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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1952-53: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 7a ALLA 11a GIORNATA

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Accadrà anche nella domenica successiva quando la nazionale di Beretta si reca in Svezia per sostenere un’amichevole di assoluto livello contro la nazionale scandinava. Vengono richiamati molti uomini d’esperienza ma verrà fatto esordire l’attaccante bianco-nero Pasquale Vivolo.
 187: Stoccolma (Rasunda Stadion) -domenica, 26 ottobre 1952 – ore 14,00

SVEZIA – ITALIA                             1-1          (am.)

RETI: 7′ Vivolo (I), 17′ Persson H.

SVEZIA: K. Svensson, L. Samuelsson, E. Nilsson (cap.), Ahlund, B. Gustavsson, Stenman, S. Bengtsson, G. Löfgren, H. Persson (B. Johansson), Brodd, G. Sandberg. C.T.: Kock.

ITALIA: G. Moro (Sampdoria) 7, Bertuccelli (Juventus) 5, Cervato (Fiorentina) 6, Mari (Juventus) 6, A. Giovannini (Inter) 11, Piccinini (Juventus) 5, Boniperti (Juventus) 15 (cap.), Pandolfini (Roma) 8, Vivolo (Juventus) 1, Lorenzi (Inter) 10, Fontanesi (Spal) 3 (Muccinelli (Juventus) 6). C.T.: C. Beretta; All.: G. Meazza.

ARBITRO: Evans (Inghilterra).

SPETTATORI: 40.000
Gli azzurri partono col piglio giusto: dopo due minuti Boniperti realizza un gol che viene tuttavia annullato. Il fuoriclasse della Juventus sembra in giornata smagliante e, cinque minuti dopo, serve al compagno Vivolo un assist al bacio che gli permette di festeggiare l’esordio nel migliore dei modi. A questo punto i padroni di casa si squotono impensierendo il portiere Giuseppe Moro con un’incursione dell’attaccante Person al quarto d’ora. Lo stesso, due minuti dopo trova la rete del pareggio e per tutto il primo tempo si dimostra una spina nel fianco per la nostra retroguardia. Gli azzurri, però non si fanno intimorire portando svariati pericoli alla porta avversaria. Ad un certo punto i nervi saltano: Attilio Giovannini mette fuori causa l’autore del gol dei padroni di casa, ma il vantaggio numerico dura poco in quanto, come accennato in precedenza, Boniperti viene espulso. Egisto Pandolfini chiude la gara stoicamente, tanto da dover essere trasportato in ospedale al termine della partita a causa di una commozione celebrale. Alla luce di tutto questo, il pari conquistato può lasciare moderatamente soddisfatta una critica, ma il ricordo dei grandi successi mondiali è ancora troppo vivo.

La settima giornata è preceduta da un evento destinato ad avere grandi ripercussioni sugli equilibri internazionali: sull’atollo di Bikini gli Stati Uniti fanno esplodere la prima bomba nucleare all’idrogeno: il mondo conosce un’altra arma di distruzione di massa. Gli sportivi, però, hanno più a cuore le storie legate al “Dio Pallone” e oggi se ne scriverà certamente una importante, dato che a Milano si affrontano Milan ed Inter, due delle squadre maggiormente accreditate per vincere il tricolore.
7a GIORNATA: domenica 2 novembre 1952        

 Atalanta – Triestina    5-2    

41′ Rasmussen, 55′ Giannini (TS), 60′ E. Soerensen (TS), 68′ e 71′ Rasmussen, 89′ Nuoto, 90′ Rasmussen

Bologna – Sampdoria     2-0    

10′ e 16′ Bacci

Como – Juventus         0-1    

47′ Carapellese

Fiorentina – Napoli     2-1    

10′ Mariani, 27′ Jeppson (NA), 51′ aut. Vitali

Lazio – Palermo         2-0    

11′ e 62′ Antoniotti

Milan – Inter           0-1    

86′ Lorenzi

Pro Patria – Spal       2-0    

65′ Mannucci, 75′ Bertoloni

Torino – Roma           0-0

Udinese – Novara        2-1

    

20′ Mozzambani, 40′ Moro, 88′ Piccioni (NO)

 CLASSIFICA:

Inter e Roma 12; Juventus 11; Lazio e Milan 9; Bologna e Fiorentina 8; Napoli, Pro Patria, Torino e Udinese 7; Atalanta 6; Spal 5; Como, Novara e Triestina 4; Palermo e Sampdoria 3.
 E’ la grande giornata di Benito “Veleno” Lorenzi che a quattro minuti dal termine insacca il gol decisivo per la vittoria nel derby della sua Inter. Si tratta di un gol pesante in quanto, oltre ad allontanare i rosso-neri dal vertice, serve ai suoi per agganciare al comando la Roma che, in dieci uomini per l’espulsione
del danese Bronee, ha dovuto accontentarsi di un modesto pari sul campo del Torino. L’altra torinese, la Juventus, va a vincere in casa della lazio  ed ora si trova ad un solo punto dalla vetta.

