LA 2a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2016-17 ONORANDO LE VITTIME DI AMATRICE

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La serie A scende in campo col lutto al braccio, in memoria delle vittime del sisma che in settimana ha sconvolto vaste zone del reatino e dell’ascolano, dando vita ad una giornata ricca di gol e spettacolo, non priva di sorprese, da cui scaturisce:

  • il primato della Juventus, in un’ideale proseguimento della pazza corsa che l’ha portata a trionfare nella stagione passata;
  • l’ottima partenza del Sassuolo, appaiato ai Campioni d’Italia bianconeri;
  • il riscatto del Napoli, vittorioso su un Milan giovane e di carattere;
  • la frenata della Roma, scossa dalla batosta interna nel preliminare di champion’s;
  • il momentaccio dell’Inter, fermata in casa dal Palermo;
  • tutto questo alla vigilia dell’esordio della nuova nazionale targata Gian Piero Ventura.





    Ancora una volta il massimo campionato di calcio di serie A deve dividere l’attenzione dell’opinione pubblica con ben altro; questa volta, però, non si tratta di immagini gioiose di gesti atletici provenienti da Rio, bensì di disperazione, distruzione e morte. Ancora una volta la terra ha tremato, ferendo proprio il centro dell’Italia. Anche il mondo del calcio ha cercato di rendere omaggio alle popolazioni di Lazio e Marche, partendo dal tradizionale minuto di silenzio, per finire con varie iniziative per raccogliere fondi. Primi in ordine cronologico a ricordare quanto avvenuto sono stati i campioni d’Italia della Juventus, impegnati sull’ostico terreno della Lazio. Gli uomini di Massimiliano Allegri non brillano, ma passano cinicamente grazie a Samy Kedira, bomber occasionale, in luogo di Higuain, alla ricerca della forma migliore. Segue il San Paolo, dove il Napoli è chiamato a riscattare il mezzo passo falso di Pescara. Di fronte c’è il Milan di Vincenzo Montella, in campo con sei giocatori under 23. I campani sembrano dilagare, ma nella ripresa i rossoneri reagiscono, pareggiano, ma, complice la grande serata dei vari Milik, Mertens e Callejon, qualche disattenzione difensiva di troppo e una buona dose d’inesperienza, pagano dazio, uscendo sconfitti ben oltre i loro effettivi demeriti.
    Con la Juventus in attesa delle possibili compagne di vertice, si arriva alle partite della domenica; apre i giochi l’Inter, chiamata a riscattare la pessima prova del Bentegodi di Verona. Contro il Palermo i nerazzurri passano in vantaggio, ma si fanno raggiungere e bloccare sul risultato di 1 a 1, verdetto che ha del clamoroso, precipitando a -5 dai bianconeri, invertendo esattamente le parti rispetto alla stagione passata. La giornata si chiude in questa calda serata d’agosto col clamoroso pareggio ((se non altro per aver sprecato un doppio vantaggio) della Roma sul terreno di Cagliari, sintomo della persistente debolezza nervosa di una formazione incapace di amministrare qualsiasi vantaggio, proprio come nel caso della partita interna di ritorno del preliminare di Champion’s League col Porto, iniziata con una piccola posizione di privilegio, dato il pareggio ccon gol rimediato in Portogallo, terminata con una disfatta e due espulsioni. Pure i giallo-rossi si trovano a perdere terreno, così che ad accompagnare “madama” Juventus si trovano le due genovesi ed il sempre competitivo Sassuolo, pure quest’anno partito col piede giusto.
    Ora i giochi si fermano: inizia l’era della nazionale di Gian Piero Ventura, chiamato a portarci al mondiale di Russia. Non è un tecnico uso al calcio di vertice, ma ovunque sia stato, ha sempre dimostrato grandi capacità di ottimizzare il materiale umano a disposizione, facendosi notare per il gioco. Alcuni possono storcere il naso, noi preferiamo accostarlo a personaggi come Ferruccio Valcareggi o Enzo Bearzot, vincenti in azzurro dopo oneste vicende da tecnici di club.

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