SE QUESTO È IL NUOVO … !

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“È da irresponsabili candidare Roma alle Olimpiadi!” Con queste parole il Sindaco della “Città Eterna” Virginia Raggi apre la conferenza stampa con la quale nega l’appoggio della giunta capitolina alla candidatura per ospitare la manifestazione a cinque cerchi (Olimpica e Paraolimpica) del 2024, rispettando quanto proposto in campagna elettorale ed in pieno accordo con i dictat provenienti dai vertici del Movimento che ne ha proposto la candidatura. Lotta a sprechi e malaffare sono le “pezze giustificative” della decisione; ma possono essere queste ragioni sufficienti per rifiutare ogni sfida proposta da opere di una tale portata, privando anche l’intero Paese della principale vetrina mediatica della nostra epoca? E per un Movimento che si propone come alternativa alla vecchia classe politica, non è un’occasione persa di dimostrare capacità organizzative, trasparenza ed onestà nel portare a termine un grande progetto?





Come previsto (d’altra parte la posizione del Movimento Cinque Stelle era chiara sin dal giugno 2015) il no alle Olimpiadi da parte della giunta pentastellata a capo del governo della Capitale da tre mesi è arrivato. Qualcuno credeva ad un ripensamento da parte dei neo amministratori locali, in discontinuità col pensiero dei vertici nazionali, ma ha dovuto prendere atto dell’assoluta coerenza dimostrata. No a nuove cattedrali nel deserto e ad ulteriore cementificazione, terreno di conquista per i professionisti del malaffare, sempre pronti a rialzare la testa in circostanze simili, quando il piatto sembra particolarmente ricco e succulento. No a nuovi debiti per il Paese e per la Capitale, con un richiamo a quelli contratti per l’edizione olimpica del 1960, sino ad arrivare alle spese sostenute per ospitare i Campionati Mondiali di Nuoto del 2009. Il ritorno d’immagine e gli investimenti che arriverebbero dall’esterno non valgono la candela, secondo la “nouvelle vague” del mondo politico nazionale! Ottimizzare ciò che già esiste e che non viene sfruttato per il bene dei romani è invece il grande progetto delineato dal numero uno della giunta capitolina, per creare una città in linea con gli standard offerti dalle altre grandi Capitali mondiali! Non manca un pensiero nemmeno per il mondo della disabilità, che avrebbe avuto a disposizione una cassa di risonanza non comune con l’arrivo delle paralimpiadi, spiegando che i disabili si trovano a disputare quotidianamente un’olimpiade, affrontando le difficoltà connesse alla presenza di barriere architettoniche, nonché culturali! Il tutto, infine, si riassume in un concetto: governare e costruire la quotidianità e non l’emergenza, quella rappresentata da un grande evento, evidentemente!
Questi, in sintesi, i punti di un “no” destinato a sollevare un autentico vespaio di polemiche! Le opposizioni politiche, Partito Democratico in testa in quanto primo depositario della candidatura per Roma 2024, non hanno perso tempo per scagliarsi contro il “No”, parlando di occasione di sviluppo gettata alle ortiche. Ancor più dura la posizione del mondo sportivo, col CONI pronto a citare in giudizio il Comune di Roma per danni erariali, avendo già incassato ben 20 milioni di Euro, quale anticipo per le spese da sostenere per promuovere la candidatura della Capitale.
Sinceramente la posizione espressa dalla Dottoressa Raggi, naturalmente in nome della giunta da lei presieduta, apre una serie di coesiti, certamente non di facile soluzione. L’organizzazione di un’Olimpiade richiede Prosegui la lettura