LA 31a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2016-17 ATTENDENDO I FENOMENI

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31a giornata 2016-17 giocata in attesa dell’andata di Champion’s League, con la Juventus chiamata alla grande impresa. Tuttavia gli spunti d’interesse non sono mancati:

  • Juve, Roma e Napoli avanti senza subire reti;
  • Milan sempre più vicino alla zona Europa league;
  • Inter di nuovo in crisi;
  • mentre torna a sperare il Crotone, dopo la sua prima storica vittoria contro una grande.




  • 31a Giornata 2016-17: Juventus, Roma e Napoli avanti senza subire goals

    La 31a giornata 2016-17 si è aperta con tre anticipi. Dopo lo scontro salvezza tra Empoli e Pescara, ed il pareggio dell’Atalanta a Sassuolo, toccava alla Juventus capolista scendere in capo contro il Chievo. Una doppietta di Gonzalo Higuain ha permesso ai bianco-neri di preparare senza patemi la difficile sfida champion’s col Barcellona.
    Nelle partite del pomeriggio la Roma ha risposto passando nettamente a Bologna. Agli uomini di Max Allegri non sono consentiti cali, per non veder riaperta la questione scudetto!
    L’altra grande di stagione ha chiuso la 31a giornata 2016-17 andando a conquistare un secco 3 a 0 sul terreno della Lazio. Con questa vittoria il Napoli ha blindato la terza piazza, mentre la Lazio deve guardarsi dal ritorno del Milan, in buono stato di forma.

    31a Giornata 2016-17 e la rimonta del Milan

    Dopo il mezzo passo falso di Pescara, al Milan si chiedeva una prova di maturità contro il Palermo. Partita in cui c’era tutto da perdere, dato il divario, ma questa volta gli uomini di Vincenzo Montella hanno tenuto la concentrazione al massimo. Ne è uscito un perentorio 4 a 0, nel quale ha brillato la stella del rientrante Suso. Il giocatore iberico si è dimostrato ancora una volta l’uomo in più nelle trame offensive milaniste e, l’averlo recuperato, potrebbe costituire l’arma vincente in una corsa da portare avanti a ritmi champion’s.

    Inter nuovamente in crisi dopo la 31a giornata 2016-17

    Da Crotone arriva la sorpresa di giornata: i locali diventano i grandi protagonisti sconfiggendo l’Inter. Per i ner’azzurri si tratta di uno stop doloroso, seguito a quello rimediato din casa con la Samp. E dire che non meno di 15 giorni or sono si parlava di rimonta Champion’s. Tutto questo dopo la pesantissima batosta inflitta all’Atalanta. Da allora, invece, un pareggio e due sconfitte inattese e settimo posto, il primo utile per guardare in Tv le partite della prossima Europa League.
    La squadra appare svuotata, priva di stimoli. La società, in vista del derby di Pasqua, ha deciso di usare il pugno di ferro: ritiro da giovedì venturo. In cuor suo, la dirigenza spera di generare la giusta rabbia agonistica per affrontare al meglio una partita che, se persa, potrebbe risultare decisiva per le speranze europee future. La tradizione, però, sembra parlare in favore degli uomini di Stefano Pioli, se è vero che, molto spesso, il derby l’ha vinto la squadra che si è presentata da sfavorita.

    Il Crotone torna a sperare

    Nella 31a giornata 2016-17 si riapre ufficialmente la lotta salvezza. L’Empoli non va oltre il pari interno col Pescara ed il Crotone, battendo l’Inter, si porta a tre punti di distacco. Il vantaggio per i toscani continua ad assottigliarsi e devono far i conti contro una formazione mai doma. Tante sono state le sconfitte di misura subite dai calabresi, alcune delle quali discutibili. A Crotone sembra di rivivere i tempi del Catanzaro dei vari Palanca e Mammì, l’uomo che battè la Juventus, quando il terreno giallo-rosso si rivelava fatale a molti squadroni del nord! L’entusiasmo non mancherà di certo e non è detto che qualcun altro si troverà coivonto in una lotta che potrebbe divenire dolorosa.
    Il Genoa, ad esempio, sta vivendo una crisi che sembra senza soluzione. L’arrivo in panchina di Andrea Mandorlininon ha sortito effetti, tanto che in società si è deciso di richiamare lo slavo Juric. Sinceramente non si vedono margini di reazione e dover ricominciare a lottare al termine di una stagione così lunga, per lo più quando si pensava di essere tranquilli, può risultare fatale.
    Il bello dei campionati a 20 squadre è anche questo: c’è sempre tempo per gettare al vento risultati che sembravano acquisiti!

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