Sabato 2 luglio 2016: GERMANIA AVANTI MA CONTRO L’ITALIA NON SI VINCE

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GERMANIA – ITALIA 7-6 d.c.r.
65′ Ozihll, 78′ Bonucci (IT) rig.

Eccoci al gran giorno di Italia-Germania, classicissima del calcio internazionale, che pare messa a posta per nobilitare questo turno eliminatorio dal sapore vagamente rivoluzionario; d’altra parte si gioca nella patria del Liberté, Egualité e Fraternité quindi …
L’avvicinamento al match è strano e contrastato, almeno sul fronte italiano, col Paese colpito dalle notizie della tremenda strage di Dacca, costata la vita a nove nostri connazionali, trucidati per non conoscere il Corano! La partita, purtroppo, non può costituire la notizia d’apertura dei tanti telegiornali delle emittenti pubbliche e private del “Bel Paese”: i ricordi dolci del gran gol di Gianni Rivera, dell’urlo di Marco Tardelli, del sorriso di Mario Balotelli (una rarità) lasciano doverosamente spazio alle testimonianze di dolore per l’accaduto.
Alle 21 di questo triste sabato di luglio, comunque, il “Dio Pallone” torna protagonista con una delle sue massime espressione: da una parte la forte Germania già Campione del Mondo, dall’altra l’Italia, dalla volontà di ferro, ma rabberciata ed in una delle versioni tecnicamente più povere che ci sia dato di ricordare! Il tecnico Joachin Löve teme il furore agonistico degli uomini di Antonio Conte e costruisce un centrocampo muscolare col quale contrastare la verve degli azzurri. Effettivamente, contrariamente a quanto accaduto a Spagna e Belgio, i tedeschi non si fanno schiacciare dal pressing avversario, ma non riescono nemmeno a sviluppare il loro gioco, fatto di verticalizzazioni letali per le difese avversarie! La prima frazione scorre veloce con gli italiani che si difendono ordinatamente, permettendo ai tedeschi solamente un paio di sortite verso la rete di Gigi Buffon e mettendo paura ai teutonici con la classica azione di contropiede non finalizzata da Giaccherini prima e Pellé poi.
Nella ripresa la musica cambia: i tedeschi trovano le contromisure e la linea mediana italiana inizia a ballare, fino al gol del fantasista Ozihl. Sembra la fine del sogno, anche perché gli uomini di Antonio Conte accusano il colpo. Ma da qualche parte, probabilmente, sta scritto che i tedeschi debbano soffrire ogni qual volta incontrano gli azzurri in partite ufficiali: prima debbono sopportare l’uscita del centravanti Mario Gomez, punto avanzato essenziale della manovra, poi il difensore Gerom Boateng ne combina una delle sue, stoppando con un’azione da pallavolo un cross in area da calcio d’angolo. Leonardo Bonucci, una delle stelle della retroguardia più forte dell’europeo, prende la palla la posa sul dischetto e, con calma olimpica, trafigge l’estremo difensore Neuer. Ora sono i tedeschi ad aver accusato la botta! Gli azzurri prendono campo rischiando addirittura il colpo del Ko! Al 90′ è 1 ad 1, con la sensazione che la condizione fisica favorisca gli azzurri. In realtà da entrambe le parti c’è paura di incassare il gol che potrebbe risultare decisivo. Con le forze residue ci si trascina avanti per mezz’ora, con qualche tentativo di mettere paura. Si arriva così ai calci di rigore, con Antonio Conte che, in extremis, avvicenda l’esausto ed acciaccato Chiellini con Simone Zaza, per avere un rigorista in più!
La lotteria si apre nel migliore dei modi per gli azzurri, con Lorenzo Insigne che trafigge Neuer, ma Buffon non riesce a compiere il miracolo sul penalty avversario. Zaza, costretto praticamente a calciare a freddo, fallisce la trasformazione, ma Buffon rende indolore l’errore. Bonucci si ripete, così come Buffon: si potrebbe chiudere la pratica, ma Graziano Pellé fallisce la trasformazione ed Ozihll pareggia il conto. Sembra finita per gli azzurri quando Andrea Barzagli spedisce alle stelle il suo tiro, ma Bastian Schweingsteiner, esperienza da vendere, lo imita! Avanti ad oltranza con i teutonici che rispondono, non senza patemi, alle trasformazioni di Giaccherini e Desciglio. Si presenta sul dischetto Matteo Darmian, il quale spedisce fuori il proprio tiro, mentre Gigi Buffon sfiora l’ennesimo miracolo di serata, ma non basta: passa la Germania, ma la vittoria contro gli azzurri rimane una chimera!

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