CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1959-60: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 23a ALLA 26a GIORNATA

La domenica successiva torna in campo la nazionale impegnata in Spagna contro una delle squadre più forti del momento. Gli iberici sono reduci da una durissima contesa con l’U.E.F.A, dalla quale sono usciti sconfitti sul campo, ma ciò è servito al governo locale per accreditarsi nei confronti delle potenze occidentali per la sua opera anti-comunista. Nei quarti di finale della neonata Coppa Europa per Nazioni gli iberici vengono opposti all’Unione Sovietica. A questo punto il presidente (o meglio dittatore) Francisco Franco rifiuta di far scendere in campo le “furie rosse” dando via libera a Yashin e compagni protagonisti a Parigi assieme a Jugoslavia, Francia e Cecoslovacchia.

L’Italia sta a guardare tutto questo impegnata in un’opera di ricostruzione che nel calcio sembra non avere mai termine. Si va a Barcellona con il morale buono, alla luce della vittoria squillante ottenuta contro la Svizzera, ma anche Viani sembra preso dalla mania di cambiamenti imperante in azzurro. Esordisce Giacomo Losi, rientrano Cervato e Boniperti, mentre vengono esclusi Montuori e Guarnacci. La nazionale manca d’identità: i nostri avversari, invece, possono contare su un trio delle meraviglie che da tempo scende in campo incantando l’Europa ed entrando nella fantasia popolare: Di Stefano-Suarez-Gento è diventata ormai una formula utile per dare spettacolo e lustro alla Spagna Franchista.
224: Barcellona (Estadio Montjuich) -domenica, 13 marzo 1960 – ore 16,30

SPAGNA – ITALIA 3-1 (Am)

RETI: 39′ Lojacono (I), 59′ Verges, 60′ Di Stefano, 85′ Martinez

SPAGNA: Ramallets, Olivella, Gracia, Gensana (46′ Verges), Segarra (cap.), Garay, J. Herrera, Martinez, Di Stefano, Suarez, Gento. C.T.: H. Herrera.

ITALIA: L. Buffon (Genoa) 8, Losi (Roma) 1, B. Sarti (Juventus) 5, Fontana (Milan) 3, Cervato (Juventus) 28, Colombo (Juventus) 3, Nicolè (Juventus) 6, Boniperti (Juventus) 37 (cap.), Brighenti (Padova) 5, Lojacono (Fiorentina) 5 (46′ Ronzon (Atalanta) 1), Stacchini (Juventus) 4. C.T.: G. Viani.

ARBITRO: Dusch (Germania Ovest).

SPETTATORI: 85.000
Dura un tempo l’illusione di tornare dalla Spagna con un risultato di prestigio, aumentata anche dal gol di Lojacono alla fine della prima frazione di gara; nell’ultima mezz’ora gli azzurri crollano sotto i colpi degli avanti in maglia rossa. Naturalmente si riaccendono le polemiche e Viani pensa bene di lasciare la panchina azzurra. Per lui ci sarà nuovamente il suo Milan ed una nazionale Olimpica ricca di giovanissimi talenti tra cui quel Giovanni Rivera da Alessandria che proprio lui ha voluto così fortemente vestito di rosso-nero.

Molta la polemica riguardante la pochezza della nazionale azzurra, soppiantata da quella creata dall’uscita del film “La Dolce Vita” di Federico Fellini. La pellicola rappresenta uno spaccato dei vizi della società capitolina dell’epoca, andando a toccare figure, come il politico o l’ecclesiastico, totalmente tabù. La polemica è destinata a varcare pure le aule del Parlamento.
23a GIORNATA: domenica 20 marzo 1960

Atalanta – Fiorentina 1-3

1′ e 36′ Montuori, 40′ Longoni (AT), 62′ Hamrin

Bologna – Spal 2-3

6′ Morbello, 18′ Massei, 53′ Pivatelli (BO), 63′ Renna (BO), 90′ Rossi

Inter – Bari 0-0

Juventus – Lazio 2-0

3′ Nicolè, 38′ Charles

L.R. Vicenza – Genoa 1-0

71′ Cappellaro

Napoli – Palermo 2-1

2′ Vernazza (PA), 8′ Di Giacomo, 13′ Del Vecchio

Roma – Padova 1-0

48′ Selmosson

Sampdoria – Alessandria 0-0

Udinese – Milan 2-2

20′ Altafini, 25′ Bettini (UD), 74′ Canella (UD), 84′ Altafini

CLASSIFICA:

Juventus 38; Fiorentina 34; Milan 33; Inter 29; Padova e Spal 26; Bologna 24; Atalanta 23; L.R. Vicenza e Roma 22; Sampdoria 21; Udinese 20; Napoli 18; Palermo 17; Bari e Lazio 16; Alessandria 15; Genoa 14.
Alla ripresa del campionato si ritorna alla normalità con la Juventus che regola la Lazio, mantiene il proprio vantaggio sulla Fiorentina e iguaia proprio i romani ormai in piena zona retrocessione assieme ad altre presunte grandi come Napoli e Genoa.
24a GIORNATA: domenica 27 marzo 1960

Alessandria-LR Vicenza 3-1

52′ Giacomazzi, 65′ Tacchi rig., 69′ Rivera, 89′ Agnoletto (L.)

