22a e 23a Giornata 2017-18: NAPOLI E JUVENTUS SOLE AL COMANDO!

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LA SITUAZIONE DELLA SERIE A

22a e 23a giornata 2017-18: NAPOLI E JUVENTUS UNICHE CONTENDENTI ALLO SCUDETTO

Era nell’aria! Le due giornate giocate tra l’ultima domenica di gennaio e la prima di febbraio l’hanno sancito definitivamente. Troppo regolare la marcia di Napoli e Juventus, ciniche e spietate nello sconfiggere – quando non travolgere – le avversarie. Le due formazioni proseguono la loro corsa a ritmo da record e, al momento, risulta difficile capire quale delle due rallenterà per prima. Se da un lato i partenopei stanno ritrovando i meccanismi d’attacco d’inizio stagione, potendo contare anche sul rientro del polacco Milic, la Juventus dal canto suo sta rispettando i canoni delle squadre di Massimiliano Allegri, devastanti nella seconda parte del campionato, quando i punti valgono doppio. Nemmeno le coppe sembrano rappresentare una discriminante. All’impegno dei bianconeri in champion’s, vera e propria ossessione, si contrappongono le maratone a cui costringe solitamente l’Europa League, con gli impegni programmati al giovedì. Al momento, quindi, regna tra le due un perfetto equilibrio, anche se, a sensazione, si avverte che la Juventus sbaglierà ben poco di qui in avanti!

22a e 23a giornata 2017-18: LO STOP DELLE ALTRE

Il vantaggio di Napoli e Juventus sulle inseguitrici è diventato pressoché incolmabile. Se Inter e Roma erano già in crisi di risultati, la Lazio ha finito per completare la resa delle altre perdendo sul terreno del Milan e, soprattutto in casa col Genoa, formazione di bassa classifica, capace tuttavia di dar del filo da torcere a qualsiasi avversaria. Non è bastato il rientro di Ciro Immobile ai bianc’azzurri per blindare un posto champion’s e per rimanere in sica delle due battistrada. Ora devono guardarsi le spalle dall’Inter, per altro a secco di successi da due mesi e dalla Roma, tornata a vincere (ma non a brillare). Probabilmente alla causa giallorossa hanno nuociuto le troppe voci di mercato riguardanti gli uomini di maggior classe, sul piede di partenza fino all’ultimo minuto utile della finestra invernale di calcio mercato.

22a e 23a giornata 2017-18: SEGNI DI RINASCITA AL MILAN E LOTTA SALVEZZA

In chiave qualificazione Europa League, prosegue la marcia regolare della Sampdoria,, avvicinata dall’Atalanta. In questo contesto si registra la crescita continua del Milan, reduce dalla bella vittoria interna con la Lazio, dal pareggio a reti bianche conquistato in casa sempre con i capitolini, che lascia ai rossoneri due risultati su tre per passare il turno e dal buon pareggio di Udine, contro una frormazione a sua volta in grande crescita. Solo l’espulsione di Calabria e la sciocchezza di Donnarumma ha impedito ai rossoneri di tornare dal Friuli col quarto successo consecutivo. Non è la stagione che tutti speravano di vivere, tuttavia gli uomini di Gennaro Gattuso hanno molte possibilità per renderla profiqua.
In chiave salvezza, tenuto conto del Benevento ormai fuori dai giochi, compiono grandi passi Cagliari e Genoa. Dei liguri abbiamo già parlato ampiamente: si tratta di una squadra arcigna, capace di battersi alla pari con qualsiasi avversaria. I sardi, invece, hanno la capacità di non sbagliare le partite che contano.
Nella lotta è coinvolto da domenica anche il Chievo. Il calendario oggettivamente ostico e i tanti infortuni hanno consentito agli scaligeri di conquistare la miseria di due punti nelle ultime nove giornate. Sassuolo, Crotone, Spal ed Hellas Verona disputeranno questo duro campionato salvezza con gli uomini allenati da Mister Maran.

22a e 23a giornata 2017-18: E IL CALCIO VIENE COMMISSARIATO

Tra i due turni di campionato il mondo del calcio è stato chiamato a darsi un governo. L’operazione è naufragata miseramente. Tre i candidati in lizza per la poltrona di Presidente Federale, ma nessuno ha raggiunto il consenso necessario per poter rivestire la carica. Commissariamento quindi, col Presidente del CONI Giovanni Malagò deciso ad intervenire in prima persona. Il massimo dirigente dello sport nazionale designa il manager Fabbricini come commissario federale, mentre lui andrà a mettere mano alla Lega di Serie A, la Confindustria del Footbal nazionale. Un tecnico per la nazionale, maggiori introiti per le società e una pseudo riforma per i campionati: queste le priorità. Tuttavia nessuno parla del fattore principale alla base della crisi: tanti ragazziniche giocanotroppo poco a pallone!

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