In coda va segnalata la larga vittoria dell’Atalanta sulla Triestina che erge il danese Rasmussen autore
di quattro gol a grande protagonista del campionato italiano.

Due giorni dopo negli Stati Uniti termina l’era Truman ed inizia quella legata all’eroe di guerra
Generale Dwight H. Eisenower. Il Presidente uscente lascia decretando la creazione della NSA (National Security Agency), la più sofisticata rete di spionaggio mondiale creata negli USA. Nel mirino della nuova entità c’è senz’altro anche l’Italia, nazione in cui il comunismo gode di un vasto seguito, nonostante tutti i tentativi, leciti e non, di reprimerne l’espansione. Il campionato, intanto prosegue con l’ottavo turno nel quale spicca il derby di Torino.
8a GIORNATA: domenica 9 novembre 1952        

 Atalanta – Lazio        0-0

Juventus – Torino       4-1    

35′ J. Hansen, 46′ Boniperti, 58′ Praest, 87′ Moltrasio (TO), 89′ Muccinelli

Milan – Pro Patria      4-0    

46′ Liedholm, 51′ G. Nordahl, 60′ e 75′ Burini

Napoli – Palermo        0-0

Novara – Bologna        2-2    

3′ Savioni (NO), 40′ Mike rig., 69′ Randon, 79′ Baira (NO) rig.

Roma – Udinese          2-2    

20′ Bacchetti rig., 43′ e 56′ Pandolfini (RM) rig., 71′ Darin

Sampdoria – Como        1-1    

41′ Gritti (SA), 47′ Cattaneo

Spal – Inter            0-1    

81′ Skoglund

Triestina – Fiorentina  1-1    

46′ Curti (TS), 50′ Beltrandi

 CLASSIFICA:

Inter 14; Juventus e Roma 13; Milan 11; Lazio 10; Bologna e Fiorentina 9; Napoli e Udinese 8; Atalanta, Pro Patria e Torino 7; Como, Novara, Spal e Triestina 5; Palermo e Sampdoria 4.
Mentre la Roma viene bloccata in casa sul pareggio dall’Udinese che tra l’altro è rimasta in dieci uomini, “Nacka” Skoglund, grazie ad un suo gol, regala
il primato in solitaria all’Inter. Gli uomini allenati da Alfredo Foni stanno dimostrando una grande continuità di risultati favorita da una difesa che sembra imperforabile. Il tecnico friulano schiera i suoi uomini secondo i dettami di quello che passerà alla storia come “catenaccio”, un sistema di gioco
che permette alla squadra di capitalizzare al meglio i gol realizzati dagli avanti.

I capitolini vengono raggiunti in seconda posizione dalla Juventus che nel derby ha strapazzato il Torino; per i granata si preannuncia un’altra stagione difficile. Il presidente Ferruccio Novo non riesce a dare la svolta ad una situazione che si trascina fin da quel maledetto quattro maggio di tre anni prima.

Col poker inflitto alla Pro Patria risorge il Milan che rientra in lizza per lo scudetto. E c’è insolito odor di primato anche nel derby capitolino, con la Roma al comando. Il Milan, invece, è chiamato a testare la sua ripresa nella trasferta di Napoli.
9a GIORNATA: domenica 16 novembre 1952        

Bologna – Como          1-0    

3′ Garcia

Fiorentina – Pro Patria 2-2    

8′ Ekner (FI) rig., 48′ Beltrandi (FI), 65′ Travia, 80′ Ciccarelli

Inter – Triestina       1-0    

44′ Skoglund

Lazio – Roma            1-0    

41′ Bettolini

Napoli – Milan          4-2    

9′ Jeppson, 35′ G. Nordahl (MI), 54′ Jeppson, 63′ aut. Zagatti, 70′ Amadei, 89′ G. Nordahl (MI)

Novara – Juventus       0-6    

12′ J. Hansen, 27′ Vivolo, 30′ aut. Feccia, 34′ e 75′ Vivolo, 78′ J. Hansen

Palermo – Udinese       3-2    

37′ e 50′ Cavazzuti, 55′ Martegani, 60′ Darin (UD), 89′ aut. Marchetti (UD)

Sampdoria – Spal        2-2    

13′ Fontanesi, 14′ Bassetto (SA), 60′ Fontanesi, 67′ Gotti (SA)

Torino – Atalanta       2-3    

14′ Testa, 21′ Marzani (TO), 25′ Rasmussen, 59′ Soerensen, 63′ Sentimenti III (TO)

 CLASSIFICA:

