21 giugno 1981: L’ULTIMO ACUTO DEL POETA

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21 giugno primo giorno d’estate, in cui le domeniche raramente sono state dedicate al “Dio Pallone”! Una di queste è proprio quella del 1970, quando il Brasile trionfava nella finalissima del mondiale messicano proprio contro l’Italia, aggiudicandosi la Coppa Rimet e lasciando a noi un mare di rimpianti e di polemiche. Qui però, noi parliamo d’altro attraverso un salto in avanti di undici anni, raccontando un gran premio di Formula UNO, destinato purtroppo ad entrare nella storia.





Non c’è il sole ad accogliere la bella stagione in questo 1981, in un giugno che ha visto l’Italia piangere la morte di Rino Gaetano e, sopratttutto, inchiodarsi per ore ed ore davanti ai teleschermi trepidando, sperando, per poi cadere nel dolore per la tragica fine del piccolo Alfredo Rampi.
Lo sport ha regalato uno dei campionati di serie A più avvincenti nella storia, vinto dalla Juventus, mentre Giovanni Battaglin ha conquistato il Giro d’Italia, entrando da trionfatore nell’Arena di Verona.
Il meteo non certo amico induce molti a trascorrere
la domenica pomeriggio davanti al televisore, per seguire il Gran Premio di Spagna di Formula UNO; l’entusiasmo, tra l’altro non manca, alla luce della grande vittoria conquistata da Gilles Villeneuve nella precedente gara disputata a Montecarlo! Le qualifiche, però, smorzano gli entusiasmi: il canadesino della “rossa” parte solo dalla quarta fila, preceduto dalle solite Brabham, Renault e Williams. Villeneuve, però, allo scattare del verde, recupera immediatamente alcune posizioni, in una partenza contraddistinta dall’errore di Jacques Laffite, al quale scivola la frizione, chiudendo il primo giro all’11o posto. Villeneuve, intanto, supera pure l’arcigno Carlos Reuteman, entrando così in zona podio, alle spalle del solo Alain Jones. Il Campione del Mondo in carica controlla le operazioni fino al quattordicesimo giro quando, per un’uscita di pista, si ritrova in fondo al gruppo. Villeneuve è primo, ma la corsa è appena iniziata! Troppe volte la foga o la macchina lo ha tradito, ma questa volta Gilles sembra guidare sicuro, mentre alle sue spalle accade di tutto: Piquet ed Andretti escono di strada in un duello per un sorpasso, mentre il giovane francese Alain Prost abbandona, dopo un testacoda, mentre si trovava in terza posizione. Laffite intanto rimonta fino a porsi all’inseguimento di un Villeneuve, mai così “ragioniere del volante”. In cinque gli si avvicinano, ma lui non fa passare nessuno. Gli ultimi giri vedono un trenino di cinque vetture pronte a superarsi, ma tutto è inutile: dopo il clamoroso sorpasso sul tracciato di Montecarlo, Villeneuve regala il bis, con un’impresa destinata a riempire le cineteche della formula UNO. Sarà l’ultima volta che lo vedremo sorridente sul gradino più alto del podio: fra poco meno di un anno parleremo al passato, dell’ultimo vero poeta dei bolidi a ruote scoperte.