Sabato 18 giugno 2016: RISORGE IL BELGIO, UNGHERIA AD UN PASSO DAGLI OTTAVI, PORTOGALLO E CRISTIANO RONALDO A RISCHIO!

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BELGIO – EIRE 3-0

47′ Lukaku, 61′ Witsel, 70′ Lukaku

CLASSIFICA: Italia 6; Belgio 3; Eire e Svezia 1.

ISLANDA – UNGHERIA 1-1

39′ Sigurdsson G. rig., 89′ aut. Saevarsson (UN)

PORTOGALLO – AUSTRIA 0-0

CLASSIFICA: Ungheria 4; Islanda e Portogallo 2; Austria 1

Il secondo sabato di sfide del campionato europeo di calcio parte nella paura: da Brouxelles giunge la notizia di numerosi arresti nei confronti di individui accusati di essere in procinto di organizzare attentati nelle piazze in cui si sarebbero riunite migliaia di appassionati per seguire la partita del Belgio dai maxi schermi. La tensione si sposta a Bordeaux: lo stadio è gremito da uno splendido pubblico lì solo ed esclusivamente per far festa guardando una partita di calcio, quando dalla tribuna viene rimosso un pacco sospetto. Fortunatamente il tutto viene governato al meglio, si accerta l’innoquità dell’involucro e tutto prosegue come se nulla fosse. In campo il Belgio, dopo un primo tempo in cui fatica a superare la difesa irlandese, mostra tutte le sue potenzialità, rimaste teoria nella partita contro l’Italia, e si garantisce il secondo posto provvisorio, garantendo alla nazionale azzurra di Antonio Conte la certezza del primo posto nel girone ed un’esibizione al Saint Denis di Parigi. A Bordeaux, intanto la festa prosegue, con i tifosi irlandesi pronti a cantare e sostenere la propria squadra anche sotto di tre gol!
Il pomeriggio prosegue con il match tra la cenerentola Islanda e l’Ungheria, depositaria di un calcio che fu, quando i magiari incantavano il mondo. Reduci dal bel successo iniziale, gli ungheresi speravano di ripetersi, chiudendo in anticipo il discorso qualificazione. Gli scandinavi, invece, difendevano con ordine, passando addirittura in vantaggio. I danubiani cercavano di reagire, ma dovevano attendere il calo fisico degli avversari per iniziare a portare i primi pericoli, concretizzatisi sotto forma d’autogol a due minuti dal termine, per un pareggio che li mantiene in vetta al girone, lasciando all’Islanda buone possibilità di proseguire la propria favola.
Molto dipendeva anche dall’esito della sfida tra Portogallo ed Austria. I lusitani, fermati nella partita d’esordio proprio dagli islandesi, sono scesi in campo con l’idea di riscattare l’opaco esordio, confidando nella voglia di lasciare il segno della propria stella Cristiano Ronaldo. Tanto possesso palla, tanto dominio territoriale e: un rigore sbagliato, qualche azione fallita ed un’Austria che, ordinatamente, porta a casa un pareggio che lascia aperta qualche possibilità di qualificazione, mentre il Portogallo e il suo fuoriclasse devono riflettere sulla loro reale consistenza.

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