UN BUON 2017-18 CALCISTICO A TUTTI

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Ancora tre giorni e la giostra della serie A riprenderà a girare, per quello che speriamo essere un buon 2017-18 del calcio!
Tanti sono i temi già sul tavolo in vista di questa stagione destinata a concludersi col mondiale di Russia, al quale, si spera, la nazionale azzurra potrà prendere parte.

  • La Juventus sarà ancora la squadra da battere, alla luce delle corpose campagne rafforzamento di alcune avversarie – Milan in primis – e degli evidenti strascici lasciati dalla pesante sconfitta di Cardiff?
  • Riuscirà il nostro calcio a reggere la nuova onda d’urto estera, causata dalla pioggia di milioni immessi dall’emiro del Qatar proprietario del Paris Saint Germain, capace di coprire la pazzesca clausola rescissoria del brasiliano Neimar?
  • Questioni che precedono la nuova stagione calcistica, probabile spartiacque pdi una nuova era del “Dio Pallone”!




    Buon 2017-18: JUVENTUS ANCORA FAVORITA?

    Da sei campionati consecutivi la Juventus regna indisturbata il campionato italiano di calcio, in forza di una superiorità tecnica e societaria a tratti imbarazzante. Solo per qualche momento Milan, Roma e Napoli hanno dato l’impressione di poter contrastare la marcia imperiosa della società piemontese. La solidità economica raggiunta, complici anche gli introiti provenienti dallo stadio di proprietà ed alcune plusvalenze da capogiro, hanno consentito ai piemontesi di approntare una campagna di rafforzamento di prim’ordine, tanto da risultare tra le favorite nella corsa alla Champion’s League 2016-17. In effetti i pluri campioni d’Italia hanno raggiunto la finale di questa competizione, ma sono crollati di fronte alle giocate dei “galacticos” del Real Madrid. È stata la seconda finale persa in tre stagioni, ma se contro il Barcellona i bianconeri sono usciti a testa alta e con qualche recriminazione, nella serata di Cardiff l’amarezza ha preso il sopravvento, per il crollo inaspettato di una ripresa da incubo, dove gli uomini allenati da Max Allegri non sono rientrati dagli spogliatoi!
    I gravissimi eventi di Torino, durante la diretta televisiva, hanno mitigato un tantino la polemica sportiva, ma il malumore deve essere regnato sovrano se Dani Alves, pezzo pregiato del mercato 2016, ha deciso di lasciare la compagnia, alla pari di Leonardo Bonucci, baluardo difensivo e autentico regista arretrato, il quale, sorprendentemente, ha accettato di diventare il perno del nuovo corso del Milan made in China!
    Proprio i rossoneri sono i mattatori della sessione di mercato estiva. Accanto al fortissimo difensore della nazionale, per altro corteggiato da mezza Europa, sono arrivati alcuni giovani di grandi prospettive, tra cui gli atalantini Conti e Kessie, giocatori esperti come i difensori Musacchio e Rodriguez, mentre, dopo un tira e molla che rischiava di essere stucchevole, è rimasto il portiere baby-prodigio Gianluigi Donnarumma, chiamato ora a giustificare il grande investimento della società rossonera su di lui (compito decisamente arduo per quello che, comunque sia, rimane un ragazzo di diciotto anni). Manca ancora una punta di peso, ma se il tecnico Vincenzo Montella riuscirà a trovare la “chimica” giusta, il Milan potrà recitare quanto meno un ruolo da protagonista, puntando ad uno dei quattro posti per la Champion’s 2018-19.
    Roma e Napoli, antagoniste principali della Juventus negli ultimi anni, sembrano aver intrapreso due strade diverse per tentare l’assalto all’obbiettivo massimo: i giallorossi cercando di trovare gli uomini giusti da inserire nello scacchiere tattico a disposizione del neo tecnico Eusebio Di Francesco, il Napoli, dal canto suo, puntando sull’amalgama di un collettivo riconfermato in toto, nel quale il rientro a tutti gli effetti del polaccco Milic potrebbe costituire la variabile giusta per il salto di qualità necessario al raggiungimento di un grande obbiettivo!
    Molto in sordina si è mossa l’Inter; i nerazzurri hanno deciso di affidare la conduzione tecnica a Luciano Spalletti, senz’altro uomo dalle idee chiare e capace di mettere ordine in uno spogliatoio! Qualora al toscano riuscisse l’impresa di fare di questo gruppo una squadra, per i nerazzurri si aprirebbero orizzonti sconosciuti solo qualche mese fa. Non mancano gli uomini di qualità in un organico che, la passata stagione, ha stupito proprio per i risultati che non sono arrivati. Pertanto, con qualche operazione mirata, anche l’altra parte di Milano potrebbe diventare protagonista.
    E la Juventus? La perdita di un uomo come Leonardo Bonucci non va sottovalutata: difensori del suo livello non ce ne sono molti in giro! Tuttavia la società sta inserendo alcuni giocatori giovani, ma già esperti (Mattia Desciglio e Federico Bernardeschi su tutti) che terranno alto il valore dell’organico a disposizione di Max Allegri. Dal punto di vista tecnico, pertanto, la Juventus rimane la squadra da battere. La variabile, semmai, è costituita dalle scorie mentali lasciate dalla serata di Cardiff e dalla pazienza che l’ambiente dimostrerà davanti alla possibile partenza lenta, caratteristica di tutte le squadre di Max Allegri, spesso devastanti a primavera, quand’è l’ora di raccogliere! Tuttavia,sembra di scorgere sfiducia e scetticismo, soprattutto tra i tifosi della “vecchia signora”.

