CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1959-60: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 9a ALLA 13a GIORNATA

Bologna è in festa! Almeno per una settimana i felsinei tornano a riassaporare l’ebrezza di essere i primi della classe.!
9a GIORNATA: domenica 22 novembre 1959

Atalanta – Padova 1-0

59′ Zavaglio

Juventus – Genoa 2-0

75′ Colombo, 80′ Nicolè

LR Vicenza – Fiorentina 1-1

15′ Marosi, 25′ 0. Conti (L.)

Milan – Bari 2-0

30′ Bean, 85′ Danova

Palermo – Lazio 0-0

Roma – Inter 3-1

9′ Pestrin, 52′ Zaglio rig., 60′ Selmosson, 63′ Lindskog (IN)

Sampdoria – Bologna 1-0

66′ Ocwirk

Spal – Alessandria 0-0

Udinese – Napoli 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 15; Bologna 13; Inter, Milan e Sampdoria 12; Fiorentina e Roma 11; Spal 10; Lazio 9; Alessandria e Atalanta 8; Napoli, Padova e Udinese 7; L.R. Vicenza e Palermo 6; Bari 5; Genoa 3.
Dura solo una settimana il primato del Bologna: sul campo della Sampdoria, compagine di grandi ambizioni, i felsinei vengono sconfitti e vedono fuggire la Juventus capace di regolare il Genoa con il classico 2 a 0. Dietro ai rosso-blu si trova un terzetto formato dall3e milanesi e appunto dalla Samp, trascinata dagli ultimi lampi di classe degli esperti Okwirck e Skoglund a fianco dei quali splende sempre più fulgida la stella di Bruno Mora, ala di grandissime qualità alla quale solo la sfortuna impedirà di affermarsi a livello internazionale. Intanto il giocatore si gode la chiamata in azzurro avvenuta a seguito di un lunghissimo periodo di grande rendimento.

Infatti la settimana successiva Firenze ospita la nazionale impegnata contro l’Ungheria. Si tratta dell’ultima occasione dell’anno per tornare alla vittoria. Si prova una formazione incentrata sul blocco Juventus facendo esordire, oltre al già citato Mora, anche i bianconeri Castano, Emoli e Colombo.

Nel frattempo si compie il destino del Milan in Coppa dei campioni: al Monjuick il Barcellona travolge per 5 a 1 gli uomini diretti da Viani: ancora una volta la massima competizione europea non ci vedrà protagonisti nelle fasi che contano, ad ulteriore testimonianza delle difficoltà del calcio italiano.
222: Firenze (Stadio Comunale) -domenica, 29 novembre 1959 – ore 14,00

ITALIA – UNGHERIA 1-1 (C.I., VI ed., 9a gara)

RETI: 50′ Tichy (Un), 56′ Cervato rig.

ITALIA: L. Buffon (Genoa) 6 (48′ G. Sarti (Fiorentina) 1), Castano (Juventus) 1, B. Sarti (Juventus) 3, Emoli (Juventus) 2, Cervato (Juventus) 27, Colombo (Juventus) 1, Mora (Sampdoria) 1, Boniperti (Juventus) 36 (cap.), Brighenti (Padova) 3, Lojacono (Fiorentina) 3, Stacchini (Juventus) 2. C.T.: Commissione tecnica federale; all.:
G. Ferrari.

UNGHERIA: Grosics (cap.), Matrai, L. Sarosi, Bundzsak, Sipos, Kotasz, Sandor,
Göröcs, Albert, Tichy, Fenyvesi. C.T.: L. Baroti.

ARBITRO: Roomer (Olanda).

La vittoria può attendere! E’ il responso uscito da una gara combattuta in cui solo un rigore realizzato da Cervato salva gli azzurri da un’altra sconfitta. A questo punto divampano le polemiche: la Federcalcio deve fare qualche cosa e lo fa. Viene destituita la Commissione e la squadra affidata a Giuseppe Viani che riveste il ruolo di commissario unico.

