LA 37a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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“Davide batte Golia!” La juventus, infatti, cade in casa dell’Hellas Verona già retrocesso, rendendo dolce il comiato di Luca Toni dal proprio pubblico, prima di lasciare il mondo del calcio giocato.
Frattanto prosegue la battaglia per il secondo posto tra Napoli e Roma, destinata a decidersi negli ultimi 90 minuti di questo campionato, così come quella dell’ultimo posto per l’Europa tra Sassuolo e Milan e per l’ultimo posto utile pper partecipare alla serie A 2016-17 tra Palermo e Carpi, mentre il Frosinone saluta il massimo campionato tra gli applausi del proprio pubblico.





Giornate di fine campionato, quando tutto è ormai deciso, ma tutto può accadere, compresa la vittoria dell’ultima in classifica contro la prima. Al Bentegodi il Verona era chiamato alla partita del comiato dal proprio pubblico e, momentaneamente, dalla serie A, affrontando la Juventus, reduce da 25 vittorie nelle ultime 26 partite disputate, con soli due gol incassati dall’inizio del girone di ritorno. Per giunta si arrivava da una vigilia caratterizzata dalle dichiarazioni di Massimiliano Allegri, nelle quali invitava i suoi giocatori a mantenere alta la concentrazione in vista della finale di Coppa italia contro il Milan. I gialloblu di Gigi Del Neri, dal canto loro, volevano salutare il proprio pubblico nel migliore dei modi, a partire da Capitan Toni, al passo d’addio dal calcio giocato, davanti alla sua gente. Alla fine vincono le motivazioni dei padroni di casa, circostanza che trasforma l’evento in un’autentica festa per il vecchio bomber, protagonista dell’ultimo mondiale vinto dalla nazionale azzurra nel 2006, omaggiato da compagni, tifosi ed avversari.
Mentre Verona salutava il proprio campione, a Torino il Napoli, trascinato dal solito Higuain, sempre più vicino al record assoluto di gol realizzati nei campionati a 20 squadre, rispondeva al successo interno della Roma sul Chievo, col sempiterno Francesco Totti pronto a fornire gli ormai usuali venti minuti di spettacolo puro, tanto da indurre più di qualcuno a chiederne la convocazione tra i 23 che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo di calcio, dando spessore tecnico e personalità ad una rosa mai così povera.
La serata chiudeva una giornata caratterizzata dal botta e risposta tra Milan e Sassuolo, con gli emiliani che, vincendo a Frosinone, condannavano matematicamente i ciociari alla retrocessione, scavalcando i rossoneri al sesto posto utile per la qualificazione alla prossima Europa League. Ora il Milan dovrà battere una Roma col coltello tra i denti, in quanto in lotta per l’accesso diretto alla Champion’s League, sperando che i cugini dell’Inter, già sicuri del quarto posto, trovino le motivazioni giuste per fermare la corsa della formazione di “patron” Squinzi, per i quali si profila un risultato storico, fantascientifico fino a dieci anni fa.
A qualche decina di chilometri di distanza c’è chi trepiderà negli ultimi novanta minuti di questo campionato: sono i tifosi del Carpi, la cui squadra e chiamata al successo, sperando nella contemporanea sconfitta interna del Palermo, per poter rimanere tra le grandi del calcio italiano, tra le quali ritroveremo anche l’Udinese, al suo ventiduesimo campionato consecutivo in serie A, periodo in cui ha alternato grandissime stagioni a salvezze stentate, ma durante il quale ha messo in mostra un’organizzazione societària da far invidia a molti presunti top club del nostro Paese.

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