RIPARTIRE DALL’EREDITÀ EXTRA-TECNICA LASCIATA DA ANTONIO CONTE PER RESTARE TRA LE GRANDI!

La Nazionale di calcio è rientrata dall’europeo di calcio nel quale, contro ogni pronostico, ha sfiorato l’ingresso tra le quattro grandi del Continente, mettendo in mostra uno spirito di squadra raramente riscontrato nella storia del nostro calcio, attraverso il quale ha messo alle corde avversarie tecnicamente ben più dotate. “Deus ex machina” di tutto questo è stato il tecnico Antonio Conte, abile nel plasmare un gruppo a sua immagine e somiglianza, portando a buon fine la missione affidatagli dopo il fallimento Mundial del 2014. L’allenatore salentino, però, ha deciso di ritornare all’attività di club, accettando la proposta del Chelsea, aprendo nuovi interrogativi sul futuro degli azzurri, affidati a Gian Piero Ventura. Da dove potrà ripartire l’ex tecnico di Cagliari e Torino, chiamato a condurre il nostro calcio al Mondiale di Russia?





Le lacrime di Gigi Buffon ed Andrea Barzagli e la tristezza di Antonio Conte dopo l’eliminazione subita ai calci di rigore per mano della Germania, la quale (finalmente per lei) può sfatare il tabù Italia (per altro senza vincere), non possono cancellare quandto di buono mostrato dai ragazzi in un’edizione degli Europei di Calcio, dove la compagine del “Bel Paese” sembrava poter aspirare al massimo ad una discreta figura da comprimaria. Fin dalla partita d’esordio, invece, al cospetto del favorito e talentuoso Belgio, gli italiani hanno mostrato una condizione fisica invidiabile unita ad una voglia di combattere quasi inusuale, benzina utile per portare la squadra ben oltre i propri limiti tecnici oggettivi! Dopo due partite meno intense, data anche la caratura delle avversarie, gli uomini allenati da Antonio Conte ripetono copione e risultato contro la Spagna, impedendo letteralmente agli iberici di esprimere il proprio calcio. Si giunge così alla sfida con la Germania Campione del Mondo in carica, tecnicamente di un altro pianeta rispetto ai nostri giocatori, privati anche di un regista autentico a centrocampo. Ancora una volta, però, tecnico e giocatori trovano la chiave per andar oltre a tutto e a tutti e Marco Parolo, Prosegui la lettura