LA NAZIONALE CONTRO LIECHTENSTEIN E GERMANIA E LA 13a GIORNATA 2016-17

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ED ORA È FUGA VERA!
Senza incantare, per la super Juve costruita in estate sembra iniziare la volata

decisiva verso il sesto tricolore consecutivo, complice l’autentico “Ciapa No” delle

avversarie più accreditate: chi per l’eccessiva fragilità di nervi, chi per gli effetti di

un organico baby e chi per gli infortuni decisivi nello scompaginare piani tattici

d’efficacia provata. Questo è quanto emerso dalla 13a giornata di campionato, successiva

alla mancata goleada azzurra in Liechtenstein, seguito dal lusinghiero pareggio interno

contro la Germania campione del mondo in carica!





Eravamo rimasti alle polemiche circa il rendimento di “Madama Juventus” e al casting per la designazione del nuovo tecnico interista, mentre la nazionale di Gian Piero Ventura si radunava per preparare la trasferta in Liechtenstein di sabato 12 novembre e l’amichevole di lusso contro la Germania del mercoledì successivo.
Vaduz, quasi più banche che abitanti, assiste ad un primo tempo in cui gli azzurri mostrano tutte le differenze di caratura tra le due compagini, con gli azzurri capaci di andare a segno per ben quattro volte. Rimpinguare il bottino sarebbe importante per tenere il passo della Spagna, ma, seguendo una discutibile tradizione delle rappresentative del Bel Paese, la ripresa vive di noia
ed il punteggio non muta, lasciando incertezze per il futuro.
Gli azzurri rientrano in Italia per preparare l’amichevole di lusso contro la Germania, impegno poco gradito al tecnico che avrebbe voluto un’avversaria più morbida, per poter sperimentare con maggior leggerezza, ma anche il bilancio federale richiede un occhio di riguardo!
I tedeschi prendono campo, senza tuttavia risultare eccessivamente pericolosi; nella ripresa viene annullato loro un gol parso regolare, dopo di che i ragazzi in maglia azzurra prendono coraggio sfiorando addirittura il successo pieno! Da impegno scomodo, quello con i “Campioni del mondo in carica” (a proposito vergognosi i fischi rivolti all’inno tedesco prima della sfida) si è trasformato in una preziosa ignezione di fiducia per un gruppo nel quale i giovani trovano spazio e responsabilità sempre maggiori!
Archiviato il lungo weekend azzurro torna la serie A con evento principe il derby di Milano (sempre più sfida tra cinesi), ultimo atto di un turno aperto dal largo successo interno della Juventus sul Pescara. Risponde il Napoli, ma la Roma cade a Bergamo, in casa della terribile Atalanta di Gian Piero Gasperini, tecnico in odor d’esonero solo due mesi fa. Solo Il Milan potrebbe restare in qualche modo in scia ai bianconeri; l’operazione sembra riuscire, ma nei minuti di recupero l’Inter agguanta un pareggio poco utile ai fini della classifica, ma essenziale per il morale e per permettere a Stefano Pioli d’iniziare la propria avventura alla guida dei ner’azzurri con una certa tranquillità. Morale della favola? Juventus a più sette e tanti saluti a tutti!

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