 66′ Martegani

Torino – Udinese        1-0    

60′ Buhtz

Triestina – Inter       0-0

 Classifica:

Fiorentina, Inter e Juventus 26; Milan e Roma 21; Napoli 19; Sampdoria 18; Lazio 17;

Novara 16; Bologna, Genoa e Torino 15; Palermo e Triestina 13; Spal e Udinese 12; Atalanta 11; Legnano 10.

 Il pareggio dell’Inter sul campo della Triestina e le contemporanee vittorie di Juventus e Fiorentina

fanno si che siano in tre a conquistare il titolo simbolico di campione d’inverno. Tra le tre compagini si prospetta

un’entusiasmante volata per la conquista del titolo, volata dalla quale sembra essersi
auto escluso il Milan incredibilmente sconfitto in casa dalla Roma.

In coda va registrata la netta vittoria del Legnano sul Novara che tiene vive le speranze di salvezza dei lombardi.

Si conclude in questo modo il girone d’andata, mentre in Argentina prende il via la nuova stagione di Formula 1. La

Ferrari è l’auto da battere, ma la casa di Maranello trova immediatamente un degno avversario in Juan Manuel Fangio che,

alla guida di una Maserati, altra vettura italiana, conquista il suo gran premio di casa, seguito da Nino Farina e Frolàn

Gonzales su Ferrari: la ORMULA 1 èancora un dominio italico!

Ora tutti hanno del tempo per riflettere su quanto fatto dal momento che la nazionale deve affrontare la gara di ritorno

contro l’Egitto per ottenere il lasciapassare per il mondiale.

In settimana, intanto, Amintore Fanfani presenta il suo primo esecutivo. Si tratta di un monocolore DC, destinato tuttavia

ad avere vita difficile.

Davanti alle telecamere RAI (la Tv di stato trasmette la prima partita sotto la propria insegna) gli azzurri sono pronti

per trovare il loro lasciapassare verso il mondiale.

Gli undici scelti da Czeizler, Schiavio e Piola sono praticamente gli stessi
delle due gare precedenti entrambe terminate con vittorie squillanti.

193: Milano (Stadio Comunale “San Siro”) -domenica, 24 gennaio 1954 – ore 14,30

ITALIA -EGITTO                              5-1           (Q.M. gir. 9, 2’a gara)

RETI: 1′ Pandolfini, 32′ Alaa El Din (E), 62′ Frignani, 65′ Boniperti, 84′ Ricagni, 86′ Boniperti

ITALIA: Costagliola (Fiorentina) 3, Magnini (Fiorentina) 4, Cervato    (Fiorentina) 11 (42′ Ballacci (Bologna) 1),

Chiappella (Fiorentina) 3, F. Rosetta (Fiorentina) 5, Segato (Fiorentina) 3, Muccinelli (Juventus) 9, Ricagni (Juventus)

2, Boniperti (Juventus) 21 (cap.), Pandolfini (Roma) 13, Frignani (Milan) 5. C.T.: Commissione tecnica – L. Czeizler,

A.Schiavio; all.: S. Piola.

EGITTO: El Guelil (7′ Kato), Ykan, Ed Daly, Helmi, Hanafi (cap.), Hamza,         Mekkawi, Dizwi (27′ Ishama), Alaa El Din,

El Far, Toutou. C.T.: Abd El Rahman Fawzi.

ARBITRO: Horn (Olanda).

SPETTATORI: 40.000.

Alla fine arriva la qualificazione con gol e spettacolo, ma il risultato non deve ingannare. Si gioca a

Milano, in una domenica freddissima e dopo un’abbondante nevicata. Per gli africani condizioni climatiche peggiori non

potevano esserci; d’altra parte la scelta di Milano non è stata casuale. Non bastasse, dopo qualche minuto Pandolfini

scaglia una sassata da fondo campo che mette fuori causa il portiere avversario, costretto a lasciare il terreno di

gioco. Gli egiziani proseguono in dieci uomini, con la nazionale italiana convinta di aver chiuso la pratica. Anziché

ammirare le giocate dei vari Boniperti, Muccinelli e Frignani, il pubblico assiste allo spettacolo di una squadra che, in

dieci uomini e in condizioni ambientali avverse, mette in imbarazzo la retroguardia azzurra, colpendo tre pali ed

arrivando al pareggio. Gli africani resistono fin che possono, ma alla fine sono costretti a cedere al generale inverno.

Solo a questo punto emerge la qualità delle nostre mezze punte capaci di chiudere l’incontro sul 5 a 1, punteggio largo ma

senza gloria.

Dati questi ultimi risultati la nostra compagine si presenta al mondiale con grandi credenziali.

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