RAGAZZI DIVENTATI STAR IN FRETTA; DONNARUMMA COME BALOTELLI?

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Donnarumma come Balotelli: BREVE ESCURSUS SUL RAGAZZO VENUTO DAL GHANA

Abbiamo conosciuto Mario Balotelli all’inizio del 2008, in una serata invernale di Coppa Italia, quando indossava la maglia dell’Inter. Grande tecnica ed eccezionali doti fisiche: un predestinato! Tuttavia il suo passato e il suo temperamento hanno iniziato a presentargli il conto. Ciò nonostante Balotelli si è ritagliato uno spazio proprio, anche nell’Inter di Mourinho e, soprattutto vestendo la maglia della nazionale Under 21. Molti lo vogliono al mondiale del Sud Africa, ma Marcello Lippi non lo ritiene idoneo: deve maturare! La brutta figura rimediata dagli allora Campioni del Mondo in carica, ne fa l’eroe, a cui sta stretta l’Inter e l’Italia. Il suo procuratore gli procaccia un ingaggio da favola al Manchester City, dove ritrova Roberto Mancini, il primo a dargli fiducia! Il nuovo tecnico della nazionale Claudio Prandelli ne fa un punto cardine del suo progetto! Se nel club Balotelli brilla soprattutto per le sue gesta extra sportive, in nazionale dà il meglio di sè, diventando l’eroe della cavalcata che, nel 2012, porta gli azzurri alla finale continentale! È lui l’uomo copertina, l’ambasciatore dell’integrazione, la faccia nuova da spendere per qualsiasi battaglia, sebbene lui chieda di essere considerato come un semplice ragazzo che gioca bene al calcio. Intanto è rientrato in Italia, al Milan, la sua squadra del cuore, che lui contribuisce a portare al terzo posto utile per accedere alla Champion’s.
Qualcosa, tuttavia, sembra andar storto per questo ragazzo dai mille problemi irrisolti. Cala la sua condizione fisica alla vigilia di un mondiale che lo vuole protagonista assoluto. Inizia bene la sua avventura brasiliana con la doppietta che stende l’Inghilterra nella partita d’apertura, ma poi si perde con tutta la squadra. Balotelli, ora, è un peso, diventando il capro espiatorio del mancato risultato della rassegna brasiliana [per approfondire, invitiamo tutti a leggere questo vecchio editoriale). Da quel momento non veste più la maglia azzurra, iniziando un peregrinaggio tra Liverpool, Milan, per poi rilanciarsi in Francia con la maglia del Nizza. Rimane la parabola di un grande talento incapace di assurgere al ruolo di fuoriclasse assoluto, pur avendone i mezzi fisici ed atletici.

Donnarumma come Balotelli: DUE PAROLE SU GIGIO

Mentre Balotelli cercava il rilancio nel Milan (stagione 2015-16) dopo qualche giornata di campionato esordiva tra i pali della squadra rossonera il sedicenne Gianluigi Donnarumma: il portiere più giovane ad aver registrato la sua “prima” in serie A. Sangue freddo, fisico eccezionale e doti da fuoriclasse ne hanno fatto un punto fisso delle formazioni milaniste di questi ultimi due anni e mezzo! Gli esperti gli predicono una carriera da top playyer assoluto. Lui, dal canto suo, ha dato prova di avere doti fuori dal comune, con interventi al limite dell’umano. Ha giàvissuto l’emonzione di vestire la maglia azzurra, sotto l’occhio vigile di Gigi Buffon (l’altro Gian Luigi del calcio italiano), di cui Gigio sembra destinato a raccogliere l’eredità.
Donnarumma ha già sottoscritto il suo primo contratto, un pluriennale da star assoluta arrivato dopo un lungo tira e molla che, ad un certo punto, lo aveva visto lontano dal Milan, suscitando anche la rabbia dei tifosi. Anche le prestazioni del giovane talento di origine campana hanno risentito della pressione derivante dalla questione contratto. Qualche errore di troppo lo hanno messo sul banco delgi imputati. A salvarlo, però, contribuisce anche la qualità non assoluta del Milan di questi anni, spesso salvato dai suoi interventi prodigiosi.

Donnarumma come Balotelli: GLI INDIZI CHE DANNO CORPO ALLE NOSTRE PAURE

Mercoledì scorso, in occasione della finale di Coppa Italia persa malamente dal Milan contro la Juventus, Gigio Donnarumma si è trovato senza se e senza ma sul banco degli imputati per la prima volta in carriera. Troppo gravi gli errori commessi in occasione del secondo e del terzo gol bianconero, per un giocatore chiamato a prendere l’eredità del portiere più forte del mondo e che vanta pretese da fuoriclasse arrivato. Dopo la partita, di fronte alle prime critiche (di una lunghissima serie destinate a giungere da ogni dove) Gigio invita tutti a non fare paragoni, quasi a chiedere il ritorno ad una normalità di ragazzo che altri hanno voluto strappargli, proprio come accaduto a Mario Balotelli. La brama di un ingaggio strratosferico per un adolescente col fisico da granatiere, con la prospettiva di realizzare un cambio di maglia a sette zeri, esigenza del suo enturage, stanno mettendo seriamente a rischio la maturazione completa del ragazzo. Date le premesse, a lui non sarà concesso sbagliare, per giunta in un ruolo incui gli errori assumono un peso maggiore e nel quale la maturità arriva più tardi negli anni. Gli squilli di tromba che accompagnerebbero il suo passaggio in un top club, rischiano di trasformarsi in sonori fischi di disapprovazione nei confronti di un ragazzino passato per fuoriclasse assoluto!
Per questo, negli anni, non vorremmo dover inserire il nome di Gigio Donnarumma nel novero delle numerose promesse mancate del calcio italiano, affermando: Donnarumma come Balotelli!