Venerdì 1 luglio 2016: GALLES NELLA STORIA

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GALLES – BELGIO 3-1
13′ Nainggolan (BE), 30′ Williams, 55′ Robson-Kanu, 85′ Wokes

Sulla carta era il quarto di finale più interessante, sia perché si trattava di un inedito a questi livelli, sia per quanto finora mostrato dalle due squadre in un’europeo sostanzialmente povero tecnicamente. Di fronte i migliori attacchi, col Belgio che si faceva preferire per la ricchezza del proprio organico e per una retroguardia imbattuta dopo la lezione subita dalla nazionale di Antonio Conte. Tuttavia il tecnico Wilmots ha dovuto affrontare la sfida viatico per la gloria praticamente privo della retroguardia titolare. Ciò nonostante, le premesse erano tutt’altro che malvagie, soprattutto quando Nahinggolan fulminava il portiere gallese con una sassata dalla lunga distanza. I britannici, però, non accusavano il colpo continuando la loro partita, col Belgio cchiamato a menare le danze e Bale e soci pronti a colpire. Alla mezz’ora di gioco l’episodio che cambia il corso della storia: corner gallese ed incornata imperiosa del gigantesco Capitano Williams, pronto ad approfittare di tanta libertà concessagli dalla retroguardia avversaria.
La partita prosegue equilibrata e bellissima, con azioni da una parte e dall’altra. Nella ripresa il Belgio preme, ma la prodezza di Robson-Kanu spezza l’equilibrio. Wilmots prova ad infoltire il centrocampo puntando sulle giocate del napoletano Mertens, ma l’agoniato pareggio non arriva; anzi: a cinque minuti dal termine il subentrato Wokes mette in ghiaccio risultato e qualificazione, con buona pace della Brexit e dei pronostici che volevano il Belgio favorito per la conquista del titolo.
Ora gli ultimi due quarti di questo Europeo dove tutto sembra possibile!<

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