N. 15: RIO 2016, SI PARTE COL BOTTO!

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Ben oltre le più rosee aspettative il bilancio di medaglie azzurre dopo i primi due giorni di gara dell’edizione 2016 dei Giochi Olimpici! E dire che lo sfortunato epilogo della corsa di Vincenzo Nibali – doppia frattura della clavicola mentre si trovava al comando a 12 chilometri dal traguardo – sembrava il preludio ad una serie di delusioni!





Con una cerimonia povera di effetti speciali, ma ricca di contenuti umani, venerdì 5 agosto si sono aperti i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, ai quali la spedizione azzurra si è recata conscia di non vivere uno dei migliori momenti della storia del nostro sport, complice un ricambio generazionale che sembra di là da venire. Comunque, già la giornata d’apertura prevedeva gare in cui poter calare i nostri assi: Vincenzo Nibali per il ciclismo su strada e Rossella Fiammingo, numero UNO nel rangking mondiale di spada. Un destino baro e beffardo toglieva al siciliano una medaglia ormai sicura, quando lo stesso cadeva vittima di una brutta caduta a 12 chilometri dal traguardo, mentre la spadista catanese cedeva l’oro nella finalissima, dopo essere stata in vantaggio. Sembrava l’inizio di una serie di delusioni, con risultati mancati di un soffio utili ad accrescere rammarico e scoramento all’interno della delegazione. Nella tarda serata brasiliana (notte inoltrata da noi) il risultato che non ti aspetti: il quattrocentista Gabriele Dotti, con una rimonta da favola, agguanta un’inattesa medaglia di bronzo. Sembra una scossa, soprattutto per gli outsider, come le due medaglie d’oro della giornata di ieri, Fabio Basile nel judo duecentesimo oro italiano ai giochi, e Daniee Garozzo nel fioretto. A questi fanno da splendido corollario l’argento del duo Cagnotto Dalla Pè, finalmente a medaglia nei tuffi sincronizzati, dopo l’incredibile delusione patita a Londra e quello della judoca Odette Giuffrida, fermata in finale da una partenza balorda, che ha premiato un’avversaria capace solamente di difendere il misero vantaggio.
Non va dimenticato il bronzo della ciclista Elisabetta Longo Borghini, conquistato in una corsa funestata dal terribile infortunio occorso all’olandese Van Vleuten, sicuramente la notizia più brutta di questi primi giorni di competizione.

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