Inter 16; Juventus 15; Roma 13; Lazio 12; Bologna e Milan 11; Fiorentina e Napoli 10; Atalanta 9; Pro Patria e Udinese 8; Torino 7; Palermo e Spal 6; Como, Novara, Sampdoria e Triestina 5.
Ancora una volta Skoglund si rivela l’uomo decisivo per mantenere i suoi al comando e per respingere l’assalto di una Juventus che a suon di gol si sta
imponendo come la vera antagonista dei nero-azzurri. La Roma cade nel derby e vede allontanarsi la vetta della classifica, ma ancor peggio va al Milan: umiliato a Napoli dalla prima grande prestazione di Hasse Jeppson con la maglia dei campani; il “diavolo” vede il primato lontano ben 5 punti.

In settimana Bologna è teatro di un processo che sta dividendo le coscienze: il sacerdote Don Zeno Saltini ed altri sei collaboratori devono rispondere alle accuse di truffa e millantato credito scaturite dal fallimento della comunità Nomadelfia, di cui il prete modenese, già allontanato per volere del vescovo dalla stessa, è stato il fondatore.
10a GIORNATA: domenica 23 novembre 1952       

 Bologna – Spal          2-1    

15′ Cervellati, 42′ Bennike (SP), 48′ Cervellati

Como – Napoli           2-1    

3′ e 19′ Cattaneo, 23′ Vitali (NA)

Inter – Fiorentina      3-0    

8′ e 47′ Armano, 53′ Skoglund

Juventus – Sampdoria    3-0    

40′, 45′ e 90′ Vivolo

Lazio – Torino          2-1    

7′ Bettolini, 59′ Sentimenti III (TO), 65′ Larsen

Palermo – Atalanta      4-2    

30′ Rasmussen (AT), 35′ Sukru, 41′ Cavazzuti, 45′ Cecconi, 62′ Cadè II (AT), 65′ Cavazzuti

Pro Patria – Roma       0-1    

71′ Zecca

Triestina – Novara      2-0    

65′ e 72′ E. Soerensen

Udinese – Milan         0-1    

60′ Gren

 CLASSIFICA:

Inter 18; Juventus 17; Roma 15; Lazio 14; Bologna e Milan 13; Fiorentina e Napoli 10; Atalanta 9; Palermo, Pro Patria e Udinese 8; Como, Torino e Triestina 7; Spal 6; Novara e Sampdoria 5.
Con identico punteggio Inter e Juventus sconfiggono Fiorentina e Sampdoria lasciando tutto invariato al vertice. La sconfitta si rivela particolarmente
pesante per i doriani che ora si trovano in ultima posizione. Sebbene la compagine sia praticamente la stessa che aveva ben figurato l’anno precedente, i liguri non riescono ad esprimere tutte le loro potenzialità: probabilmente la partenza di Alfredo Foni ha rotto il bel giocattolo. In questa domenica tornano alla vittoria anche Roma e Milan.
11a GIORNATA: domenica 30 novembre 1952       

 Atalanta – Como         1-1    

20′ Cadè II (AT), 48′ Dossi

Fiorentina – Bologna    1-1    

37′ Mariani (FI), 50′ Campatelli

Milan – Lazio           3-1    

17′ Burini, 18′ Gren, 49′ G. Nordahl, 89′ Bredesen (LA)

Napoli – Novara         2-3    

9′ Savioni, 11′ Astorri (NA), 22′ Renica, 57′ Pesaola (NA), 65′ Savioni

Roma – Inter            1-3    

41′ Mazza, 50′ Broccini, 56′ Perissinotto (RM), 73′ Mazza

Sampdoria – Pro Patria  1-0    

79′ Bassetto

Spal – Juventus         2-2    

53′ Sega (SP), 75′ Vivolo rig., 86′ Sega (SP), 88′ J. Hansen

Torino – Palermo        3-0    

3′ Giuliano, 64′ Moltrasio, 73′ Pratesi

Udinese – Triestina     1-1    

23′ Szoke (UD), 70′ Boscolo

 CLASSIFICA:

Inter 20; Juventus 18; Milan e Roma 15; Bologna e Lazio 14; Fiorentina 11; Atalanta e Napoli 10; Torino e Udinese 9; Como, Palermo, Pro Patria e Triestina 8; Novara, Sampdoria e Spal 7.
Ora l’Inter inizia la fuga: mentre la Juventus rimedia in extremis un pari sul difficile campo della Spal, i nero-azzurri vanno a vincere a Roma escludendo i capitolini dalla lotta per il titolo in modo quasi definitivo . Il Milan, dal canto suo, sconfigge la Lazio e raggiunge in terza posizione i romani. Il Napoli subisce una nuova sconfitta che, progressivamente, lo sta trascinando in posizioni pericolose.
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