LA 6a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO DI SERIE A 2017-18

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GUARDA QUI LA SITUAZIONE DELLA SERIE A 2017-18

6a giornata 2017-18: VINCONO TUTTE LE GRANDI AD ECCEZIONE DEL MILAN

Sabato pomeriggio la Roma ha iniziato la 6a giornata 2017-18 sconfiggendo nettamente l’Udinese, lontanissima parente della bella realtà di provincia che da oltre vent’anni nobilita la massima divisione nazionale. Al successo dei Capitolini in maglia giallo-rossa, segue quello del Napoli sul terreno della Spal. Gli uomini di Maurizio Sarri non si sottraggono alla regola che, in queste prime tre giornate, li ha visti segnare almeno tre goal: ma quanta paura! La Spal passa prima in vantaggio e poi agguanta i campani sul 2 a 2, prima di cedere allennesima giocata di un calciatore partenopeo.
Il sabato calcistico deigli italiani si chiude col derby di Torino. C’era molta attesa: i granata si presentavano all’appuntamento con le carte in regola per mettere in difficoltà gli uomini di Massimiliano Allegri, per altro non in un grande momento di forma. La partita, invece, ha raccontato di un divario imbarazzante tra le due formazioni. Vero è che i granata sono rimasti in dieci uomini per oltre un’ora, ma se bastano poco più di venti minuti perché i nervi saltino …
La domenica pomeriggio ha regalato la larga vittoria della Lazio sul terreno di un sempre più imbarazzante Hellas Verona, mentre l’Inter sudava le proverbiali sette camicie per piegare la resistenza del Genoa, a cui i due punti in classifica non rendono certo merito! La domenica, comunque, si è aperta con la sorpresa di giornata: la -Sampdoria, comunque imbattuta, batte uno dei Milan più brutti della stagione, incapace, al di là della sconfitta, di esprimere una parvenza di gioco, condendo il tutto con errori imbarazzanti in difesa. Della squadra volonterosa della passata stagione che, nonostante i limiti tecnici, riusciva a mostrare qualcosa, non è rimasto decisamente nulla.

6a giornata 2017-18: SERIE A ANCORA A 20 SQUADRE?

Tutte e tre le formazioni neopromosse sono uscite sconfitte nella 6a giornata 2017-18: la Spal combattendo ad armi pari contro il Napoli, il Verona cedendo di schianto in casa contro la Lazio ed il Benevento nello scontro diretto col Crotone. Detto degli estensi, a cui può essere imputata solamente la sconfitta interna col Cagliari, dal momento che contro Inter, Milan e Napoli hanno dimostrato di poter competere contro chiunque (chiedete alla Lazio), preoccupa la situazione di Benevento e Verona. I campani del Sannio sono sempre usciti battuti: di misura nelle prime giornate, pesantemente contro Napoli e Roma, per poi subire due gol da una formazione – il Crotone – che nelle prime 5 giornate era riuscita a realizzare solo una rete, per altro ininfluente nel 5 a 1 rimediato contro l’Atalanta. Mai, da quando esiste il campionato a girone unico, una squadra ha perso le prime sei partite disputate.
Non meno rosea sembra la situazione dell’Hellas Verona, a secco di successi e, come il Benevento, autore di un solo gol in sei partite. Dei veneti impressiona la fragilità difensiva e la sterilità di gioco, con i portieri avversari spesso spettatori non paganti o chiamati al lavoro di raccattapalle. Sentenza scritta allora: 20 squadre sono troppe!
In realtà la storia ci racconta di formazioni inadeguate anche quando il numero delle partecipanti era inferiore: restando ai tornei a 16 squadre, sogno di molti nostalgici di un calcio in cui i gol arrivavano come l’acqua nel deserto, ricordiamo il Varese nel 1971-72, la Ternana mai in grado di competere per la salvezza, le prime esperienze del Pescara, condannato dopo 10 giornate, il Catanzaro nel 1982-83, seguito dal Catania, record negativo di tutti i tempi l’anno seguente, per non parlare della Cremonese, simpatica comparsa nel 1984-85. La nostra mini rassegna si chiude col caso del 1985-86, quando Pisa, Bari e Lecce, neopromosse, tornarono immediatamente in serie B, con le due pugliesi mai rrealmente in corsa.
Piuttosto dovrebbero far riflettere le pesantissime sconfitte subite da Lazio e Torino, formazioni di livello medio alto, contro Napoli e Juventus, due delle nostre tre rappresentanti in champion’s league, capoliste a punteggio pieno, ma battute nella partita d’esordio in Europa. La scarsa competitività del nostro campionato sembra un pretesto, altrimenti non si spiegano le grandi performance di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, dominatrici assolute in una realtà che offre ben poche avversarie, per non parlare delle tre grandi di Spagna, Real, Atletico e Barcellona, da anni abituate a chiudere i campionati realizzando ben più di 100 gol in 38 partite.
Piuttosto che limitare il numero delle partecipanti al massimo campionato, andrebbero limitati il numero di calciatori da inserire in rosa: una lista di 22 nomi da depositare in Lega 24 ore prima della 1a giornata, con la possibilità di integrarla solamente con giovani provenienti dalla squadra primavera, dove poter tesserare solamente calciatori italiani o naturalizzabili.

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