Le partite del 27 giugno: L’ITALIA MATA LA SPAGNA E L’ISLANDA CACCIA L’INGHILTERRA

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ITALIA – SPAGNA 2-0

33′ Chiellini, 92′ Pellè

ISLANDA – INGHILTERRA 2-1
4′ Rooney (IN) rig., 6′ Sigurdsson R., 18′ Sigthorson

Ed arrivò anche il momento dell’Italia! Dopo tanta attesa gli azzurri, sorprendentemente primi davanti al forte Belgio, sono chiamati ad affrontare la Spagna, autentica “bestia nera” nelle ultime competizioni ufficiali. Particolarmente vivo rimane il ricordo della batosta subita nella finale europea del 2012, con uno 0 a 4 che andava ben oltre i reali demeriti degli allora uomini allenati da Cesare Prandelli. Fin dal fischio d’avvio, invece, si è capito che questa volta per gli “ex campioni di tutto”, profeti del “tikitaka” sarebbe stata una serata difficile! Gli azzurri non concedono un metro, costringendo gli iberici ad un possesso palla quanto mai sterile, buono quasi per consentire ai nostri di rifiatare, per ripartire con azioni ficcanti e veloci che, solo l’effettiva pochezza tecnica dei nostri avanti non ha permesso di trasformare in gol! Per le “furie rosse” l’incubo si materializza quando Giorgio Chiellini, uno dei tre moschettieri di difesa davanti a “Dartagnan” Buffon (tutti pronti a preservare l’integrità della rete azzurra da malevoli attacchi) rifila una testata alla sfera, spedendola alle spalle del portiere avversario! Partita in discesa: gli iberici avanzano senza costrutto, esponendosi in questo modo alle ripartenze ottimamente orchestrate da Daniele De Rossi, semplicemente suntuoso nel proteggere la difesa, ma non sfruttate adeguatamente dai nostri avanti.
Si va così negli spogliatoi, consci che, molto probabilmente, la musica cambierà nel secondo tempo! Il tecnico avversario Del Bosque toglie l’evanescente Nolito per inserire un lungagnone basco, consentendo ad Alvaro Morata di lasciare la postazione fissa al centro dell’area! Gira la palla tra i piedi degli spagnoli, ma di tiri in porta assai pochini! Qualcosa cambia con l’uscita dal campo causa infortunio di Daniele De Rossi; il subentrato Tiago Motta non ha il timing difensivo del romanista e, a quanto pare, nemmeno l’estro in uscita! Qualche pallone di troppo perso banalmente e Gian Luigi Buffon è chiamato a guadagnarsi la pagnotta con un paio d’interventi decisivi, uno dei quali allo scadere del 90′! Passata la paura, la palla va tra i piedi del neo entrato Lorenzo Insigne (probabilmente l’unico vero talento avanzato a disposizione di Antonio Conte), il quale con un lancio millimetrico apre per Darmian che, con un cross al bacio serve Pellè! Emule del grande Renato Cesarini (quello che segnava gol decisivi a tempo ormai scaduto) l’attaccante salentino non si lasciava sfuggire l’occasione per assestare il colpo definitivo alle ambizioni di riconferma degli spagnoli! Game over e contro la Germania ci sarà l’Italia,con i tedeschi costretti ad aggrapparsi alla legge dei grandi numeri, per entrare tra le quattro grandi del continente!
In molte strade italiane si festeggia mentre a Nizza, città ceduta alla Francia quale ricompensa per l’aiuto fornito ai tempi dell’Unità, Islanda ed Inghilterra chiudono gli Ottavi di Finale!
Pronti via e i “bianchi di sua Maestà” passano in vantaggio! La Brexit inglese nel calcio dovrebbe essere scongiurata! L’idea può durare meno di un quarto d’ora: passano due minuti dalla trasformazione della stella Roony e gli islandesi pareggiano, per passare in vantaggio al minuto 18, complice un omaggio del portiere Art. Ci sarebbe tutto il tempo per rimediare, ma più trascorrono i minuti e più il fato sta per compiersi: i “maestri” (così solevano farsi chiamare al tempo dello “splendido isolamento imperiale”) ricevono un’autentica lezione da una squadra formata da onesti pedatori impiegati nei maggiori campionati del continente! L’Islanda, solitamente squadra materasso (almeno fino ad un paio di lustri fa), entra tra le otto elette d’Europa, andando a sfidare la Francia, mettendo i padroni di casa nella scomodissima posizione di chi avrà tutto da perdere!

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