Le partite del 22 giugno 2016: LA FAVOLA ISLANDESE, IL RITORNO MAGIARO, IL RISVEGLIO DI CRISTIANO RONALDO, MENTRE L’ITALIA È ACCOMPAGNATA DA BELGIO ED EIRE

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ISLANDA – AUSTRIA 2-1

19′ Bodvarsson, 61′ Schopf (AU), 94′ Traustason

UNGHERIA – PORTOGALLO 3-3

19′ Gera, 42′ Nani (PT), 47′ Dzsuzsak, 50′ Ronaldo C. (PT), 55′ Dzsuzsak, 62′ Ronaldo C. (PT)

CLASSIFICA
POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.
1. UNGHERIA 5 3 1 2 0 6 4
2. ISLANDA 5 3 1 2 0 4 3
3. Portogallo* 3 3 0 3 0 4 4
4. Austria 1 3 0 1 2 1 4

ITALIA – EIRE 0-1

86′ Brady

SVEZIA – BELGIO 0-1

84′ Nahinggolan

CLASSIFICA
POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.
1. ITALIA 6 3 2 0 1 3 1
2. BELGIO 6 3 2 0 1 4 2
3. Eire* 4 3 1 1 1 2 4
4. Svezia 1 3 0 1 2 1 3

La vittoria croata che manda la Spagna a sfidare la nazionale azzurra a Parigi, costituisce il principale argomento di discussione dell’ultimo giorno di partite della prima fase, in attesa che le ultime otto formazioni restanti scendano sul terreno di gioco per completare il programma. Soprattutto in Italia ci si chiede quanto sia stato utile il primo posto del girone, dal momento che ci si troverà ad affrontare i Campioni d’Europa in carica nella riedizione della finale del 2012, per poi rischiare di trovare Germania e Francia nell’ipotetico cammino verso la finale, mentre il secondo posto avrebbe garantito un percorso assai più agevole. Ma tant’è: questo è quanto tocca in attesa della sfida dell’Italia alla Repubblica d’Irlanda.
Nel frattempo si chiude il girone F, con l’Islanda che prosegue la propria favola battendo l’Austria, mentre Ungheria e Portogallo danno vita al primo incontro pirotecnico di questo europeo povero di gol, con un pari che certifica la bontà del ritorno dei magiari su livelli almeno dignitosi per una scuola capace di fare la prima metà della storia del calcio, unito al risveglio di Cristiano Ronaldo, decisivo nel consentire ai suoi di agguantare uno dei terzi posti utili ad evitare un’eliminazione che sarebbe stata a dir poco clamorosa.
In serata un’Italia completamente cambiata nella formazione scende in campo contro l’Eire,decisa a giocarsi fino in fondo le proprie carte per rimanere nell’Europeo. I britannici devono vincere a tutti i costi, altrimenti sono eliminati in favore della Turchia. Gli ex di Giovanni Trapattoni aggrediscono gli uomini allenati da Antonio Conte, slegati ed incapaci di proporre una manovra d’attacco almeno credibile. L’unica emozione confezionata dai giocatori azzurri, più volte sul rischio di crollare, giunge dal piede di Lorenzo Insigne, sfortunato nel cogliere il palo della porta avversaria. Poi gli irlandesi falliscono un gol praticamente fatto, per passare a 4 minuti dal termine con un certo Brady, solo omonimo di quell’William che, all’inizio degli anni Ottanta, tanto bene aveva fatto nel campionato italiano. La notizia del vantaggio belga sulla Svezia contribuiva a far partire la festa verde, con l’Eire che raggiunge Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord in una sorta di cinque nazioni del calcio!
Assieme ad Italia ed Eire passa il Belgio, mentre saluta la Svezia e con lei Zlatan Ibrahimovic, il quale dichiara di aver chiuso il proprio rapporto con la nazionale del suo Paese.
Ora al calcio non rimane che aspettare l’esito delle partite degli ottavi, le prime di una lunga serie di dentro o fuori, mentre una popolazione è chiamata al voto per decidere se rimanere o meno all’interno dell’Unione Europea.

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