LA 7a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO, SERIE A, 2016-17

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Ed è già fuga!
Reduci dai trionfi di champion’s, la Juventus maramaldeggia ad Empoli, il Napoli cade a Bergamo, mentre la Roma risorge contro l’Inter (tornata oggetto misterioso), condividendo il terzo posto: con i cugini della Lazio corsari ad Udine, col baby Milan e con l’eterna rivelazione Chievo, tutte in attesa del Genoa che, con una partita da recuperare, potrebbe agganciare i partenopei alle spalle della capolista.





Dopo le prove esaltanti in Champion’s League, vittoria della Juventus sul campo della Dinamo Zagabria per 4 a 0 e successo interno del Napoli per 4 a 2 sul Benfica e quelle in chiaro-scuro delle nostre quattro rappresentanti d’Europa League (Roma e Fiorentina a valanga e Inter e Sassuolo sconfitte), la serie A 2016-17 consumava il suo settimo atto. Ad aprire i giochi il Chievo Verona corsaro a Pescara e la Lazio autoritaria ad Udine, al punto tale da indurre la società ad esonerare il tecnico Giuseppe Iachini, chiamando l’enfant du pay” Gigi Del Neri, il quale potrà approfittare della pausa per la nazionale per rimettere in pista la formazione bianco-nera, in cui lui militò da giocatore tra il 1978 ed il 1980. Si proseguiva con la partita dell’ora di pranzo della domenica con la Juventus in trionfo ad Empoli per le prodezze del tandem argentino Higuain-Di Bala, in attesa della risposta del Napoli impegnato sul campo dell’Atalanta. I ragazzi allenati da Maurizio Sarri, però, mancano l’appuntamento, uscendo battuti da una squadra alla disperata ricerca di punti e col tecnico Gasperini a rischio esonero.
Prima delle ‘ora di cena, mentre si commentava l’esito delle partite del pomeriggio, tra le quali spicca il successo esterno del Genoa a Bologna, con i liguri potenziali secondi qualora vincessero la partita rinviata lo scorso 18 settembre, Milan-Sassuolo e Torino-Fiorentina davano vita a due gare esaltanti, chiuse con la vittoria interna dei granata e con l’incredibile rimonta rossonera; gli uomini allenati da Vincenzo Montella, opposti al Sassuolo dell’ex compagno della Roma scudettata 2001 Eusebio Di Francesco hanno saputo rovesciare l’1 a3, chiudendo sul 4 a 3 ed installandosi al terzo posto provvisorio.
Il tutto si chiudeva con la partita dell’Olimpico: di fronte Roma ed Inter, match scudetto della seconda metà del decennio passato: i capitolini per riscattare anche in campionato il rovescio di Torino, i nerazzurri per dimenticare la nuova sconfitta d’Europa League, proseguendo la striscia vincente in serie A iniziata contro la Juventus. Alla fine vincono i giallo-rossi, terzi ad una lunghezza dal Napoli, mentre l’Inter precipita nuovamente a metà classifica, riaprendo nuovamente dubbi ed incertezze attorno al progetto tecnico iniziato con Frank De Boer.

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