LA 4a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2017-18 NEL RICORDO DI EUGENIO BERSELLINI

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  • prosegue il percorso netto di Inter, Juventus e Napoli;
  • Lazio, Milan, Sampdoria e Torino tengono il passo tra conferme e difficoltà;
  • ancora una volta le neopromosse sembrano destinate ad un campionato di magre figure;
  • tutto nel ricordo di EUGENIO BERSELLINI, maestro di calcio troppo poco apprezzato per quanto fatto.




  • GUARDA QUI LA SITUAZIONE DELLA SERIE A 2017-18

    4a giornata 2017-18: INTER, JUVENTUS E NAPOLI ANCORA A PUNTEGGIO PIENO

    La 4a giornata 2017-18 inizia il sabato pomeriggio con l’Inter che, prima soffre più di un’ora, per poi tornare da Crotone col bottino pieno, garantendosi la prima piazza in graduatoria. I nerazzurri confermano di essere diventati “squadra”” mettendo in mostra un’insospettata solidità in difesa. A questo punto a loro non è rimasto altro che aspettare la reazione di Juventus e Napoli, grandi deluse di Champion’s, comunque impegnate in gare tutt’altro che proibitive. All’ora di pranzo l’Allianz Stadium di Reggio Emilia assiste al “Paulo Dibala show”, con l’argentino pronto a farsi perdonare la brutta serata di Barcellona a suon di gol. Il fantasista è l’autentico uomo-faro dei campioni d’Italia in carica, in vetta soprattutto grazie alle sue 8 reti (due a partita), ma non certamente in virtù della solidità mostrata in questi ultimi anni.
    Ammirato l’incredibile crash che ha estromesso le Ferrari dal GP di Singapore, compromettendone probabilmente la corsa al titolo, il pomeriggio ha proposto l’incredibile assolo del Napoli. Di fronte il Benevento, in un insolito darby campano. Sebbene ancora a quota 0, nelle prime tre giornate i “sanniti” avevano di mostrato di poter tenere il campo; le scorie di coppa, poi, lasciavano aperta una porticina alla sorpresa. Gli uomini di Maurizio Sarri, invece, sono scesi in campo terribilmente concentrati e le reti iniziali hanno spianato la strada al larghissimo successo che fa dei partenopei la vera squadra del momento. Tuttavia lo scontro diretto infrasettimanale con la Lazio fornirà certamente un primo quadro sulla reale forza di questa squadra.

    4a giornata 2017-18: LAZIO, MILAN, SAMPDORIA E TORINO POSSIBILI GRANDI PROTAGONISTE

    Protagoniste dello scontro diretto sette giorni prima, Lazio e Milan dovevano delle risposte ai propri tifosi: per i romani confermare quanto di buono fatto contro i rossoneri, per il Milan dimostrare che la debacle rimediata nella Capitale è stata frutto di una brutta giornata. Già in Europa League i ragazzi allenati da Montella hanno dimostrato di saper reagire, rendendo quella di Vienna una piacevolissima trasferta, mentre Immobile e compagni hanno saputo soffrire e vincere in Olanda.
    Nel pomeriggio, grazie ad un Kalinici finalmente decisivo, il
    Milan riesce a regolare l’ostico Udinese, mentre la Lazio sa ancora soffrire e vincere sul campo del Genoa, la cui classifica, certamente deficitaria in termini di punti, non rende merito a quanto di buono espresso sul campo dai liguri. Di questa serata rimane negli occhi la doppietta confezionata dal giovanissimo Pellegri, classe 2000, grande speranza per l’intero movimento nazionale.
    Scese in campo nel ricordo di Eugenio Bersellini, Torino e Sampdoria (dove il “sergente di ferro ha allenato per due stagioni) hanno dato vita ad uno spettacolare pareggio, che fa di queste formazioni due brutte clienti per tutti.

    4a giornata 2017-18: NEOPROMOSSE ANCORA INADEGUATE?

    5 punti in quattro giornate, con 5 reti realizzate e ben 27 subite! questi sono i numeri collettivi delle tre neopromosse dalla serie B dopo la 4a giornata 2017-18. Visto così, il verdetto sembra già emesso: anche quest’anno dalla seconda categoria nazionale sono salite società non in grado di competere con più di mezza serie A. Prima di trarre conclusioni, dobbiamo comunque ricordare che, solitamente, il calendario non è mai tenero con le “matricole”, mettendole di fronte avere e proprie partenze in salita. La Spal, ad esempio, ha già incontrato due delle prime quattro squadre in classifica, conquistando ben 4 punti e “steccando” solamente nell’ultima partita contro il Cagliari. All’Hellas Verona la sorte ha riservato Napoli e Roma, rispettivamente terza e seconda l’anno scorso e Fiorentina, con l’unica partita alla portata rappresentata dalla gara di Crotone, comunque pareggiata. Il Benevento, ancora a quota 0, è la squadra a cui, sulla carta, è toccato l’avvio più morbido, ma Samp e Torino hanno dimostrato sangue freddo nel contenere la voglia d’emergere dei campani, uscendo vincitrici di misura.
    Da quanto visto fino a questo momento, a preoccupare è soprattutto l’assenza di gioco nell’Hellas Verona, nulla in avanti e fragile in difesa, ma soprattutto a livello nervoso.

    4a giornata 2017-18: NEL RICORDO DI EUGENIO BERSELLINI

    Abbiamo menzionato più volte Eugenio Bersellini, scomparso nella mattinata di domenica all’età di 81 anni; ora permetteteci di dedicargli qualche riga. “Sergente di ferro”, questo era il suo soprannome all’inizio degli anni Ottanta, il momento di maggiore popolarità di questo tecnico che, alla guida dell’Inter, tra il 1977 ed il 1982, ha conquistato uno scudetto nel 1980 e due Coppa Italia nel 1978 e nel 1982, raggiungendo anche la semifinale di Coppa dei Campioni nel 1981, in anni in cui le nostre rappresentanti spesso uscivano al primo turno. Lasciata l’Inter passa sulla panchina del Torino, impostando un lavoro destinato a dare i suoi frutti qualche anno dopo con “Gigi” Radice. Contemporaneamente lui guida la Sampdoria alla conquista del suo primo grande trofeo: la Coppa Italia 1984-85, creando l’ossatura della formazione che a fine decennio vincerà in Italia ed in Europa, ma nessuno penserà a rendergli merito. Troppo schivo, “burbero” e “alla buona” in un calcio che già in questi anni inizia a strizzare l’occhio ai “personaggi telegenici”.
    Lavorerà in Italia, subentrando spesso in corsa, per poi iniziare un progetto in Libia.
    Al di là dei successi conquistati, di Bersellini va ricordata la capacità di valorizzare i giovani, lanciandoli a massimo livello. Proprio lui ha dato fiducia a giocatori come Alessandro Altobelli, Evaristo Beccalossi, “Beppe” Bergomi (ai tempi dell’Inter) Giovanni Francini e Giacomo Ferri (al Torino) per finire con i vari Luca Vialli, Moreno Mannini e Fausto Salsano fatti esordire in serie A con la maglia della Sampdoria.

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