LA 1a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2016-17: LA RICONFERMA DI JUVE ED HIGUAIN

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La partenza sprint della Roma, la riconferma della Juventus e di Higuain, l’esordio positivo del Milan di Vincenzo Montella e della Lazio di Simone Inzaghi, assieme al passo falso del Napoli a Pescara e al tonfo dell’Inter sul terreno del Chievo Verona: questo è quanto manda agli annali del “Dio Pallone” la giornata d’apertura della serie A 2016-17, disputata praticamente tra l’indifferenza generale di un’opinione pubblica rapita dallo spettacolo di Olimpia!





La gente rientra dalle vacanze e trova ad aspettarla la nuova serie A. Aprono i giochi Roma e Juventus, impegnate rispettivamente contro Udinese e Fiorentina. I giallorossi, già chiamati a giocarsi una fetta di stagione nel difficile preliminare di Champion’s col Porto, demoliscono la resistenza dei friulani, alla loro ventiduesima stagione consecutiva nella massima divisione italiana, mandando a referto l’intero trio d’attacco, compreso quell’Edwin Dzeko, oggetto misterioso del campionato appena concluso. In serata la Juventus, chiamata ad esordire contro l’insidiosa Fiorentina, non manca l’appuntamento: passa in vantaggio, si fa raggiungere, per poi chiudere la questione grazie al primo goal bianconero di Gonzalo Higuain, l’attaccante acquistato dal Napoli per la mirabolante somma di 94 milioni di Euro, in campo da appena nove minuti. La prodezza permette alla Juventus di partire col piede giusto e al giocatore di fugare le voci dei maligni che lo vogliono imbolsito.
La giornata prosegue praticamente fra l’indifferenza generale: chi sta rientrando dalle vacanze, chi ha preferito il divano di casa per seguire le gesta della nazionale di Palla a Volo, a caccia (ancora vana) dell’agoniato oro olimpico contro il fortissimo Brasile tra l’altro padrone di casa! In un San Siro tristemente deserto il Milan, in procinto di cambiare proprietario e per nulla rafforzato dalla campagna acquisti, debutta contro il Torino di quel Simisa Mihajlovic scaricato a sei giornate dal termine, quindi voglioso di rivincite. Il colombiano Bacca, invece, trascina i rossoneri, autori di una buona prestazione per tre quarti di partita, prima di complicarsi maledettamente l’esistenza incassando prima un gol a tempo scaduto, per poi rischiare il risultato per effetto di un rigore, per altro parato dal giovanissimo Gian Luigi Donnarumma, sempre più grande prospetto per il calcio italiano.
Smaltite le emozioni di Milano, tocca alle altre: la Lazio passa a Bergamo aggiudicandosi un’autentica sagra del gol, Sampdoria e Sassuolo espugnano Empoli e Palermo, il Bologna ha la meglio sull’esordiente Crotone, mentre il Genoa regola in rimonta il Cagliari. Pescara e Verona riservano le grandi sorprese di giornata: il Napoli rimedia un pari sul terreno degli abruzzesi neopromossi, lasciando più di qualche dubbio, soprattutto dopo la partenza di bomber Higuain, mentre l’Inter crolla letteralmente sul terreno del Chievo.
Reduci da un tribolatissimo precampionato, culminato con la rescissione del rapporto con Roberto Mancini, gli uomini del neo tecnico Frank Debör sono letteralmente spariti sotto i colpi del fantasista sloveno Walter Birsa e dei “vecchietti” terribili di Rolando Maran.
Ora tutti sono chiamati a riconfermare o rovesciare i verdetti di questa giornata d’esordio, andata in scena in stadi pressoché vuoti e con rose ancora da definire, stanti le ultime due settimane di calcio-mercato che potrebbero portare molte novità, in una curiosa sovrapposizione tra il “campionato dei sogni” e quello reale.

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