LA 9a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO DI SERIE A 2016-17

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DOPO LA JUVE IL NULLA! quanto sembra sentenziare la 9a giornata del campionato italiano di calcio 2016-17, col Napoli sconfitto in casa da una Roma in netta ripresa e, sebbene da lontano, ora accreditata del ruolo di anti-Juve. In tutto questo gode il baby-Milan di Vincenzo Montella, mentre si sfoglia un’altra pagina dello psicodramma dell’Inter.





Un sabato pomeriggio di fuoco apre la 9a giornata di campionato di serie A, tornato protagonista dopo la pausa per le partite della nazionale: Napoli ospita il “derby del sole”, con i padroni di casa costretti a reinventarsi alla luce del gravissimo infortunio che ha messo fuori gioco la loro punta di diamante Milic per gran parte della stagione. Di fronte la Roma, a sua volta chiamata a riconfermare l’ottima vittoria interna contro l’Inter. I ragazzi allenati da Maurizio Sarri si trovano in ambasce contro il dispositivo approntato dal collega e corregionale Luciano Spalletti ed i capitolini passano, riportandosi al secondo posto, in attesa dell’esito della partita di Udine, dove la Juventus deve prestare la massima attenzione alla voglia di rivalsa dei padroni di casa, per i quali è iniziata l’era Del Neri. I friulani passano, ma Paulo Di Bala torna bomber e manda in fuga i suoi, sottolineando una volta di più la differenza abissale tra l’organico a disposizione di Massimiliano Allegri e gli altri.
Con le tre principali indiziate (si fa per dire) alla vittoria finale del tricolore alla finestra, già intente a preparare gli impegni infrasettimanali di coppe, si penserebbe ad una domenica tranquilla; tutto sbagliato invece! San Siro assiste al successo esterno del Cagliari in casa dell’Inter, con i tifosi nerazzurri inviperiti nei confronti del loro capitano Mauro Icardi – rigore fallito per lui – autore di alcuni passi discutibili nella sua pur breve autobiografia riferiti proprio alla curva che lo sostiene. Polemiche in sala stampa e tensione fuori dallo stadio: di colpo sembra di tornare indietro di una quindicina d’anni, prima che lo scandalo Moggi cambiasse le carte in tavola! Ferve il dibattito attorno alla mancanza di una vera e credibile anti-Juve (la Fiorentina non va oltre il pari interno con l’Atalanta), mentre a Verona, in un inatteso match di altissima classifica, i rossoneri passano d’autorità per 3 a 1, affiancando la Roma in seconda posizione. Davvero tanta roba all’indomani di una campagna estiva di rafforzamento condotta al gran risparmio. Evidentemente il tecnico Vincenzo Montella ha trovato la chiave per trarre il massimo da un gruppo di giovanotti di belle speranze, molti dei quali potranno tornar utili anche alla causa della nazionale azzurra. Ciò che sta riuscendo a Montella a Milano, sembra valere anche per Mihajlovic sulla panchina del Torino, in piena corsa per un posto in Europa dopo lo squillante successo di Palermo.

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