Accanto alle polemiche riguardanti una nazionale incapace di vincere ne sorge una legata alla consegna di un premio letterario. Lo scrittore romano Pier Paolo Pasolini si aggiudica il premio Crotone col suo libro “Una vita Violenta”. Grande fustigatore deidel costume dell’epoca, Pasolini è personaggio scomodo e inviso alle istituzioni. Per questo motivo, dalla giuria del premio, si dimette il Presidente della corte d’Appello di Catanzaro, mentre la giunta della città calabrese arriva a togliere il patrocinio alla manifestazione.

Ben altra impressione destano le immagini che, all’inizio di dicembre, giungono dalla Francia. Alle 21,13 di venerdì 4 dicembre una diga crolla sulla città francese di Malpasset, causando 421 morti. L’evento viene preso terribilmente sul serio dalle popolazioni che, nel bellunese, hanno a che fare col mega invaso creato dalla costruzione della diga del Vayont. Da tempo la popolazione locale lamenta pesanti movimenti tellurici e teme il disastro.
10a GIORNATA: domenica 6 dicembre 1959

Alessandria – Roma 0-0

Bari – L.R. Vicenza 0-0

Fiorentina – Milan 1-1

61′ Altafini, 63′ Lojacono (FI)

Genoa – Atalanta 1-1

57′ Maschio, 76′ Dal Monte (GE)

Inter – Bologna 2-1

22′ Campana (BO), 61′ Lindskog, 65′ Firmani

Lazio – Sampdoria 3-1

9′ Mora (SA), 20′ Visentin, 22′ Bizzarri, 82′ Rozzoni

Napoli – Juventus 2-1

6′ Vitali, 63′ Vinicio, 89′ Cervato (JU) rig.

Palermo – Udinese 0-0

Spal – Padova 1-1

5′ Morbello (SP), 56′ Brighenti

CLASSIFICA:

Juventus 15; Inter 14; Bologna e Milan 13; Fiorentina, Roma e Sampdoria 12; Spal 11; Lazio 10; Alessandria, Atalanta e Napoli 9; Padova e Udinese 8; L.R. Vicenza 7; Bari e Palermo 6; Genoa 4.
Il 6 dicembre 1959 è una data molto importante per il calcio italiano in quanto coincide con l’apertura di uno dei suoi teatri più affascinanti. Napoli ha il suo stadio nuovo, un impianto maestoso capace di oltre ottantamila posti. Per la prima l’avversaria è la Juventus (apertura migliore non poteva esserci) e l’urlo della folla spinge i partenopei ad una vittoria di grande prestigio che permette loro, tra l’altro di portarsi in una posizione di classifica più tranquilla.

Il calcio ha ormai ritmi frenetici e dopo quarantotto ore sono di nuovo tutti in campo per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
COPPA ITALIA – 8i DI FINALE: martedì 8 dicembre 1959

Atalanta – Genoa 2-0

Bologna – Napoli 1-0

Fiorentina – Como 2-0

Inter – Reggiana 5-2

Juventus – Sampdoria 5-4

Lazio – Palermo 2-1

Padova – Torino 0-2

Venezia – SPAL 1-0

A Torino Juventus e Sampdoria danno vita ad una gara di altissimo contenuto tecnico nella quale i numerosi campioni presenti da ambo due le parti. Alla fine prevale la Juventus, compagine affamata di vittorie. Assieme ai piemontesi continuano la loro avventura l’Atalanta, il Bologna, la Fiorentina, il Venezia, squadra di serie B che si toglie la soddisfazione di estromettere la Spal, la Lazio e il Torino il quale beneficia di una grave ingenuitàà della panchina e della dirigenza del Padova. Nel secondo tempo Nereo Rocco inserisce Brighenti, dimenticando che il regolamento non prevedeva la possibilità di effettuare sostituzioni di giocatori di movimento a partire dagli ottavi di finali.

