SERIE A 2018-19: PARTENZA TRISTE ED INOPPORTUNA

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Serie A 2018-19: ECCO IL CLIMA

Da mesi molti aspettavano questo 18 agosto, giorno dell’apertura del campionato italiano di serie A 2018-19! A Verona, contro il Chievo, debutta il “divino” Cristiano Ronaldo! Finalmente un vero top player – ormai a fine carriera – nella massima divisione. Quando ormai tutto è pronto arriva la tragedia! In una vigilia piovosa di ferragosto, crolla un ponte: non uno qualunque, ma il Ponte Morandi di Genova, snodo strategico per l’intero traffico del nord Italia. Morte, distruzione e desolazione sintetizzano l’accaduto. Perdono la vita più di 40 persone, mentre si sbriciola uno dei vanti del capoluogo ligure. Non bastasse: centinaia di famiglie non potranno più rientrare nelle loro case.
Tutti i media, quelli tradizionali e quelli nuovi, sono concentrati sulla tragedia, che propone svariati temi di discussione, toccando molti nervi scoperti. In modo più o meno scomposto (non è questa la sede per discuterne i metodi) tutti vogliono risposte e giustizia, partendo dall’assunzione di responsabilità di chi dovrebbe garantire la sicurezza delle strutture.
In questo si inserisce la volontà di celebrare i funerali di Stato, boicottati per altro da molte famiglie delle vittime, proprio nel giorno del vernissage della massima competizione calcistica nazionale!

Serie A 2018-19: GIUSTO PARTIRE?

Il calendario della serie A 2018-19 prevede due anticipi, in diretta su una nuova piattaforma, altra novità di stagione! Rinviare tutto al giorno successivo? Non se ne parla!
Più volte in questo sito, abbiamo raccontato di come il calcio sia sempre andato avanti nonostante tutto: guerre, innondazioni, tragedie come il crollo della diga del Vayont! Riteniamo però che inaugurare quello che dovrebbe essere il campionato della rinascita calcistica italiana in un giorno simile, nsia quanto meno di cattivo gusto! Il tutto, per altro, sembra fare pandant con gli urli, gli insulti e le invettive di tutte le parti coinvolte nella tragedia di Genova. Mai come in questo momento, i morti sembrano passare in secondo piano.
Speriamo almeno che tutte le componenti del mondo del calcio: dirigenti, tecnici, giocatori, arbitri, giornalisti e tifosi, evitino accuratamente gli qualsiasi sorta di isterismo legato al gioco del pallone.

Serie A 2018-19: UN PENSIERO A DUE FUORICLASSE

Da tanta tristezza nel constatare tanta miseria umana, cerchiamo di risollevarci pensando ad un compleanno! Taglia infatti oggi il traguardo dei tre quarti di secolo Gianni Rivera, il “golden boy” (o ba-ba-bambino d’oro come lo definiva “Gipo” Viani quando lo volle al Milan) e con lui lo avrebbe tagliato Roberto Rosato, altro esponente di un calcio che fu, ma probabilmente di un’epoca felice che non sappiamo se e quando tornerà.