LA 1a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO 2017-18: ESORDISCE LA VAR

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Alla pari della Bundes Liga tedesca e della Liga Spagnola, lo scorso weekend si è disputata la 1a giornata 2017-18 del campionato italiano di serie A di calcio, tutti partiti sotto l’influsso emotivo dell’ennesimo vile attentato terroristico avvenuto a Barcellona. Ecco i temi proposti da questo vernissage:

  • le grandi partono col piede giusto;
  • la Spal, assente dalla serie A da ben 49 anni, regala la prima sorpresa strappando il pareggio in casa della Lazio;
  • la VAR debutta tra tante luci ma anche con qualche ombra;
  • solite polemiche e solito malcostume sulle tribune, dov’era seduto in qualità di dirigente Francesco Totti, al debutto nel nuovo ruolo dopo 25 stagioni di calcio giocato!




  • 1a giornata 2017-18: LE GRANDI NON SBAGLIANO

    Con l’animo diviso tra la tristezza per le immagini di morte provenienti da Barcellona e l’attesa per il primo vero banco di prova ufficiale per molte big del nostro calcio, riprende il ballo della serie A. Proprio la Juventus pluricampione ha aperto le danze con una vittoria sonante sul Cagliari, con la quale ha rasserenato l’ambiente, ancora scosso dalla batosta di Cardiff e dalla sconfitta in Supercoppa contro la Lazio. Ai bianconeri hanno risposto con autorità: il Napoli, sbancando Verona, l’Inter imponendosi in modo netto nell’insidiosissimo esordio casalingo contro l’Inter, il rinnovatissimo Milan, in poco più di venti minuti sul difficile campo di Crotone; mentre la Roma è andata a conquistare un’importantissima e soffertissima vittoria esterna sull’Atalanta, autentica “ammazza grandi” nella stagione passata.

    1a giornata 2017-18: SPAL PRIMA SORPRESA

    Altro elemento d’attesa della 1a giornata 2017-18 era il ritorno tra le grandi della Spal, provinciale di lusso negli anni cinquanta e sessanta, ma assente dal massimo palcoscenico nazionale dal 1968. Il calendario non è stato decisamente benevolo con gli estensi, chiamati ad esordire sul terreno della Lazio, una delle migliori formazioni dell’annata 2016-17 e, successivamente, col morale a mille in seguito al successo in supercoppa. I romagnoli, reduci da due promozioni consecutive, con l’organico arricchito dall’acquisto di validi elementi di categoria, hanno deciso di vendere cara la pelle, costringendo al pari casalingo la forte compagine allenata da Filippo Inzaghi.
    Ferrara è stata l’unica città neopromossa a festeggiare: Benevento, all’esordio assoluto, ha sognato dopo lo storico gol realizzato dal promettente Ciceretti sul campo della Sampdoria, ma i sanniti hanno dovuto fare i conti con l’esperto Fabio Quagliarella, autore della doppietta che lo ha portato ad essere il giocatore in attività con più reti realizzate in serie A. Nemmeno la Verona sponda Hellas – i cugini del Chievo hanno sbancato Udine – ha potuto gioire, annientata non senza polemiche da un Napoli estremamente in forma e concentrato, tanto da aver raggiunto senza particolari problemi la fase a girone di Champion’s League.

    1a giornata 2017-18: LA PRIMA DELLA VAR TRA LUCI E POLEMICHE

    VAR – video assistant referee – è la novità destinata a rendere storica questa prima giornata 2017-18. D’ora in avanti i direttori di gara potranno servirsi di questo strumento, una moviola in tempo reale, per rivedere, a loro discrezione, eventuali episodi dubbi, loro segnalati da un collega che funge da operatore video. Al minuto 37 della partita d’esordio di questo campionato, il sistema entra in funzione, col direttore di gara che, dopo aver consultato le immagini, decreta un calcio di rigore in favore del Cagliari sul terreno della Juventus. È questo il momento che dovrebbe aprire una nuova epoca in un calcio, in cui, finalmente, gli arbitri hanno la possibilità di ridurre al minimo gli errori. Anche a Crotone la VAR evita al direttore di gara una topica, facendogli ravvisare il fallo da espulsione del difensore dei padroni di casa sul giovanissimo Patrik Cutrone, altra autentica promessa sfornata dal vivaio rossonero, tornato finalmente ai livelli di quando uscivano campioni come: Fulvio Collovati, Franco Baresi, “Chicco” Evani, Paolo Maldini e “Billy” Costacurta. Tutto bene, moviola Tv in pensione allora? Manco per sogno!
    Già a Verona, in occasione del primo gol del Napoli, qualcuno ha ravvisato il mancato utilizzo da parte dell’arbitro, che gli avrebbe consentito di rilevare la carica sul portiere scaligero avvenuta nella propria area di porta! La Fiorentina, dal canto proprio, ne reclama il mancato utilizzo in occasione di un fallo dubbio in area interista, mentre il Torino si dichiara danneggiato per la rete annullatagli ingiustamentea Bologna. Questo, in realtà è un episodio davvero controverso, dal momento che la VAR, a termini di regolamento, non poteva essere consultata, dal momento che il guardialinee aveva fermato il gioco! Quindi: le polemiche, per alcuni il sale del gioco del calcio, sono ancora garantite!

    1a giornata 2017-18: VIA AL CAMPIONATO DEL MALCOSTUME SULLE TRIBUNE

    Tornando alla partita del Bentegodi tra Verona e Napoli, non sono mancate le solite polemiche per qualche coro poco amichevole della tifoseria scaligera nei confronti di quella partenopea, con riferimenti all’ormai annosa questione legata alla “discriminazione territoriale”. Diffida e trentamila euro di multa il costo di qualche coro contro Insigne, preso di mira per le proprie origini! Partendo dall’assunto che giocatori meridionali militano copiosi anche nella rosa dell’Hellas, allenata tra l’altro da Fabio Pecchia, nato e cresciuto calcisticamente all’ombra del Vesuvio, ci sentiamo di affermare che questa tutela speciale alla quale è sottoposta la tifoseria dell’Hellas, finirà con l’esacerbare e col causare un odio vero nei confronti del meridione e delle istituzioni del calcio! A questo punto sarebbe opportuno bbandire qualsiasi coro d’insulti dalle curve, a partire da quelli rivolti contro madri e mogli dei calciatori, proseguendo con quelli richiamanti tragedie subite (catastrofe di Superga per il Torino e Heysel per la Juventus), per terminare col resto del frasario che fa dello stadio un’autentica zona franca dove dar sfogo alla maleducazione.
    Legato proprio a quest’ultimo aspetto citato, è l’episodio da spalti di questa 1a giornata 2017-18, che dovrebbe far riflettere! A Milano un padre si è recato allo stadio con tutta la famiglia, prendendo posto in curva nord. Il continuo sbandierare delle brigate interiste, impediva loro di vedere la partita. Alle rimostranze dell’uomo, un diciannovenne ha reagito tempestando di pugni il malcapitato. Ne segue una risssa, nella quale viene coinvolta anche la figlia undicenne di costui, medicata per alcune escoriazioni dovute alla caduta sugli spalti.
    Qualcuno dirà che non era quello il settore adatto per portare dei ragazzini: ma in un luogo pubblico ci debbono essere settori off-limit aperti a veree proprie bestie? Va bene che siamo in epoca di animalismo imperante, ma quando la bestia diventa pericolosa, la si mette in condizione di non nuocere! È veramente ora che il mondo del calcio chiuda con soggetti simili, facendo dello stadio un vero luogo per famiglie!