Ora tutti attendono la supersfida di Torino tra la Juventus e l’Inter che si è portata ad un solo punto di distanza dai bianconeri.

L’attesa è movimentata dall’ultima gara del mondiale di Formula 1 programmata il 12 dicembre negli Stati Uniti. Contrariamente a quanto avviene per la gara d’Indianapolis, tutte le vetture volano oltre-oceano e Bruces McLaren, giovanotto alla guida di una Cooper Climax, vince la corsa davanti al compagno di squadra Trintignant e a Tony Brooks su Ferrari. Al britannico il terzo posto non è sufficiente per strappare la vetta della classifica all’australiano Brabham, quarto, il quale si laurea così campione del Mondo.
11a GIORNATA: domenica 13 dicembre 1959

Alessandria – Napoli 1-1

65′ Filini (AL), 68′ Di Giacomo

Atalanta – Roma 2-0

28′ Maschio, 58′ Nova

Bari – Udinese 3-1
23′ Cappa, 55′ Pentrelli (UD), 63′ De Robertis, 83′ Erba

Juventus – Inter 1-0

28′ Charles

Lazio – Fiorentina 0-5

6′ Hamrin, 13′ Montuori, 41′ aut. Carradori, 53′ Montuori, 82′ Hamrin

Milan – Palermo 0-0

Padova – Genoa 2-1

10′ e 36′ Brighenti, 48′ Bresolin (GE)

Sampdoria – Spal 0-2

56′ Novelli, 70′ Morbello

CLASSIFICA:

Juventus 17; Fiorentina, Inter e Milan 14; Bologna e Spal 13; Roma e Sampdoria 12; Atalanta e Lazio 11; Alessandria, Napoli e Padova 10; Bari, Palermo e Udinese 8; L.R. Vicenza 7; Genoa 4.

Al termine di una contesa maschia e a tratti nervosa dalla quale sono usciti anzi tempo Bruno Bolchi ed Omar Sivori espulsi, la Juventus,grazie ad un gol di John Charles rafforza il proprio primato staccando i diretti rivali e guadagnado un altro punto di vantaggio sulle seconde. Infatti Bologna e Milan non vanno oltre il pari e affiancano proprio i nerazzurri. A Roma risorge la Fiorentina che trova una di quelle giornate che la rendono irresistibile per qualsiasi avversario.
12a GIORNATA: domenica 20 dicembre 1959

Atalanta – Palermo 1-0
39′ Longoni

Fiorentina – Padova 1-0

3′ Lojacono

Genoa – Alessandria 1-0

76′ Abbadie

L.R. Vicenza – Inter 0-2

3′ Corso, 41′ Masiero

< br>
Napoli – Bari 1-2

14′ Rambone (NA), 62′ aut. Mistone, 89′ Erba

Roma – Bologna 1-2

58′ Selmosson (RM), 62′ Demarco, 77′ Renna
Spal – Lazio 1-1

53′ Tozzi, 64′ Massei (SP)

Udinese – Juventus 1-1

30′ Menegotti (UD), 43′ Stacchini

CLASSIFICA:

Juventus 18; Fiorentina e Inter 16; Bologna 15; Milan e Spal 14; Atalanta 13; Lazio, Roma e Sampdoria 12; Alessandria, Bari, Napoli e Padova 10; Udinese 9; Palermo 8; L.R. Vicenza 7; Genoa 6.
Dopo la vittoria nella grande sfida della giornata precedente, la Juventus si trova a fare i conti con la fame di punti dell’Udinese, abile ad imporre il pareggio a Boniperti e compagni. Dietro guadagnano un punto l’Inter e la Fiorentina che, nonostante l’espulsione di Petris, riesce a sconfiggere il Padova. Il rinvio della gara tra Milan e Sampdoria allontana momentaneamente i rosso-neri dal vertice e da alla Spal la soddisfazione di affiancare in classifica una grande.