    Buon 2017-18: SIAMO DI FRONTE ALL’INIZIO DI UNA NUOVA ERA CALCISTICA?

    Nell’auspicare un buon 2017-18 del calcio,ci stiamo ponendo il coesito se per il mondo del pallone stia stia iniziando una nuova era: quella dei giocatori-azienda?
    In una sessione di mercato quanto mai scoppiettante anche in Italia, è arrivata come un uragano l’operazione con la quale il Paris Saint Germain si è assicurato le prestazioni della stella brasiliana Neymar, pagando al Barcellona l’intera clausola rescissoria di ben 220 milioni di euro,superando di gran lunga il già incredibile esborso effettuato dal Manchester United per il francese Pogba!
    Ad inquietare, qui, non è solo la cifra ma le modalità dell’operazione! Per uscire dai gangli del fair-play finanziario UEFA (un’autentica ipocrisia a questo punto), la società di proprietà del fondo qatariota organizzatore del mondiale 2022, ha messo ufficialmente a disposizione della famiglia e del fondo il denaro necessario a rilevare il cartellino dal Barcellona. In pratica Neymar diventa proprietario del di sè stesso, calcisticamente parlando, andando a mettersi a disposizione dei francesi per la modesta cifra di 30 milioni a stagione. La Liga è insorta, ma sta di fatto che ora la società catalana ha la possibilità di intervenire pesantemente sul mercato, puntando altresì sul fascino derivante da un’offerta azurgrana! Lo stesso potrebbe accadere al Monaco, nel caso in cui qualcuno decidesse di acquisire le prestazioni del il baby prodigio M’Bape, versando alla società del Principato solo, si fa per dire, 180 milioni. Cifre e corse assurde dalle quali un colosso come il Bayern Monaco ha saggiamente deciso di non partecipare: in fin dei conti le squadre vincenti si fanno col collettivo e non con un singolo! Ciò nonostante, Neymar potrebbe aver aperto la strada ai calciatori azienda, facendo delle squadre un conglomerato di aziende in una società, uno scenario che, sinceramente, non sappiamo dove potrà condurre il mondo del calcioù!

    CONCLUSIONI: BUON 2017-18

    Abbiamo giocato un po’ a fare i maghi, augurando a tutti i nostri lettori un buon 2017-18 calcistico ma, tornando alla realtà, auspichiamo a tutti di poter godere di questo spettacolo, con un pensiero particolare ai tifosi del Benevento, per la prima volta nel grande palcoscenico della serie A e a quelli della Spal, società assente da questo torneo da 49 anni.
    Un buon 2017-18 alla classe arbitrale, quest’anno alle prese con una novità epocale: la VAR – la moviola in campo in pratica – strumento che dovrebbe prevenire gran parte delle polemiche che, troppo spesso hanno ammorbato questo mondo!
    Infine auguriamo un buon 2017-18 a Gianpiero Ventura, tecnico della nazionale azzurra. Se il suo sarà veramente tale, noi tutti potremo godere da protagonisti dello spettacolo del mondiale di Russia, probabilmente l’ultimo a dimensione umana, dato che il gigantismo sta prendendo piede in questa manifestazione, destinata a diventare un’autentica fiera, piuttosto che una competizione (40 partecipanti ci sembrano veramente eccessive per una fase finale)!
    Noi, per garantire un buon 2017-18 a tutti, riprenderemo a seguire l’attualità del Dio Pallone nella nostra rubrica [catlist id=”505″ numberposts=”0″ catlink=”yes”], dove speriamo di commentare molti eventi calcistici e nessuno di cronaca.

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