LA 26a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2016-17

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  • Sarà ancora duello Juve-Roma;
  • il Napoli, verso un’autentica crisi di nervi, esalta le qualità della magnifica Atalanta di Gian Piero Gasperini, ora in piena zona Europa, assieme alla Lazio;
  • umore opposto in casa delle “milanesi” alla vigilia del tanto discusso “closing” che dovrebbe sancire la fine dell’era Berlusconi in casa rossonera;
  • Fiorentina sempre più lontana dall’Europa;
  • mentre a Verona sembra già svanito l’effetto Zeman, col Palermo, pur’esso in odor di cessione, unica tra le squadre di coda a conquistar punti!





  • Non brilla, non soffre e vince con una regolarità persino estenuante! È la Juventus, sempre più vicina al sesto tricolore consecutivo, record assoluto, mostrando una superiorità senza se e senza ma! Solo la Roma, ormai, sembra aver la capacità di non far precipitare il nostro calcio in un profondo stato comatoso; se ci si riferisce allo spettacolo offerto a San Siro, in casa dell’Inter, da molti considerata la squadra più in forma del momento, non c’è dubbio che potremmo assistere ad un vero e proprio duello ad altissima quota! I capitolini, purtroppo (per loro) sono altrettanto famosi per aver mancato spesso e volentieri gli appuntamenti chiave per mettere trofei in bacheca! Al momento, però registriamo le imprese di un gruppo sapientemente guidato da Luciano Spalletti in panchina, con concrete possibilità di contendere fino all’ultimo il massimo traguardo nazionale a “madama” Juventus!
    con Verona unica
    Dietro perde terreno il Napoli, logorato da tensioni interne, inspiegabilmente nate dopo Madrid, subito dopo il triplice fischio finale di una sconfitta, certamente pesante nel risultato, ma per nulla disonorevole sul piano del gioco. L’atteggiamento del Presidente De Laurentiis, pronto a criticare il suo tecnico a favore di telecamera e non tra le segrete mura dell’Arechi, non ha fatto altro che esacerbare gli animi, con i Napoletani ora costrretti a guardarsi le spalle. Dietro le due grandi rivelazione: la ‘Atalanta dei tanti baby talento e la Lazio riaffidata a Simone Inzaghi, dopo che nessun altro pareva voler accettare di lavorare per lo spigoloso Claudio Lo Tito!
    Due belle realtà davanti alle Milanesi: l’Inter depressa per aver fallito l’opportunità di riaprire seriamente la questione Champion’s, il Milan, per contro, rinfrancato dalle ultime due vittorie consecutive, che hanno portato i rossoneri a ridosso dell’Europa, obbiettivo minimo dei futuri nuovi proprietari d’oriente, di cui (sembra) dovremmo conoscere l’identità alla fine di questa settimana. Termina la trentennale eppoppea di Silvio Berlusconi nel mondo del calcio,sul quale ha avuto l’effetto di un uragano quando, tre decenni orsono, prelevava una società sull’orlo del fallimento.
    Gli uomini di Montella, intanto, hanno blindato la settima piazza, approfittando dell’ennesimo passo falso della Fiorentina, ora a distanza di sicurezza. Analogamente al Napoli, i toscani sono in un tremendo momento di forma mentale, con un tecnico sfiduciato da società e tifosi, ancora inviperiti per l’inopinata eliminazione dall’Europa League dove, sopra di tre gol nel doppio confronto, si sono fatti infilare per 4 volte nell’arco di 16 minuti! Pérobabili cambiamenti prima di fine stagione, come sembra avvenire a Palermo! Questa volta, però, non salta il tecnico, ma sembra che Maurizio Zamparini chiuderà la sua vicenda di proprietario, presidente e “mangia-allenatori” cedendo la società ad un gruppo USA. Comunque il friulano può vantare di aver riportato il Venezia in serie A dopo oltre trent’anni, impresa ripetuta in Sicilia, regalando anni di vertice ad una società che aveva conosciuto anche l’onta del fallimento, portandola in Europa e regalando al calcio continentale talenti del calibro di Pastore, Cavani e Vasquez!
    Ora lascia con la squadra sull’orlo di una nuova retrocessione, costretta a rincorrere un traguardo lontano, in un terzetto di società che stanno vivendo ben poche giornate felici. I siculi, ad esempio, sono stati gli unici a conquistare punti, nella domenica in cui il Chievo, ormai realtà consolidata della serie A nazionale, ha riportato alla realtà il Pescara ed il suo tecnico-sognatore Zdeneck Zeman.

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