Intanto l’Europa incorona nuovamente Alfredo Di Stefano quale re assoluto. Il forte attaccante argentino naturalizzato spagnolo è l’anima del Real Madrid che ormai da un lustro sta dominando la scena continentale. Dietro di lui nella classifica di France Footbal giunge Ferencs Puskas, tornato alla grandissima dopo due anni di forzata inattività, in conseguenza dell’abbandono della sua Ungheria dopo i tragici fatti del 1956. Ancora una volta la diplomazia spagnola è riuscita a compiere un capolavoro, cosa che non riuscì a quella italiana nel 1949 quando nelle file della Pro Patria si allenava un certo Kubala.

Ma è giunto anche Natale! Gli italiani si preparano a celebrarlo con l’inquietante prospettiva di avere sulla mensa, per l’occasione più ricca del solito, prodotti alimentari adulterati da produttori senza scrupoli. Infatti nei giorni precedenti è scoppiato lo scandalo delle sofisticazioni, fenomeno di proporzioni molto più grandi di quanto era subito sembrato. Olii alimentari mischiati ad olii minerali, vini composti da acqua colorata con aggiunta di metanolo, conservanti confezionati con pesticidi, antimuffe con medicinali molto nocivi, latte fatto di farina lattea per bestiame e formaggi mescolati a plastica, tanto che nascerà il detto che chi mangia formaggi ” mangia
manici di ombrelli” sono alcuni dei ritrovati di questi autentici delinquenti. Ma il problema sociale principe continuano ad essere quei
Juventus 20; Inter 18; Fiorentina, Milan e Spal 16; Bologna 15; Atalanta 13; Lazio, Napoli, Padova, Roma e Sampdoria 12; Udinese 11; Alessandria, Bari e Palermo 10; L.R. Vicenza 9; Genoa 6.

Nemmeno le scorie del pranzo di Natale fermano la corsa della Juventus capace di travolgere una Roma in evidente crisi di gioco e risultati. I capitolini hanno in organico ottimi solisti le cui spiccate attitudini offensive non permettono a Foni di impostare quell’impianto di gioco che lo ha reso celebre quand’era allenatore dell’Inter. Dietro tengono il passo l’Inter vigttoriosa su un Genoa la cui posizione inizia a farsi preoccupante e il Milan capace di espugnare il campo della Lazio. I rosso-neri, con una partita da recuperare, hanno la possibilità di riportarsi in piena corsa per riconquistare lo scudetto. I lombardi hanno raggiunto in classifica la Fiorentina sconfitta a Ferrara da un gol di Morbello, talentuosa punta che assieme all’argentino Massei sta portando in alto i romagnoli di Paolo Mazza. Intanto si sono presi la soddisfazione di sopravanzare il Bologna sconfitto ad Udine da un gol del solito Lorenzo Bettini.

Nel giorno di San Silvestro quattro compagini di serie A sono di nuovo in campo per recuperare i loro incontri sospesi a causa del maltempo. Terminano così gli anni Cinquanta, quelli della ricostruzione e si entra negli anni Sessanta, al termine dei quali la società sarà completamente cambiata.
RECUPERI 11’a e 12’a GIORNATA: venerdì 1 gennaio 1960

Bologna – L.R. Vicenza 0-1

58′ 0. Conti

Milan – Sampdoria 4-0

54′ Danova, 61′ Altafini, 76′ Bean, 80′ Danova
Con una gara suntuosa i rossoneri si sbarazzano di un’avversaria di buon livello e si riportano in scia della Juventus rendendo incandescente lo scontro diretto previsto alla ripresa del campionato. Invece entra in crisi il Bologna sconfitto in casa dal Vicenza. Dopo la grande prova contro la Juve, i felsinei hanno raccolto la miseria di due punti in cinque gare. Tuttavia non c’è il tempo di commentare questi risultati perché il giorno successivo accade qualcosa che rattrista profondamente tutti gli sportivi italiani.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.