CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA SCOMPARSA DI MARILIN MONROE

L’estate prosegue tra le polemiche per i fatti di Torino, i sogni per le squadre rinnovate e il mondiale di Formula Uno, di scena a metà luglio in Inghilterra. Ancora una volta è una giornata funesta per la Ferrari, mentre Jim Clarck, su lotus, conquista la vetta del campionato, staccando pure Graham Hill, ancora una volta a secco di punti.

Quando iniziano le ormai abituali vacanze d’agosto, sulle varie costiere, in Germania si corre il Gran Premio locale. Lo scozzese Graham Hill risponde al successo del rivale, abile comunque a conquistare tre punti preziosi nella corsa al mondiale. I due, stante la crisi del campione in carica Phil Hill, stanno facendo il vuoto, con Dan Gurney che si conferma nelle prime posizioni. La ferrari si accontenta di un misero punticino grazie all’argentino Rodriguez.

Intanto dagli Stati Uniti giunge una notizia che rattrista tutti gli appassionati di cinema: nella sua casa di Brentwood, vicino a Los Angeles, viene trovata morta l’attrice, icona sexi degli anni cinquanta, Marilin Monroe. Overdose, sembra la causa, ma su quanto accaduto resistono un sacco di misteri, non ultimo quello legato ad un presunto omicidio, probabilmente voluto da ambienti vicini alla Casa Bianca. La Monroe, infatti, è stata legata sentimentalmente col Presidente statunitense John Kennedy e col fratello Robert.

La morte della Monroe tiene banco sulle spiagge, mentre dalle radio si sentono i successi discografici dell’anno. Mina e Fred Bongusto sono i personaggi di questa estate. In Inghilterra, invece, quattro ragazzi si riuniscono da qualche tempo per suonare assieme e, il 16 agosto, ufficializzano la loro unione: fondano una band che porta il nome di Beatles. D’ora in avanti quasi nessuno oserà scacciare questa particolare specie di scarafaggio.

Mentre la gente si sta godendo gli ultimi sprazzi di ferie, il 21 agosto un terribile terremoto si abbatte in Irpinia e nel napoletano causando Oltre venti morti. La vera tragedia, però, sarà il ritardo dei soccorsi e, come sapremo in seguito, la grande speculazione sui medesimi e sullo stanziamento dei miliardi per la ricostruzione, gestiti in modo vergognoso, favorendo inutili attivita’ imprenditoriali di una nebbiosa clientela politica legata alle cosche locali.
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