6 e 7 luglio semifinali europeo di calcio 2016: PASSANO PORTOGALLO E FRANCIA PER UNA FINALE DAL SAPORE LATINO!

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PORTOGALLO – GALLES 2-0

Ronaldo C. al 50′, Nani al 53′

FRANCIA – GERMANIA 2-0
45′ rig. e 72′ Griezmann

Calcio latino alla ribalta nell’atto decisivo del Campionato Europeo 2016; a Parigi, infatti saranno Portogallo e Francia a contendersi il massimo trofeo continentale per nazioni, dopo aver sconfitto, col medesimo punteggio, rispettivamente la sorpresa Galles e la Germania Campione del Mondo.
Quest’interessantissima due giorni infrasettimanale dedicata al “Dio Pallone” inizia a Lione con la sfida tra il Portogallo di Cristiano Ronaldo ed il Galles di Garret Bale; è un inedito a questi livelli, soprattutto perché questa volta, attorno all’asso in forza al Real Madrid (compagno di squadra di CR 7) gira una formazione competitiva, al contrario di quanto avvenne per altri grandi giocatori come Jan Rush, Marc Huges o Ryan Giggs. Quanto sia vero tutto ciò, i lusitani lo sperimentano nella prima frazione di gara, dove sono chiamati a menare la danza, con poco costrutto e sotto la minaccia di contropiedi letali orchestrati dal loro fuoriclasse. L’imperioso stacco di testa col quale Cristiano Ronaldo sblocca la partita, fornendo finalmente una giocata delle sue, contribuisce enormemente a togliere la “spada di Damocle” sguainata dagli avversari, ora storditi ed inermi, tanto da subire immediatamente il gol del 2 a 0 di Nani, mandato a referto proprio da CR 7. Dopo alcuni minuti di assestamento i britannici tentano una reazione, ma la gran sventola dalla distanza di Garret Bale rimane l’unico segno tangibile, ma insufficiente per riaprire una questione evidentemente chiusa. Rimane da annotare il bellissimo abbraccio finale tra le due stelle compagne di club CR7 e Garret Bale. 12 anni dopo la delusione casalinga patita per mano della Grecia, il Portogallo torna protagonista di una finale continentale!
Ora Cristiano Ronaldo e compagni attendono la vincitrice della sfida tra Francia e Germania. I padroni di casa hanno parecchi conti in sospeso (sul piano calcistico, chiaramente) con i teutonici, spesso e volentieri vincitori nelle sfide dirette dei grandi tornei e sfatare il tabù sembrerebbe cosa giusta ed appropriata, in un torneo che ha visto caderne molti altri! I tedeschi poi, sono reduci dalla battaglia contro l’Italia, che lascia loro in dote tre assenze tutt’altro che rilevanti: il forte difensore Hummels, il cervello Kedira e l’ariete ritrovata Mario Gomez. Al Velodrome di Marsiglia i bleux partono forte, mettendo in difficoltà gli avversari, ai quali basta solamente una decina di minuti per prendere le misure agli uomini di Deschamps. La manovra è splendida ed efficace, tuttavia mai al punto da dare il colpo decisivo! Verso la fine della prima frazione di gara i francesi si riportano in avanti e, complice una leggerezza dell’esperto Bastian Schweingsteiner fruiscono di un calcio di rigore, puntualmente trasformato dal giovane Grizmann, il quale può lasciarsi alle spalle l’errore dal dischetto commesso nella finale di Champion’s persa contro il grande Real Madrid. Nella ripresa i tedeschi tentano di riequilibrare la partita, ma subiscono il raddoppio del piccolo attaccante transalpino, assoluto eroe della manifestazione, dopo essere stato scartato da mezza serie A francese per la sua gracilità.
Alla fine è festa bleux, in attesa della partita di Parigi, magari in ricordo della splendida semifinale che 32 anni or sono, proiettava la formazione capitanata da Michel Platini verso la conquista del titolo nell’allora atto conclusivo contro la Spagna.