Bari – Atalanta 1-0

18′ Erba

Fiorentina – Juventus 1-0

15′ Hamrin

Genoa – Udinese 0-0

Lazio – Napoli 2-1

48′ Visentin, 80′ Del Vecchio (NA), 86′ Rozzoni

Milan – Inter 5-3

3′ e 16′ Altafini, 21′ Galli, 39′ Altafini, 43′ Rancati (IN), 53′ Altafini, 74′ Mereghetti (IN), 82′ Angelillo (IN)

Padova – Sampdoria 4-1

10′, 22′ e 37′ Tortul, 72′ Bolzoni (SA), 88′ Perani

Palermo – Bologna 0-0

Spal – Roma 2-1

11′ Morbello, 33′ Corelli, 84′ Selmosson (RM)

CLASSIFICA:

Juventus 38; Fiorentina 36; Milan 35; Inter 29; Padova e Spal 28; Bologna 25; Atalanta 23; L.R. Vicenza e Roma 22; Sampdoria e Udinese 21; Bari, Lazio, Napoli e Palermo 18; Alessandria 17; Genoa 15.
Che giornata per Kurt Hamrin! Lo svedesino accantonato anni prima dai bianco-neri perché reputato troppo fragile per il campionato italiano si prende la soddisfazione di fermare la corsa dei piemontesi rimettendo in piena corsa la sua Fiorentina e il Milan che nel frattempo, trascinato da una quaterna di Altafini, torna a vincere il derby. Per l’Inter è notte fonda e il presidente Angelo Moratti dovrà mettere mano al portafoglio per l’ennesima rifondazione della squadra. Ma nell’ambiente inizia a circolare sommessamente un nome: Helenio Herrera.
25a GIORNATA: domenica 3 aprile 1960

Atalanta – Lazio 0-0

Juventus – Bologna 3-0

30′ Charles, 51′ Stacchini, 56′ Charles
Milan – Padova 3-2

6′ Grillo, 24′ Galli, 35′ Perani (PD), 74′ Liedholm rig., 89′ Brighenti (PD) rig.

Palermo – Fiorentina 0-4

9′ Montuori, 10′ Hamrin, 35′ e 66′ Lojacono

Roma – Bari 3-2

32′ Castellazzi, 35′ Da Costa, 63′ Castellazzi, 82′ Mazzoni (BA), 87′ aut. Corsini (BA)

Sampdoria – Genoa 3-0

64′ Mora, 72′ e 90′ Skoglund

Spal – Inter 0-0

Udinese – Alessandria 1-1

40′ Canella (UD), 56′ Moriggi

CLASSIFICA:

Juventus 40; Fiorentina 38; Milan 37; Inter 30; Spal 29; Padova 28; Bologna 25; Atalanta e Roma 24; L.R. Vicenza e Sampdoria 23; Udinese 22; Lazio e Napoli 19; Alessandria, Bari e Palermo 18; Genoa 15.
Corrono e danno spettacolo le tre di testa che a suon di gol sconfiggono Bologna, Palermo e Padova. Tuttavia per il Milan l’incontro è stato un po’ più difficile in quanto di fronte aveva comunque una delle migliori realtà nazionali del momento. In coda la lotta coinvolge sei compagini tra cui Lazio e Napoli, ma anche Sampdoria, Vicenza Roma ed Udinese fanno bene a tenere alta la guardia.

In settimana torna la Coppa Italia che deve designare le magnifiche quattro che all’inizio della stagione ventura si contenderanno il trofeo.

COPPA ITALIA: 4’i DI FINALE: mercoledì 6 aprile 1959

Atalanta – Juventus 6-6 (d.c.r.)

(*)
Bologna – Lazio 2-3

Fiorentina – Inter 2-1

Torino – Venezia 1-0

Con molta fortuna la Juventus prosegue la propria avventura in Coppa Italia. A Bergamo dopo 120 minuti il punteggio è ancora sul 2 a 2. Per la prima volta si ricorre ai calci di rigore: cinque tiri per compagine calciati da un tiratore designato e dopo questa serie il punteggio è ancora in parità. Non essendoci ancora la regola della continuazione ad oltransa si ricorre al lancio della monetina che premia Boniperti e compagni.

Continua anche il momento magico della Fiorentina che estromette l’Inter, mentre la Roma va ad espugnare Bologna, risollevando una stagione che si stava facendo ampiamente fallimentare. Infine il Torino, avviato ad un pronto ritorno nella categoria che più gli compete, riesce ad avere la meglio sul Venezia.
26a GIORNATA: domenica 10 aprile 1960

Alessandria – Spal 0-1

53′ Morbello

Bari – Milan 3-0

8′ e 32′ Erba, 85′ Catalano

Bologna – Sampdoria 0-1

32′ Toschi

Fiorentina-L.R. Vicenza 0-0

Genoa – Juventus 2-6

19′ Abbadie (GE), 41′ Sivori, 49′ Boniperti, 53′ e 67′ Charles, 78′ Barison (GE), 81 e 87′ Nicolè

Inter – Roma 1-3

45′ Orlando, 54′ e 56′ Manfredini, 57′ Angelillo (IN)

Lazio – Palermo 2-1

16′ Rozzoni, 61′ Vernazza (PA), 77′ Franzini

Napoli – Udinese 1-1

52′ Del Vecchio (NA), 76′ Milan

Padova – Atalanta 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 42; Fiorentina 39; Milan 37; Spal 31; Inter 30; Padova 29; Roma 26; Atalanta, Bologna e Sampdoria 25; L.R. Vicenza 24; Udinese 23; Lazio 21; Bari e Napoli 20; Alessandria e Palermo 18; Genoa 15.
Il set di tennis vinto a Genova frutta ai bianconeri un altro punto di vantaggio sulla Fiorentina fermata sul pareggio e altri due sul Milan letteralmente crollato a Bari sotto i colpi del cannoniere dei pugliesi Giorgio Erba, senz’altro l’elemento più interessante messo in mostra dai bianco-rossi. Non è un buon viatico per i rossoneri impegnati nella domenica successiva, giorno di Pasqua, nel big-match casalingo contro la Fiorentina.
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