1a e 2a Giornata di Nation’s League: L’ITALIA DEL CALCIO VICINA AD UNA NUOVA BOCCIATURA!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather





LA SITUAZIONE DELLA SERIE A

1a e 2a Giornata di Nation’s League: I FATTI IN BREVE

Bologna, città in cui ha mosso i primi passi Roberto Mancini, l’attuale CT azzurro, è il teatro del debutto ufficiale di quella che dovrebbe essere la nazionale della “rinascita”. Ammainata definitivamente la bandiera Buffon, capitano del nuovo corso è Giorgio Chiellini, con l’inserimento di alcuni giovani “rampanti” e la conferma di voler rilanciare quel Mario Balotelli, finora promessa mai mantenuta del nostro calcio. Il colored in forza al Nizza è al centro dell’attacco, affiancato dalla creativita del duo Bernardeschi-Insigne, che dovrebbero essere ispirati dalla sagacia tattica di Jorginho, nuovo faro del Chelsea di Maurizio Sarri. La punta di origine ganese è decisamente fuori forma, incapace di creare il minimo pericolo, mentre il resto della squadra si fa notare per la dovizia di errori tecnici cche finiscono per favorire l’ovvio vantaggio degli ospiti.
Nella ripresa Mancini cambia due terzi della linea avanzata, puntando sulla grinta di Andrea Belotti e sulla freschezza di Federico Chiesa. Il viola figlio d’arte ha l’effetto di un’autentica scarica di adrenalina in un quadro clinico di gioco vicino all’apatia totale. Inventa, scatta, tira, fino a provocare il calcio di rigore che permette agli azzurri di uscire col minimo sindacale da una partita contro un’avversaria uscita a pezzi dall’ultimo mondiale di calcio, al quale si era presentata con credenziali da grande.
Consapevoli degli errori commessi, ma fiduciosi di poter ben figurare alla luce della grande reazione vista nel secondo tempo di Bologna, gli azzurri si recano in Portogallo per affrontare i campioni d’Europa in carica, privi della stella Cristiano Ronaldo. Cambio di modulo e di uomini: solo il portiere Donnarumma e il regista Jorginho ritrovano una maglia da titolare! La squadra si difende, ma di proporre gioco non se ne parla! Solo un lampo di Simone Zazza, assente dallo sfortunato quarto di finale con la Germania, crea qualche patema alla retroguardia lusitana. Nella ripresa le cose vanno ancor peggio: dopo il goal di André Silva, ripudiato dalla nostra serie A, le cose vanno ancor peggio: reazioni zero e sconfitta meritata.

1a e 2a giornata di Nation’s League: TENTIAMO UN’ANALISI

Il nuovo corso del calcio italiano, chiamato a ricostruire un’immagine di sè dopo l’eliminazione dal mondiale di Russia, rischia di vivere un’altra delusione. Negli ultimi sei incontri disputati, due a guida Di Biagio e quattro con Roberto Mancini in panchina, si conta solamente una vittoria contro l’Arabia Saudita, tutt’altro che una big del calcio, senza contare che il successo in una partita ufficiale manca dal 17 ottobre del 2017, allor quando a cadere è stata laltrettanto modesta ‘Albania. Per il resto solo rammarico alternato a sporadici barlumi di speranza legati a qualche giocata di qualche giovanotto nel quale tutti stanno cercando ossessivamente le stimate del fuoriclasse. La cruda logica dei risultati racconta di un movimento incapace di esprimere elementi in grado di rinnovarne i fasti di un passato neanche troppo lontano. Una pochezza che, parliamoci chiaro, va ben oltre al campionato a 20 formazioni e alla massiccia presenza di giocatori stranieri nelle nostre squadre!Ben pochi sono infatti i giocatori italiani capaci di lasciare un segno nei tornei esteri.

A questo si aggiunge una gestione parsa quanto meno farraginosa da parte del nuovo commissario tecnico. In 72 ore ha cambiato uomini e modulo, decisione quanto meno discutibile in un contesto simile. A nostro modesto parere questa gestione non favorisce la formazione di un’identità tattica essenziale in un gruppo reduce da una sconfitta epocale ed avviato verso un’altra delusione. Bene farebbe il buon Roberto Mancini ad affidarsi ad un gruppo ristretto di uomini in grado di seguire i suoi dettami tattici, ponendo agli altri l’asticella per prendere il loro posto in squadra.